9 Febbraio 2026

Petrucci, Maglia Azzurra FMI e sogno Sei Giorni

Petrucci, Maglia Azzurra FMI e sogno Sei Giorni

Vincere in MotoGP e alla è un’impresa riuscita a un solo pilota: Danilo Petrucci. Il ternano classe 1990, dopo i due successi ottenuti nel con , lo scorso 6 gennaio ha centrato su una vittoria di tappa alla Dakar , entrando nella storia del motociclismo.

Il riconoscimento della FMI e la Maglia Azzurra

Per celebrare questo risultato, la ha voluto rendere omaggio a Petrucci ospitandolo nella propria sede. In questa occasione, il Presidente Giovanni Copioli gli ha consegnato un riconoscimento ufficiale e una Maglia Azzurra numero 9 dedicata a Petrux.

Copioli ha sottolineato come sia stato un piacere accogliere Danilo, definendolo un pilota vincente e un appassionato di motociclismo a 360 gradi, capace di misurarsi con successo in diverse discipline. Il presidente ha evidenziato come Petrucci sia guidato da divertimento e passione, valori che rispecchiano pienamente quelli della FMI, rendendo quasi un dovere consegnargli la Maglia Azzurra con il suo nome.

Dakar, fatica e soddisfazione

La visita è stata anche l’occasione per una lunga chiacchierata, nella quale Petrucci ha ripercorso la propria esperienza alla Dakar. Il pilota umbro ha raccontato le fatiche e le difficoltà affrontate nel rally più duro al mondo, ma anche la grande soddisfazione per essere riuscito a vincere una tappa al debutto.

Nel corso del colloquio non sono mancati aneddoti legati ai consigli ricevuti da un veterano come Franco Picco, figura di riferimento assoluta nel panorama dei rally-raid, che ha aiutato Danilo ad approcciarsi a una sfida completamente nuova rispetto alla pista.

Dagli esordi nell’offroad al successo in MotoGP

Parlando del proprio percorso sportivo, Petrucci è tornato agli inizi della sua carriera, quando muoveva i primi passi nell’offroad tra e . In seguito è arrivato il passaggio alla velocità, la vittoria nel Campionato Italiano Velocità e quindi l’approdo al Motomondiale, fino ai successi in MotoGP.

Durante la conversazione Danilo si è soffermato anche sui giovani piloti italiani impegnati nel Motomondiale, esprimendo il proprio punto di vista sul livello attuale e sul lavoro svolto dalla Federazione Motociclistica Italiana per la crescita dei nuovi talenti.

Tra MotoAmerica, CIV e sogno Sei Giorni

Guardando al futuro immediato, Petrucci ha ricordato l’avventura nel MotoAmerica ormai alle porte, ma ha anche aperto a nuove esperienze nel panorama tricolore e fuoristrada.

Due le ipotesi che lo stuzzicano maggiormente: una wild card al Campionato Italiano Velocità e la partecipazione alla Sei Giorni di con la Maglia Azzurra. Proprio riferendosi alla divisa appena ricevuta in FMI, Danilo ha scherzato dicendo di averla già pronta per l’occasione.

Parlando più seriamente, Petrux ha spiegato che gli piacerebbe molto correre la Sei Giorni, che ha seguito da spettatore nell’ultima edizione vinta dall’Italia. In quell’occasione si era promesso che prima o poi l’avrebbe disputata. Non è certo che riesca già quest’anno, ma l’obiettivo resta quello di partecipare, magari con una squadra di Club e coinvolgendo anche piloti che non provengono dall’enduro.

Allo stesso tempo, Petrucci guarda con interesse a una gara del , categoria in cui non corre dal 2011. L’idea è valutare il calendario e capire come incastrare gli impegni per poter tornare a confrontarsi con il campionato nazionale.

Petrucci ha spiegato come consideri conclusa la prima parte della propria carriera in MotoGP e di come oggi la sua ambizione principale sia quella di divertirsi il più possibile in moto, esplorando discipline e sfide diverse, sempre con la stessa passione.