WorldSBK Aragon, Bulega e Ducati dominano la metà stagione

Nicolo Bulega ha consolidato il suo dominio ad Aragon con un'altra tripletta, allungando il vantaggio di Ducati nel mondiale.
Al MotorLand Aragon il Mondiale Superbike ha vissuto il suo giro di boa nel segno di Nicolo Bulega e Ducati, protagonisti di un’altra tripletta che consolida un dominio quasi assoluto. Il Round di Aragon conferma una perfetta stagione WorldSBK per il campione italiano, mentre nelle classi WorldSSP e Sportbike emergono Jaume Masia e Xavi Artigas, accorciando le distanze nelle rispettive lotte iridate.
Perfetta stagione WorldSBK: Bulega imprendibile, Ducati in fuga
In Superbike Bulega ha completato ad Aragon la sesta tripletta consecutiva della stagione, vincendo Gara 1, Tissot Superpole Race e Gara 2. Nell’ultima manche lo scenario è stato quello di un lungo duello interno al box Aruba.it Racing – Ducati: scattato dalla pole, Bulega ha preso il comando alla prima curva, subendo solo un breve attacco di Iker Lecuona, subito respinto. Da lì in avanti l’italiano ha gestito ritmo e gomme con lucidità, tenendo il compagno di squadra sempre a distanza di sicurezza e chiudendo con meno di un secondo di margine.
Alle loro spalle, Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) ha firmato un fine settimana in crescita costante: terzo in Gara 2 dopo aver difeso il podio per tutti i 18 giri davanti al fratello Alex Lowes, è stato il grande beneficiario in classifica, salendo al terzo posto generale grazie a tre podi su tre. La top five di Gara 2 è stata completata proprio dal binomio bimota by Kawasaki Racing Team, con Alex Lowes quarto e Axel Bassani quinto, autore di una bella rimonta nella seconda parte di gara.
Da segnalare il rientro da gladiatore di Alvaro Bautista (Barni Spark Racing Team), settimo nonostante l’operazione al calcagno fratturato meno di due settimane fa, al termine di un confronto a lungo serrato con Garrett Gerloff, sesto per il Kawasaki WorldSBK Team. Più amara la domenica di Lorenzo Baldassarri e Yari Montella, entrambi coinvolti in cadute che pesano nella corsa al podio iridato.
Con questo successo Bulega porta a 22 la striscia di vittorie consecutive e allunga in classifica a 372 punti contro i 264 di Lecuona: un margine di 108 punti a metà campionato che fotografa alla perfezione la perfetta stagione WorldSBK di Ducati. Il marchio di Borgo Panigale, grazie al podio monopolizzato di Aragon, estende inoltre il proprio vantaggio tra i Costruttori, staccando ulteriormente bimota.
WorldSSP Aragon, Masia vince in volata ma Arenas resta leader
Nel Mondiale Supersport la Gara 2 ha premiato la pazienza di Jaume Masia (Orelac Racing Verdnatura), tornato al successo dopo il Round di Assen. Partito solo dalla settima casella, lo spagnolo è scivolato fino all’undicesimo posto nel primo giro, per poi costruire la sua rimonta senza strappi: a un terzo di gara era già nella top five, e solo negli ultimi cinque giri è entrato decisamente in zona podio.
L’atto decisivo è arrivato all’inizio dell’ultimo giro, quando Masia ha attaccato Albert Arenas (AS BLU CRU Racing Team) in staccata alla curva 1, prendendosi la testa della corsa. Da lì ha dovuto difendersi per tutti gli ultimi chilometri dal ritorno dello stesso Arenas e di Matteo Ferrari (WRP Racing), transitati sul traguardo racchiusi in poco più di tre decimi. Il podio ha premiato Masia davanti ad Arenas e Ferrari, mentre Roberto Garcia, protagonista quasi costante nelle prime tre posizioni, ha dovuto accontentarsi del quarto posto per un errore proprio all’ultimo giro.
In chiave campionato, Arenas conserva comunque un margine importante: con il secondo posto di Aragon sale a 206 punti, 40 in più di Masia, che risale al secondo posto generale, e 43 su Valentin Debise, due volte ottavo nel weekend. Per i Costruttori si accorcia invece la distanza tra Yamaha e Ducati: la vittoria dello spagnolo permette alla Casa italiana di ridurre a sei punti il gap, con ZXMoto più staccata.
Sportbike, Artigas trionfa tra i penalizzati e riapre la corsa al titolo
Nella nuova Sportbike World Championship la Gara 2 di Aragon è stata caotica e decisa più dai commissari che dal cronometro. Xavi Artigas (MTM Kawasaki) ha conquistato la sua prima vittoria di categoria al termine di una corsa densissima di contatti, incidenti e sanzioni. All’interno di un gruppo di testa formato da nove piloti, lo spagnolo non è mai uscito dalle prime sei posizioni, ingaggiando a lungo un duello con Antonio Torres (Team ProDina Kawasaki XCI) e gestendo le fasi più concitate nel finale.
Sotto la bandiera a scacchi Artigas ha tagliato il traguardo solo terzo, ma le penalità inflitte ai primi due hanno stravolto la classifica. Elia Bartolini (CM Triumph Factory Racing), transitato per primo, è stato punito con un Long Lap Penalty commutato in secondi per guida irresponsabile, dopo il contatto che ha messo fuori gioco il leader del campionato David Salvador a due giri dalla fine. Stessa sorte per Torres, secondo al traguardo ma retrocesso all’ottavo posto per l’incidente con Matteo Vannucci alla curva 14.
La vittoria è così passata ad Artigas, con Carter Thompson (Team BrCorse) promosso secondo dopo una rimonta dalle retrovie negli ultimi giri e un doppio podio Triumph completato da Harrison Dessoy, terzo davanti al compagno di squadra Fenton Seabright. Una classifica rivoluzionata che ha conseguenze pesanti anche per il campionato.
Lo zero di Salvador riduce il suo vantaggio a soli 13 punti su Torres, mentre Artigas, grazie ai 25 punti di Aragon, sale in terza posizione a quota 109, a 17 lunghezze dalla vetta. Kawasaki conferma il proprio ruolo di riferimento tecnico con cinque vittorie in otto gare e un margine di 58 punti su Suzuki tra i Costruttori, mentre Triumph, forte dei podi conquistati ad Aragon, si avvicina ulteriormente alle prime due.
- Nicolo Bulega porta a 22 la serie di vittorie consecutive in WorldSBK
- Iker Lecuona e Sam Lowes completano il podio del Round di Aragon
- Albert Arenas resta leader in WorldSSP, ma Masia riapre la sfida iridata
- Xavi Artigas firma la prima vittoria in Sportbike dopo le penalità a Bartolini e Torres
- Kawasaki guida saldamente la classifica Costruttori Sportbike
- Il mondiale fa ora rotta su Misano, dove molti team hanno già testato
Con Aragon alle spalle, la stagione entra nella sua seconda metà con gerarchie chiare ma tutt’altro che definitive: Bulega e Ducati volano, ma alle loro spalle la lotta per podi e titoli nelle diverse categorie si fa sempre più serrata in vista del prossimo appuntamento di Misano.