1 Marzo 2026

WorldSBK Assen: Sykes torna alla vittoria, Cluzel re della Supersport

WorldSBK Assen: Sykes torna alla vittoria, Cluzel re della Supersport

Il quarto round del Mondiale a Assen incorona il ritorno di al successo in e le vittorie di Jules Cluzel in WorldSSP600, Luca Grunwald in WorldSSP300 e Markus Reiterberger in STK1000. Un fine settimana intenso sul TT Circuit olandese, che conferma anche l’affidabilità delle soluzioni Pirelli su un tracciato notoriamente severo per l’anteriore.

Sykes domina Gara 2, Rea allunga in classifica

In Gara 2 della Superbike il protagonista assoluto è Tom . Scattato dalla pole con la del team ufficiale, il campione 2013 prende subito il largo, senza più concedere spazio agli avversari e interrompendo un digiuno di vittorie che durava da diciannove gare.

Alle sue spalle è costretto a rimontare dalla nona casella in griglia, penalizzato dal sistema di inversione dopo il successo in Gara 1. Il nordirlandese risale rapidamente il gruppo, supera Xavi Forés e ingaggia un duello serrato con l’idolo di casa Michael Van der Mark, alla fine regolato per la seconda posizione.

Sykes guida in solitaria per tutta la corsa, costruendo un margine di oltre sei secondi che gli consente di gestire gli ultimi giri senza rischi. Rea chiude secondo davanti a Van der Mark, completando una doppietta Kawasaki che pesa anche in chiave campionato: Jonathan rafforza la leadership in classifica con 30 punti di vantaggio su Chaz Davies e 44 su .

Alle spalle del podio Xavi Forés è il migliore tra i piloti , davanti a Chaz Davies e a Jordi Torres con la MV Agusta. Solo settimo Marco Melandri dopo un errore nelle prime fasi che lo costringe a rimontare dal fondo del gruppo.

Cluzel vince una Supersport da fotofinish

La gara WorldSSP600 offre lo spettacolo più intenso della giornata. Dalla quarta casella scatta Jules Cluzel, che con la Yamaha YZF-R6 del team NRT si porta subito al comando, seguito dalle altre Yamaha di Lucas Mahias e del poleman Sandro Cortese.

Nella fase centrale emerge Raffaele De Rosa con la MV Agusta: l’italiano si fa strada sul gruppo di testa e sale fino alla seconda posizione alle spalle di Cluzel, dando vita a un trenino compatto di cinque piloti racchiusi in poco più di un secondo.

Nel finale irrompe Randy Krummenacher con la Yamaha del team BARDAHL Evan Bros: il pilota svizzero supera prima Cortese, poi De Rosa e si lancia all’inseguimento di Cluzel proprio all’ultimo giro. Non basta però per rovesciare l’esito della corsa: il francese difende la leadership fino al traguardo, precedendo Krummenacher e De Rosa, mentre Mahias chiude quarto e Cortese quinto.

La Supersport conferma così l’equilibrio tra Yamaha e MV Agusta, con un gruppo di testa compatto e distacchi minimi, mentre Mahias resta il riferimento in classifica generale nonostante il podio mancato.

Grunwald e Reiterberger, giornata d’oro per la Germania

La domenica di Assen sorride in modo particolare ai colori tedeschi. Nella WorldSSP300 Luca Grunwald porta la RC 390 R del Freudenberg KTM WorldSSP Team sul gradino più alto del podio al termine di una gara caotica, segnata da sorpassi, cadute e continui cambi di posizione.

Grunwald precede i due beniamini di casa Gleen Van Straalen, anche lui su KTM, e Scott Deroue con la Kawasaki, in una categoria che si conferma palestra spettacolare per i giovani talenti del Mondiale.

Nel Campionato Europeo Superstock 1000 a imporsi è ancora Markus Reiterberger, già vincitore del round inaugurale di Aragón. Il tedesco domina con la dell’Alpha Racing-Van Zon-BMW e regola l’italiano Roberto Tamburini, secondo con la BMW del Berclaz Racing Team SA, e il cileno Maximilian Scheib su Aprilia.

Il weekend olandese rappresenta un banco di prova severo anche per i pneumatici Pirelli, chiamati a gestire un asfalto esigente come quello di Assen. Nella Superbike la maggior parte dei piloti conferma le soluzioni adottate in Gara 1, con l’anteriore SC1 di sviluppo e il posteriore SC0 di sviluppo usati praticamente da tutta la griglia. Scelte molto uniformi anche in WorldSSP600, dove dominano le mescole morbide di gamma per entrambe le estremità.

Tra le curiosità tecniche spiccano la best lap di Sykes in 1’35.218 in Gara 2 Superbike e quella di Krummenacher in 1’38.108 in Supersport, oltre alle velocità di punta registrate dai Pirelli Diablo Superbike e Supercorsa, rispettivamente vicine ai 290 km/h in Superbike e oltre i 250 km/h in Supersport.

Il bilancio del round di Assen è quindi doppiamente positivo per Kawasaki, che piazza Sykes e Rea ai vertici della Superbike, e per i piloti tedeschi, protagonisti nelle classi di contorno. Il mondiale riparte con gerarchie chiare ma con un gruppo di inseguitori intenzionati a non lasciare scappare Rea e Mahias nelle rispettive classifiche.