8 Febbraio 2026

Dakar 2026, Sanders comanda in moto e Al Attiyah detta legge in auto

Dakar 2026, Sanders comanda in moto e Al Attiyah detta legge in auto

La 2026 entra nel suo giro di boa con la giornata di riposo a Riyadh, che segna la metà della tappa inaugurale della stagione 5 del FIA-FIM World Rally-Raid Championship (W2RC). I protagonisti del mondiale 2025 stanno confermando il proprio status in tutte le categorie, con sfide apertissime in vista del traguardo di Yanbu dopo altre sette tappe, inclusa una seconda maratona-refugio.

RallyGP: Sanders leader, Brabec incalza

L’avvio della 48a edizione della Dakar è stato illuminato dall’esordiente RallyGP Edgar Canet (Red Bull Factory Racing), vincitore di prologo e prima speciale. Una gomma distrutta nella tappa maratona-refugio lo ha però relegato a oltre dieci ore dalla vetta.

In testa alla classifica generale moto troviamo esattamente i primi quattro del mondiale 2025, che non sono mai scesi oltre il sesto posto di giornata. Il campione del mondo in carica Daniel Sanders (Red Bull KTM Factory Racing) conduce la gara con il numero 1 sul cupolino, ma il margine sull’americano Ricky Brabec ( Energy ) è ridottissimo: appena 45 secondi a Riyadh.

Sanders avrebbe potuto presentarsi al rest day con un vantaggio molto più ampio, se non avesse rimediato una penalità di 6 minuti per eccesso di velocità all’inizio della speciale 6. Anche Tosha Schareina (Monster Energy HRC) ha commesso un errore pesante nella prima settimana: all’uscita dal bivacco-refugio non ha rispettato la segnaletica della zona di partenza, perdendo 10 minuti che lo tengono appena fuori dal podio provvisorio, staccato di 11’56”.

Davanti allo spagnolo si è inserito Luciano Benavides (Red Bull KTM Factory Racing), terzo a 10’15” dalla vetta. KTM e Honda schierano così due punte a testa nella parte alta della graduatoria.

Nacho Cornejo guida la Hero in quinta posizione, a circa mezz’ora dal leader. Il compagno di squadra Ross Branch, partito fortissimo, ha dovuto alzare il ritmo per salvaguardare la mousse posteriore fino al traguardo della maratona, scivolando a oltre un’ora e mezza da Sanders.

Sul fronte statistico, Sanders ha portato il proprio bottino di successi di speciale nel W2RC a 25. Schareina ha aggiunto due tappe al suo palmarès e ora è a quota 21, mentre Benavides sale a 16 e Brabec a 12 vittorie.

Rally2: Campbell, il figlio d’arte che non sbaglia

In Rally2 l’ascesa in top class del campione in carica Edgar Canet ha aperto il campo agli ex rivali, ma le defezioni non sono mancate. Harith Noah (Sherco TVS Factory Rally) e Tobias Ebster (Hero MotoSports) sono stati costretti al ritiro per infortunio nella prima settimana.

Neels Theric (Kove Factory Racing) ha firmato due speciali, ma le sue ambizioni generali sono evaporate già nel prologo, quando ha dovuto spingere la moto fino all’arrivo. Michael Docherty (BAS World KTM), forte di quattro vittorie di tappa che portano il suo totale record in Rally2 a 32, sembrava destinato a dominare, finché una rottura del cerchio lo ha costretto al ritiro nella seconda giornata della maratona.

L’unico in grado di tenere il passo di Docherty era Martim Ventura (Monster Energy Honda HRC), anch’egli vincitore di una tappa, ma anche lui ha perso moltissimo tempo riparando la moto dopo aver colpito una pietra.

Chi è rimasto lontano dai guai è il compagno di squadra di Ventura, Preston Campbell (Monster Energy Honda HRC), rookie alla Dakar e figlio della leggenda delle Baja statunitensi Johnny Campbell. Grazie a una condotta pulita, l’americano guida ora la classifica generale Rally2 davanti a due habitué della categoria: Toni Mulec (BAS World KTM) a 16’42” e Konrad Dabrowski (Duust Rally) a 23’29”.

Ultimate: Al Attiyah in controllo, Lategan resiste, Ford all’attacco

Se per le moto la chiave della prima settimana è stata la gestione delle gomme, nei prototipi Ultimate sono stati i continui forature sulle pietraie a decidere le sorti della corsa.

Il vincitore della Dakar 2025 Yazeed Al Rajhi ha alzato bandiera bianca nella terza tappa, a corto di ruote di scorta e troppo attardato per sperare in una rimonta. Henk Lategan (Toyota Gazoo Racing W2RC), già bersagliato da forature nel prologo, ha collezionato nove pneumatici bucati proprio nella speciale che ha eliminato Al Rajhi. Il sudafricano ha poi scelto l’attacco a oltranza, riuscendo a evitare ulteriori problemi e balzando al comando dopo le due tappe maratona.

