Gamma di pneumatici Pirelli per la MotoGP 2027 in fase di sviluppo

Pirelli prosegue al Red Bull Ring lo sviluppo degli pneumatici MotoGP 2027 destinati alla nuova era tecnica della classe regina.

Lo sviluppo dei pneumatici 2027 entra in una fase sempre più concreta. ha completato al Red Bull Ring un test collettivo dedicato alla futura gamma slick destinata al Grand Prix World Championship, campionato nel quale l’azienda italiana sarà fornitore unico dalla prossima stagione. In Austria hanno lavorato 18 piloti, tra titolari, collaudatori e rookie, impegnati sia con i prototipi da 850 cc sia con moto attuali da 1000 cc opportunamente adattate.

Il test rappresenta un passaggio rilevante nel percorso verso il 2027, anno in cui la classe regina adotterà una nuova configurazione tecnica e Pirelli estenderà alla MotoGP il proprio ruolo già ricoperto nelle classi Moto2 e Moto3. Le indicazioni raccolte sul circuito austriaco sono state giudicate positive, con riscontri in particolare sul grip e sulla stabilità delle coperture provate.

Pneumatici MotoGP 2027, prove con 850 e 1000 cc

L’attività si è svolta in condizioni stabili e soleggiate, con temperature dell’asfalto variabili tra 19 e 38 gradi. Pirelli ha messo a disposizione pneumatici slick nelle mescole soft, medium e hard, per anteriore e posteriore, consentendo a costruttori e team di definire programmi di lavoro specifici. L’approccio suggerito prevedeva un avvio graduale utilizzando le soluzioni più morbide, prima di passare alle altre opzioni disponibili.

In pista sono scesi prototipi sviluppati per la futura cilindrata di 850 cc, affiancati da alcune moto da 1000 cc modificate per avvicinarsi alle caratteristiche della piattaforma tecnica prevista per il 2027. La doppia configurazione ha permesso di raccogliere dati utili in vista della definizione della gamma definitiva, tenendo conto delle differenti esigenze emerse dalle moto e dagli stili di guida dei piloti coinvolti.

Il lavoro degli ingegneri Pirelli è stato condotto in collaborazione con le case, i team e i rider presenti. L’obiettivo non era soltanto verificare il rendimento assoluto delle mescole, ma anche valutare il comportamento delle coperture in un contesto tecnico in evoluzione, nel quale cambieranno cilindrata e caratteristiche dei prototipi della massima categoria.

Diciotto piloti al lavoro con cinque costruttori

La sessione del Red Bull Ring ha riunito rappresentanti di , , Ducati, e . La presenza di piloti titolari, tester e rookie ha ampliato la varietà dei feedback, elemento centrale in una fase di sviluppo che dovrà portare a pneumatici capaci di adattarsi a moto profondamente diverse fra loro.

  • Honda: Johann Zarco, Diogo Moreira e Takaaki Nakagami
  • Yamaha: Toprak Razgatlıoğlu, Jack Miller, Izan Guevara e Augusto Fernández
  • Ducati: Marc Márquez, Franco Morbidelli e Fermín Aldeguer
  • Aprilia: Marco , Raúl Fernández e Savadori
  • KTM: Pedro Acosta, Brad Binder, Pol Espargaró, Maverick Viñales e Senna Agius

Il gruppo ha quindi messo alla prova le differenti soluzioni slick sulle due architetture di moto disponibili. Secondo Pirelli, il confronto tra esperienze e approcci di guida differenti, compresa quella dei rookie, ha fornito elementi importanti per indirizzare il lavoro successivo. I riscontri raccolti confermano un livello prestazionale ritenuto già solido, soprattutto per quanto riguarda l’aderenza e la stabilità.

Verso i test ufficiali di Valencia

Quello in Austria è uno dei passaggi del programma di sviluppo previsto da Pirelli per l’ingresso nella MotoGP come fornitore unico. Accanto ai test collettivi, il percorso include anche attività private svolte dai costruttori, necessarie per approfondire il comportamento dei pneumatici sulle diverse moto e proseguire il lavoro di affinamento delle soluzioni.

La prossima tappa di rilievo sarà rappresentata dai primi test ufficiali del 2027, programmati a Valencia all’inizio di dicembre e destinati a coinvolgere tutti i piloti titolari della nuova stagione. Sarà allora che la gamma dei pneumatici MotoGP 2027 potrà essere valutata nel contesto completo del nuovo campionato, con i prototipi definitivi e la griglia al completo.

Il test del Red Bull Ring non chiude dunque il percorso, ma consolida una fase decisiva dello sviluppo. Con il passaggio alla nuova era tecnica della MotoGP sempre più vicino, Pirelli dispone ora di ulteriori indicazioni per definire le caratteristiche delle coperture che accompagneranno squadre e piloti a partire dal 2027.

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