8 Febbraio 2026

Bautista, doppietta a Phillip Island grazie alla scelta gomme

Bautista, doppietta a Phillip Island grazie alla scelta gomme

La stagione del WorldSBK a si chiude nel segno di e di una strategia gomme tanto rischiosa quanto decisiva. Il pilota spagnolo dell’Aruba.it Racing – firma la Race con una scelta di pneumatici controcorrente e bissa il successo in Gara 2. Nel WorldSSP, Dominique Aegerter saluta il campionato con una vittoria nell’ultima manche dell’anno.

Superpole Race: Bautista rischia con le slick e vince

Le condizioni della pista per la Superpole Race erano tutto fuorché semplici: asfalto a 26 °C, aria a 15 °C e tracciato inizialmente bagnato. In questo contesto, la scelta gomme è stata cruciale.

Bautista, insieme a Hafizh Syahrin (MIE Racing Team), è stato l’unico a scommettere sulle slick, montando una posteriore SC1 di sviluppo A1126 (opzione A) e una anteriore SC1 di gamma (opzione A). Tutti gli altri hanno optato per combinazioni di pneumatici rain e intermediate, in molti casi con rain all’anteriore e intermediate al posteriore, la soluzione di gran lunga più diffusa in griglia.

Nei primi giri, con la pista ancora piuttosto bagnata, la scelta slick ha penalizzato Bautista, scivolato fino alla sedicesima posizione. Man mano che la traiettoria si asciugava rapidamente, però, la strategia ha iniziato a pagare: lo spagnolo ha rimontato con decisione, ha conquistato la testa della corsa al penultimo giro e ha tagliato il traguardo per primo.

Alle sue spalle è salito sul podio Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK), secondo dopo essere partito dalla quarta casella in griglia, e ( Racing Team WorldSBK), terzo dopo lo start dalla seconda posizione. Sia Razgatlioglu sia Rea hanno optato per pneumatici rain all’anteriore e intermediate al posteriore.

Gara 2 WorldSBK: dominio Bautista, doppio podio Kawasaki

Per Gara 2 le condizioni meteo sono rimaste incerte, ma più favorevoli rispetto alla Superpole Race. Con asfalto a 27 °C e aria a 16 °C, qualche goccia di pioggia caduta circa mezz’ora prima del via ha reso la pista umida, salvo poi asciugarsi quasi completamente in tempo per la partenza.

In questo scenario la scelta gomme è stata molto più lineare: tutti i piloti hanno montato pneumatici slick. Al posteriore quasi l’intera griglia ha scelto la SC1 di sviluppo A1126 (opzione A), mentre all’anteriore la soluzione più gettonata è stata la SC1 di sviluppo A0674 (opzione B).

Grazie al successo nella Superpole Race, Bautista ha ottenuto la per Gara 2 e non ha sprecato l’occasione. Dopo un avvio in cui Jonathan Rea ha preso il comando, lo spagnolo della Ducati è riuscito a recuperare la leadership e a mantenerla fino al 17° giro, quando la gara è stata interrotta con bandiera rossa per un incidente che ha coinvolto Eugene Laverty (Bonovo Action ).

Al momento dell’interruzione, Bautista era al comando, con Rea in seconda posizione e Alex Lowes, suo compagno di squadra in Kawasaki, in terza. La classifica è stata quindi cristallizzata, consegnando alla casa di Akashi un doppio podio alle spalle del Campione del Mondo. Toprak Razgatlioglu ha chiuso quarto con la Yamaha.

WorldSSP: Aegerter chiude il Mondiale con un’altra vittoria

Nella Gara 2 del WorldSSP, disputata su pista asciutta con asfalto a 32 °C e aria a 16 °C, tutti i piloti hanno montato pneumatici slick Pirelli DIABLO Superbike.

Le scelte sono state quasi unanimi: all’anteriore SC1 di gamma (opzione A), al posteriore SC1 di sviluppo A1128 (opzione A). In queste condizioni omogenee, il neo Campione del Mondo Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha) ha confermato il proprio dominio, vincendo l’ultima corsa della stagione.

Lo svizzero ha preso la testa poco dopo metà gara e l’ha mantenuta fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle, doppio tricolore sul podio con Federico Caricasulo (Althea Racing) secondo e Baldassarri (Evan Bros. WorldSSP Yamaha Team) terzo. Yari Montella (Kawasaki Puccetti Racing), vincitore di Gara 1, ha concluso quinto alle spalle di Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP Team), quarto.

Pirelli: stagione chiusa con un bilancio positivo

Il direttore attività sportive moto di Pirelli, Giorgio Barbier, ha sottolineato come anche l’ultima giornata di gare a Phillip Island sia stata segnata dal meteo incerto e da una pista spesso umida, ma in continuo cambiamento.

Secondo Barbier, a differenza delle gare del sabato disputate su pista completamente bagnata, le condizioni della domenica sono state molto meno uniformi, con il tracciato che si è bagnato più volte per poi asciugarsi lentamente. Prima della Superpole Race la pioggia è caduta in modo copioso, rendendo l’asfalto molto bagnato; quasi nessuno si aspettava però che la pista si sarebbe asciugata così rapidamente, e la scelta controcorrente di Bautista e Ducati di montare le slick ha dimostrato come a volte osare possa essere determinante per il risultato.

Barbier ha evidenziato come la vittoria in Gara 2 abbia ulteriormente confermato il valore del titolo mondiale conquistato da Bautista e dal team Ducati. Dal punto di vista Pirelli, la soddisfazione è arrivata dal comportamento dell’intera gamma di pneumatici: dai rain agli intermediate fino alle slick, tutti hanno contribuito a gare spettacolari, con una menzione speciale proprio per slick e intermediate, che hanno offerto prestazioni elevate anche in condizioni teoricamente più favorevoli alle coperture rain.

Pirelli archivia così la stagione con un bilancio definito più che positivo e guarda già al 2023, quando il Mondiale Superbike ripartirà proprio da Phillip Island per il primo round del nuovo campionato.