Nasser Al Attiyah (The Dacia Sandriders) ha seguito invece una strategia di gestione calcolata, aspettando il terreno a lui più congeniale. L’occasione è arrivata nella sesta speciale, la prima disegnata sulle dune, il suo terreno di caccia preferito. Qui il tre volte campione del mondo ha sferzato l’attacco decisivo, scalzando Lategan dalla leadership e chiudendo la prima settimana al comando con 6’10” di vantaggio.

Il qatariota, deciso a riprendersi il titolo dopo la delusione del 2025, ha festeggiato così anche la sua 50a vittoria di speciale nel W2RC, una in più rispetto a quelle collezionate alla Dakar.

La prima parte di gara ha visto anche il marchio Ford grande protagonista. Mattias Ekström si è aggiudicato il prologo e Mitch Guthrie ha firmato due tappe, ma nella generale sono Nani Roma e Carlos i Raptor meglio piazzati: lo spagnolo due volte vincitore della Dakar è terzo a 9’13”, seguito dal connazionale Roma quarto a 11’49”. Ekström occupa la quinta posizione a 12’11”.

I problemi di gomme hanno colpito duro anche Sébastien Loeb, sesto a 17’36”. Il campione del mondo in carica Lucas Moraes (The Dacia Sandriders), all’esordio con Dacia, è il meno brillante del quartetto di vertice del 2025: occupa la decima posizione assoluta, staccato di 26’46” dal compagno di squadra Al Attiyah.

Alla vigilia della seconda settimana, Dacia può dirsi soddisfatta sia della leadership di Al Attiyah sia della capacità di Loeb di contenere i danni. Toyota, tre volte campione del mondo costruttori, si affida quasi interamente a Lategan, unico Hilux nei primi dieci insieme al debuttante in Ultimate Eryk Goczal, attualmente nono. Ford conferma la propria forza collettiva con quattro Raptor ufficiali nei primi sette, tutti entro i 22 minuti di distacco.

Stock: Defender domina la sfida con i Land Cruiser

La nuova categoria Stock ha vissuto una prima settimana a senso unico in favore di Defender, capace di aggiudicarsi tutte e sette le speciali finora disputate. Sara Price ha firmato tre tappe, Rokas Baciuska due e altre due, lasciando i Toyota Land a secco di successi parziali.

Guai meccanici nelle fasi iniziali hanno però compromesso la classifica generale di Price e dello stesso , costretti a inseguire. In vetta si trova così Rokas Baciuska, che guida con un margine di 44’43” proprio su Peterhansel, mentre il Land Cruiser di Ronald Basso occupa la terza posizione provvisoria a 1h51’56”.

Il campione in carica della Dakar, Akira Miura, non avendo completato una tappa, prosegue ora la gara sotto regolamento Dakar Experience.

Challenger: Navarro e Cavigliasso davanti, Seaidan beffato in casa

Nella Challenger la selezione ha già mietuto una vittima eccellente: Dania Akeel (Odyssey Academy by BBR), terza nel mondiale 2025, ha subito vari pneumatici a terra prima che una rottura del turbo nella terza tappa la facesse precipitare in classifica. La saudita si ritrova ora a oltre due ore e mezza dalla vetta.

Al comando ci sono gli uomini che avevano animato il campionato 2025. Pau Navarro (Odyssey Academy by BBR), vicecampione in carica, è arrivato alla giornata di riposo in testa con 4’57” di margine sul campione del mondo Nicolás Cavigliasso (Vertical Motorsport). Il compagno di squadra di Navarro, Lucas del Río (BBR Motorsport), occupa il terzo posto a 25’54”.

Grande amarezza per il saudita Yasir Seaidan (Nasser Racing), che sfiorava un ingresso trionfale a Riyadh. Leader nelle tappe 3 e 4, era secondo alla vigilia del rest day e, al km 204 dell’ultima speciale, era addirittura passato al comando virtuale, con un solo secondo di vantaggio su Navarro. Una rottura del ponte posteriore lo ha però costretto a oltre 45 minuti di stop per le riparazioni, facendolo scivolare in quarta posizione a 46’30”.

SSV: nuova era Can-Am, Chaney imprendibile

Nella classe SSV l’arrivo della nuova armata ufficiale Maverick R del costruttore Can-Am sta lasciando il segno. L’americano dell’Ohio Kyle Chaney è il miglior piazzato tra gli iscritti W2RC e guida la categoria, seguito dal compagno di team João Monteiro, staccato di 4’41”.

Il cileno Francisco Chaleco López (Can-Am Factory Latam), pur gravato da circa un’ora di ritardo, resta in piena corsa per il podio e non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca in vista del gran finale di Yanbu.