W2RC 2026: 38 equipaggi al via tra Toyota, Ford, Dacia e Defender

La FIA ha ufficializzato l’elenco degli equipaggi autorizzati a prendere il via nella tappa del World Rally-Raid Championship 2026, con 38 vetture al via e una griglia di altissimo livello. Tra i protagonisti spiccano i grandi nomi del rally-raid mondiale e le nuove sfide tra costruttori, con Toyota, Ford, Dacia e Defender pronti a giocarsi la ribalta nel deserto.
World Rally-Raid Championship 2026: i big al via
La lista FIA mette subito in evidenza la forza di Toyota, che schiera una vera armata di Hilux GR e Hilux DKR EVO. Con Overdrive Racing e Toyota Gazoo Racing in prima linea, il costruttore giapponese punta dichiaratamente al vertice del World Rally-Raid Championship 2026. In prima fila ci sono Yazeed Al Rajhi con Timo Gottschalk, Henk Lategan con Brett Cummings e Seth Quintero affiancato da Andrew Short, tutti al volante dei Toyota Hilux GR in categoria Ultimate T1+ con status W2RC.
Non mancano le sorprese, come l’equipaggio giapponese-spagnolo Akira Miura / Armand Monleon e il giovane polacco Eryk Goczal, affiancato da Szymon Gospodarczyk, entrambi su Hilux DKR EVO per l’Energylandia Rally Team. A completare la pattuglia Toyota ci sono diverse Hilux IMT EVO affidate a team come SVR e Toyota Gazoo Racing SA, con nomi di rilievo quali João Ferreira, Marcos e Cristian Baumgart, Hernan Garcés e l’argentino Lucio Alvarez.
In classe Ultimate T1+ si annuncia spettacolare anche la sfida Ford. Il Ford Raptor sarà portato in gara da squadre come M-Sport Rally Raid Team, Orlen Jipocar Team e Ford Racing. Proprio con Ford Racing scendono in campo campioni assoluti come Carlos Sainz, navigato da Daniel Oliveras, Nani Roma con Alex Haro e l’americano Mitch Guthrie. Saranno loro, insieme al kirghiso Denis Krotov e al ceco Martin Prokop, a cercare di strappare la scena ai rivali giapponesi.
Dacia Sandrider, Defender e il ritorno dei fuoriclasse
Un capitolo a parte merita il programma ufficiale Dacia, che porta in gara il nuovo Dacia Sandrider con un tris di equipaggi di altissimo livello. Il francese Sébastien Loeb farà coppia con Edouard Boulanger, mentre il brasiliano Lucas Moraes sarà navigato dal tedesco Dennis Zenz. A completare la formazione c’è una delle stelle assolute del rally-raid, Nasser Al-Attiyah con il belga Fabian Lurquin: tre equipaggi tutti iscritti nella categoria Ultimate T1+ e legati al progetto The Dacia Sandriders, con piena eleggibilità per il mondiale W2RC.
Tra le novità più interessanti c’è anche il Defender Dakar D7X-R, schierato da Defender Rally in gruppo Stock. Si tratta di una presenza importante in chiave di sviluppo dei nuovi veicoli derivati dalla serie, con tre equipaggi ufficiali: Stéphane Peterhansel con Michael Metge, Rokas Baciuska affiancato da Oriol Vidal e l’americana Sara Price con Sean Berriman. Tutti sono iscritti nella classe STK con validità per il mondiale W2RC, a conferma di un progetto che punta alla competitività fin dalle prime uscite.
Non manca inoltre la tradizionale presenza X-raid, con la Mini JCW Rally 3.0i affidata all’argentino Sebastián Halpern, navigato da Eduardo Quinto Pulenta Sagui. Una vettura che rappresenta la continuità della scuola rally-raid Mini in mezzo alla nuova ondata di prototipi T1+ e SUV da deserto di ultima generazione.
T3, SSV e Stock: la profondità del plateau 2026
Oltre alla spettacolare prima linea della classe Ultimate, il plateau del mondiale 2026 è completato da una nutrita rappresentanza nelle categorie T3 e SSV, oltre al già citato gruppo Stock. Nei leggeri T3.1 vediamo i Taurus T3 Max del team BBR Motorsport e dell’Odyssey Academy by BBR, insieme al G-Ecko 4WD del G Rally Team motorizzato KTM X-Bow. Tra i nomi da seguire ci sono i portoghesi Alexandre Pinto e Pedro Gonçalves, l’austriaco Matthias Walkner e l’argentino Nazareno Lopez, mentre Puck Klaassen porta in gara la soluzione 4WD firmata G-Rally.
Molto affollata anche la classe SSV1, dove domina la presenza Can-Am Maverick R. Il Can-Am Factory Team e South Racing Can-Am guidano uno schieramento che comprende equipaggi come Jeremias Gonzalez Ferioli, Manuel Andujar, Pedro Mac Dowell e l’iberico Juan Piferrer Navarro. A loro si aggiungono team privati e strutture emergenti, dalla Lituania al Portogallo, a conferma del ruolo degli SSV come categoria di accesso privilegiata al grande rally-raid internazionale.
In totale sono 38 gli equipaggi autorizzati a partire, con un’unica nota a margine: la partecipazione del Toyota Hilux IMT EVO di Kevin Benavides e Lisandro Cisterna resta subordinata a una nuova verifica tecnica prevista per lunedì 25 maggio 2026. Un dettaglio che non cambia però la sostanza di un mondiale che, già dalla lista partenti, promette una stagione ad altissimo tasso di spettacolo.
- 38 equipaggi autorizzati al via nelle varie classi FIA
- Grande sfida in Ultimate T1+ tra Toyota, Ford, Dacia e Mini
- Defender Dakar D7X-R protagonista nel gruppo Stock con tre vetture
- Forte presenza di SSV Can-Am Maverick R in SSV1
- Numerosi equipaggi ufficiali e privati eleggibili per il W2RC
- Presenza di campioni del calibro di Loeb, Sainz, Al-Attiyah e Peterhansel