10 Febbraio 2026

Enduro Vintage Trophy, la Maglia Azzurra è ancora campione

Enduro Vintage Trophy, la Maglia Azzurra è ancora campione

La si conferma regina dell’offroad d’epoca. Enrico Tortoli, Giorgio Grasso e Tullio Pellegrinelli hanno conquistato il Vintage Veteran Trophy, bissando il titolo già ottenuto nel 2022 al FIM Vintage Trophy. L’edizione si è chiusa a Puigcerdà, in Spagna, con l’Italia protagonista assoluta e con un annuncio importante: nel 2024 la manifestazione si terrà a Camerino, in provincia di Macerata, dal 4 al 7 settembre.

Il trionfo della Maglia Azzurra nel Veteran Trophy

La squadra italiana schierava tre piloti di grande esperienza, tutti in sella a moto storiche di assoluto fascino:

  • Enrico Tortoli, classe A3, su GS 250 del 1975
  • Giorgio Grasso, classe B3, su Kramer ER 250 del 1979
  • Tullio Pellegrinelli, classe C3, su Puch Frigerio F3 347 del 1980

Nel quarto e ultimo giorno di gara, la prova finale di Cross disputata nei pressi del paddock di Puigcerdà ha sancito il successo tricolore. Dopo un breve trasferimento di 12 chilometri, ben 203 piloti si sono schierati dietro il cancelletto di partenza per le quattordici manche in programma a partire dalle 10.

Nelle rispettive classi, Tortoli ha messo in scena una rimonta spettacolare, risalendo dalla quarta alla prima posizione con una serie di sorpassi applauditi dal pubblico. Grasso è scattato al comando e ha mantenuto la leadership dall’inizio alla fine, mentre Pellegrinelli ha disputato una manche di grande gestione, tutta cuore e intelligenza, chiudendo al sesto posto e portando punti preziosi alla formazione azzurra.

Grazie ai risultati combinati dei tre piloti, l’Italia ha conquistato per il secondo anno consecutivo il titolo nel FIM Enduro Vintage Trophy, confermandosi riferimento assoluto nella specialità.

Camerino ospiterà il FIM Enduro Vintage Trophy 2024

Il successo sportivo è arrivato a poche ore da un annuncio destinato a pesare sul futuro della disciplina: l’edizione 2024 del FIM Enduro Vintage Trophy si svolgerà in Italia, a Camerino (MC), dal 4 al 7 settembre. La Maglia Azzurra si presenterà quindi all’appuntamento casalingo da campione in carica, con l’obiettivo dichiarato di difendere il titolo davanti al proprio pubblico.

Risultati degli italiani nelle altre classifiche

La prestazione della Maglia Azzurra è stata solo la punta dell’iceberg di un dominio italiano diffuso nelle varie categorie. Nel Vintage Silver Vase, i piloti del Moto Club Pantera hanno conquistato la seconda posizione assoluta con:

  • Marco Ghilardi, classe A1, su Ancillotti 125 del 1975
  • Roberto Cancelli, classe B3, su KTM 250 del 1976
  • Carlo Badii, classe C2, su KTM 250 del 1981

Nella nuova categoria Vintage Club, successo per il terzetto formato da:

  • Maurizio Casartelli, classe C2, su Puch Frigerio F3 250 del 1981
  • Giuseppe Gallino, classe C3, su Puch Frigerio F3 280 del 1981
  • Dario Lamura, classe X2, su XR 350 R del 1985

A livello individuale, Andrea Belotti, in sella a una Honda 250 del 1985, ha centrato la vittoria nella propria classifica. Nel complesso, i piloti italiani sono saliti sul gradino più alto del podio in dieci delle sedici classi previste dal regolamento del FIM Enduro Vintage Trophy, a conferma del livello raggiunto dall’enduro d’epoca nel nostro Paese.

Le reazioni: soddisfazione in casa Italia

Molto soddisfatto il presidente Giovanni Copioli, che ha sottolineato l’importanza del risultato e il legame con l’annuncio dell’evento 2024: ha ringraziato la squadra e l’intera spedizione italiana per il primo posto, replica del successo dell’anno precedente, definendo questa vittoria un grande risultato reso ancora più entusiasmante dalla prospettiva di ospitare la prossima edizione in Italia. Copioli ha ricordato che la Maglia Azzurra arriverà a Camerino da campione in carica e darà il massimo per difendere il titolo.

Emozionato anche il team manager Francesco Mazzoleni, che ha parlato di gruppo unito come una grande famiglia. Ha espresso grande soddisfazione per il lavoro dei piloti Enrico Tortoli, Giorgio Grasso, Tullio Pellegrinelli e di tutto lo staff coinvolto nella trasferta, sottolineando come ciascuno abbia dato il meglio di sé per raggiungere un risultato internazionale di grande prestigio.