Dakar 2021, Quintanilla vola nella tappa 11 e risale al settimo posto

Pablo Quintanilla firma la sua miglior prestazione alla Dakar 2021 con il secondo posto nella durissima tappa 11 e rientra prepotentemente nella top ten, salendo fino alla settima posizione assoluta. Il cileno di Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing si conferma protagonista nella penultima giornata del rally saudita, su una speciale che ha messo a dura prova piloti e mezzi.
Tappa 11, la giornata più dura verso Yanbu
La frazione da Al Ula a Yanbu, con 464 km di prova speciale su un totale di 511, era indicata alla vigilia come una delle più selettive di questa edizione. La varietà del terreno, con continui cambi di fondo, ha reso decisiva la capacità di leggere il percorso e di gestire il ritmo.
I piloti hanno affrontato una navigazione insidiosa e una vasta area di dune soffici di quasi 100 km, alternata a settori rocciosi e piste più veloci. In questo contesto, la FR 450 Rally di Husqvarna ha permesso a Quintanilla di esprimere finalmente tutto il suo potenziale dopo alcune tappe più difficili.
Partito dalla quindicesima posizione, il cileno ha costruito la sua rimonta fin dai primi chilometri, entrando stabilmente nella top 3 di giornata. Al terzo checkpoint risultava addirittura il più veloce in assoluto, confermando un ottimo passo sia in termini di velocità pura sia nella lettura del roadbook.
Quintanilla ritrova il ritmo e punta la top five
Il secondo posto di tappa è il segnale del cambio di marcia del pilota Husqvarna nel momento chiave del rally. Quintanilla ha spiegato di aver beneficiato di alcune modifiche alla moto effettuate nella notte, che gli hanno restituito le sensazioni giuste per poter attaccare dal primo chilometro.
Le condizioni iniziali non erano semplici: partendo dalle retrovie, Quintanilla ha dovuto fare i conti con molta polvere, che ha reso complicati i sorpassi sui concorrenti davanti. Dopo la prima neutralizzazione è però riuscito a impostare il proprio ritmo, trovando un buon equilibrio tra velocità e precisione nella navigazione, elemento chiave su un terreno così misto.
Nel finale, la fatica fisica ha inciso: il cileno ha raccontato di aver terminato le scorte d’acqua e di aver accusato un po’ di stanchezza, con qualche capogiro e un piccolo errore di navigazione. Nonostante ciò, è riuscito a mantenere la seconda posizione fino al traguardo, chiudendo a meno di tre minuti dal vincitore Sam Sunderland (KTM).
Il risultato consente a Quintanilla di guadagnare un’altra casella in classifica generale: ora è settimo con un tempo complessivo di 46:02:02. Davanti a lui la lotta per la vittoria resta aperta, con Kevin Benavides (Honda) leader in 45:01:44, seguito da Sunderland e da Ricky Brabec. Pur lontano dal podio, il pilota Husqvarna si avvicina alla top five, obiettivo ancora alla portata nell’ultima giornata.
Husqvarna tra soddisfazioni e amarezza, domani il gran finale
Il bilancio del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing alla vigilia dell’ultima tappa è in chiaroscuro. Se da un lato la progressione di Quintanilla rappresenta una nota decisamente positiva, dall’altro pesa il ritiro di Luciano Benavides, costretto a fermarsi nella tappa 9 per una lussazione alla spalla in seguito a una caduta mentre lottava per le posizioni di vertice.
Il team guarda ora alla tappa 12, ultimo atto della Dakar 2021, che porterà la carovana da Yanbu a Gedda con 452 km complessivi, di cui 225 cronometrati. Anche in questo caso si tratterà di un percorso dal fondo misto, con una combinazione di piste veloci e tratti di dune soffici prima della bandiera a scacchi finale sulle rive del Mar Rosso.
Per Quintanilla sarà l’occasione per consolidare la sua rimonta in classifica e provare a scalare ancora qualche posizione in generale. Il feeling ritrovato con la FR 450 Rally e il ritmo mostrato nella penultima giornata lasciano spazio a un finale in attacco, con l’obiettivo di chiudere la Dakar con un risultato all’altezza delle aspettative sue e della squadra.
La tappa 11 ha confermato una volta di più la natura estrema della Dakar: gestione fisica, strategia e affidabilità del mezzo si sono rivelati determinanti tanto quanto la velocità pura. In questo quadro, il secondo posto di giornata e il settimo in generale rappresentano per Husqvarna un segnale importante in vista delle prossime sfide nel mondiale rally-raid.