9 Febbraio 2026

Suzuki Burgman 400 diventa opera d’arte e va all’asta per la charity

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Il Burgman 400 di si trasforma in tela per un progetto che unisce motori, arte contemporanea e solidarietà. Con ARThletes, lo scooter giapponese diventa una vera opera unica firmata dai Van Orton e viene messo all’asta su CharityStars per sostenere Fondazione Matalon e i giovani artisti.

ARThletes: quando il Burgman diventa atleta elegante

ARThletes nasce per accompagnare il lancio del Burgman 400 MY22 con un racconto diverso dal consueto marketing di prodotto. Ispirandosi alle Olimpiadi di Tokyo 2020, Suzuki Italia ha scelto di rappresentare il suo maxiscooter come un atleta elegante, capace di unire tecnica, cultura giapponese e gusto italiano.

Per farlo ha coinvolto quattro illustratori italiani di fama internazionale – Gianluca Folì, Riccardo Guasco, Francesco Poroli e i fratelli Van Orton – chiamati a interpretare le qualità intangibili del nuovo Burgman 400. A ciascuno è stata affidata una caratteristica dello scooter, riletta attraverso le discipline del pentathlon moderno:

  • eleganza, associata al nuoto e affidata a Gianluca Folì
  • sportività, raccontata da Francesco Poroli tramite la laser run
  • stabilità, legata all’equitazione e interpretata da Riccardo Guasco
  • sicurezza, rappresentata dai Van Orton con la scherma

Le quattro illustrazioni sono state poi messe al voto sul canale Facebook di Suzuki. La community ha scelto lo schermidore dei Van Orton, caratterizzato da linee marcate, colori pop e richiami grafici al Giappone, come soggetto vincitore e nuova livrea del Burgman 400.

Il Burgman 400 dei Van Orton all’asta su CharityStars

Dalla carta alla strada: l’opera dei Van Orton è diventata un wrapping completo che trasforma il Burgman 400 in un pezzo unico da collezione. Lo scooter, personalizzato con la grafica integrale degli artisti torinesi, è accompagnato dalla stampa numero 1 dell’illustrazione originale, rendendo il lotto un set esclusivo.

Questo Burgman 400 speciale è ora protagonista di un’ su CharityStars. L’iniziativa ha una forte impronta charity: l’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Matalon di Milano, realtà che dal 2000 si dedica alla promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea, con un’attenzione particolare ai giovani artisti e a progetti legati all’Oriente.

Dal 3 al 17 novembre lo scooter è esposto negli spazi della Fondazione Matalon in Foro Buonaparte 67, a Milano, dove gli appassionati possono vederlo dal vivo. In parallelo, chiunque può partecipare all’asta online tramite la piattaforma CharityStars, cercando il lotto dedicato al Burgman 400 ARThletes.

La conclusione del progetto è prevista nel cuore della stagione fieristica: durante , in programma dal 25 al 28 novembre, Suzuki esporrà il Burgman 400 firmato Van Orton nel proprio stand e annuncerà ufficialmente il vincitore dell’asta. In quell’occasione verrà consegnato lo scooter al nuovo proprietario e, contestualmente, a Nello Taietti, presidente di Fondazione Matalon, sarà destinato il totale del ricavato.

Arte, motori e beneficenza: un nuovo terreno comune

Con ARThletes Suzuki Italia consolida un dialogo con il mondo dell’arte che non si limita alla decorazione di un modello in gamma. Il progetto ha infatti coinvolto figure di riferimento del panorama illustrato: la gallerista Lorenza Salamon, alla guida della Salamon Fine Art di Milano, ha curato l’impianto autoriale, mentre Ale Giorgini, illustratore e direttore artistico, ha coordinato il lavoro dei quattro artisti.

La scelta di destinare il Burgman 400 personalizzato a una raccolta fondi rafforza anche il legame con Fondazione Matalon, che condivide con Suzuki una sensibilità particolare per il dialogo tra Italia e Oriente. La fondazione ha promosso negli anni mostre in città come Tokyo, Yokohama e Hong Kong, e utilizza lo spazio espositivo milanese come piattaforma per nuove sperimentazioni, in questo caso declinate su due ruote.

Per il mondo delle moto, il progetto rappresenta un esempio concreto di come un brand possa andare oltre il semplice lancio di prodotto, utilizzando il proprio modello di punta come veicolo per iniziative culturali e solidali. ARThletes mostra il Burgman 400 non solo come maxiscooter cittadino, ma come simbolo di un approccio che unisce design, valori sportivi e responsabilità sociale.

L’asta su CharityStars diventa così il punto di incontro tra tre passioni forti e spesso convergenti: arte, motori e beneficenza. Un’occasione sia per i collezionisti alla ricerca di un pezzo irripetibile, sia per chi vuole contribuire in modo diretto al sostegno dell’arte contemporanea e dei giovani talenti.