Italia leggendaria: trionfo al Motocross delle Nazioni 2021

L’Italia del Motocross scrive una pagina storica a Mantova, conquistando il Motocross delle Nazioni 2021 al termine di tre manche ad altissima tensione. La Maglia Azzurra torna così sul tetto del mondo per la terza volta dopo i successi del 1999 e del 2002, davanti al pubblico di casa e in condizioni di pista tutt’altro che semplici.
Una vittoria sofferta sul terreno di casa
La 74ª edizione del Trofeo delle Nazioni ha confermato i pronostici che vedevano l’Italia tra le grandi favorite, ma il successo non è arrivato senza rischi. A guidare la spedizione azzurra il Commissario Tecnico FMI Thomas Traversini, con una formazione di altissimo livello: Antonio Cairoli per la MXGP, Mattia Guadagnini per la MX2 e Alessandro Lupino per la Open, tutti seguiti a bordo pista dal Presidente FMI Giovanni Copioli.
Il clima di festa sugli spalti si è mescolato alla tensione in pista, complice anche il fondo bagnato di Mantova che non perdonava il minimo errore. Alla fine, però, la forza del gruppo e la gestione delle tre manche hanno consegnato all’Italia un titolo che mancava da quasi vent’anni, sigillando un 2021 da ricordare per tutto il motociclismo tricolore.
Nella prima gara, riservata a MXGP e MX2, la corsa azzurra è subito in salita: Cairoli parte bene ma alla prima curva viene coinvolto in un contatto con Glenn Coldenhoff e finisce a terra. Problemi di visibilità lo costringono anche a cambiare maschera, chiudendo solo 21°. Guadagnini, invece, scatta forte, resta nei primi dieci e risale fino alla quinta posizione, limitando i danni per la squadra.
Guadagnini e Lupino tengono vivi i sogni azzurri
La seconda manche, dedicata a MX2 e Open, diventa il primo vero punto di svolta. Alla prima curva Lupino e Guadagnini si piazzano immediatamente in quarta e quinta posizione. I due si scambiano più volte le posizioni, con Guadagnini che sale fino al terzo posto prima di incappare in una scivolata che lo ricaccia più indietro. Il giovane azzurro reagisce e chiude al quinto posto, con Lupino subito alle sue spalle in sesta piazza.
Questi risultati tengono l’Italia pienamente in corsa per il successo finale, nonostante una concorrenza di altissimo livello e la vittoria di manche andata a Jeffrey Herlings. La costanza nei piazzamenti, più che le singole vittorie, diventa l’arma decisiva della Maglia Azzurra in una giornata in cui era fondamentale non perdere lucidità.
Il vero capolavoro arriva nella terza e ultima manche, riservata a MXGP e Open, che decide il Trofeo. Cairoli parte forte e si sistema subito in seconda posizione, mantenendo il ritmo fino al traguardo nonostante i postumi della caduta del mattino e una condizione fisica non perfetta. Alle sue spalle, però, Lupino vive una gara da cardiopalma: spinto fuori pista al via, rientra tagliando la seconda curva e, pur perdendo tempo, viene penalizzato di dieci posizioni sulla classifica finale.
Costretto a rimontare dopo una scivolata che lo relega attorno alla nona posizione, Lupino non si arrende. Guidato dalle indicazioni del box, che gli segnalano penalità e posizioni da recuperare per tenere l’Italia in lotta per il titolo, risale fino al settimo posto sulla pista. Con la penalità, il suo risultato viene trasformato in una 17ª posizione, comunque sufficiente – grazie agli altri piazzamenti di squadra – per permettere all’Italia di conquistare il Motocross delle Nazioni.
Un’annata d’oro per il motociclismo azzurro
Il trionfo di Mantova assume un valore ancora più simbolico perché arriva nell’anno dei 110 anni della Federazione Motociclistica Italiana e si inserisce in una serie di risultati di altissimo profilo per i colori azzurri. La stagione 2021 ha infatti visto l’Italia imporsi anche alla Sei Giorni di Enduro con la vittoria del Trofeo e del Trofeo Junior, conquistare il Campionato del Mondo Motocross Junior e salire sul podio al Supermoto delle Nazioni e al Trial delle Nazioni.
In questo contesto, il Motocross delle Nazioni rappresenta la consacrazione di un movimento che ha saputo trovare equilibrio tra talenti affermati e nuove leve. Cairoli, icona assoluta della MX mondiale, ha stretto i denti nonostante i problemi fisici, Guadagnini ha impressionato all’esordio in un palcoscenico così prestigioso e Lupino ha dimostrato una tenacia decisiva nel momento chiave. Un mix di esperienza, coraggio e gestione mentale che ha permesso alla Maglia Azzurra di emergere nella gara più importante dell’anno.
A Mantova l’Italia non ha solo vinto un titolo, ma ha mostrato di avere un sistema capace di lavorare in sinergia tra Federazione, team e piloti. Un segnale forte per il futuro del fuoristrada tricolore, che potrà ripartire da questo successo per continuare a essere protagonista a livello mondiale.
- Terza vittoria italiana al Motocross delle Nazioni dopo 1999 e 2002
- Formazione azzurra composta da Cairoli (MXGP), Guadagnini (MX2), Lupino (Open)
- Mantova scenario di una gara resa insidiosa dalla pioggia
- Decisive la costanza di Guadagnini e la rimonta di Lupino
- Cairoli in pista nonostante i postumi della caduta in Sardegna
- Successo che corona un 2021 straordinario per il motociclismo italiano