10 Febbraio 2026

Pirelli porta una nuova rain al Pirelli French Round di Magny-Cours

Pirelli porta una nuova rain al Pirelli French Round di Magny-Cours

Il Mondiale Superbike entra nel vivo a Nevers Magny-Cours, penultimo appuntamento della stagione , dove Pirelli scende in pista non solo come fornitore unico ma anche come Event Main Sponsor. Sul tecnico tracciato francese debutterà una nuova gomma posteriore da bagnato per la WorldSBK, soluzione che potrebbe rivelarsi decisiva in un fine settimana potenzialmente cruciale per l’assegnazione del titolo.

Una nuova rain posteriore per la WorldSBK

Per il Pirelli French Round, l’attenzione si concentra sulla nuova soluzione posteriore da pioggia dedicata alla classe regina. Si tratta di uno pneumatico di sviluppo con specifica X1251, studiato per offrire più grip in condizioni di bagnato e soprattutto con temperature dell’asfalto basse, condizione frequente a Magny-Cours in autunno.

Questa novità affianca la già nota rain SCR1 di gamma e completa un pacchetto estremamente ampio per la WorldSBK: in totale i piloti avranno a disposizione cinque opzioni anteriori e sette posteriori, tra slick, intermedie e bagnato. All’anteriore spicca la slick di sviluppo SC1 Y1231, con mescola più morbida rispetto alla SC1 di gamma per incrementare grip e sensibilità sull’anteriore, abbinata a una struttura pensata per aumentare la spinta laterale in inserimento e percorrenza di curva.

Al posteriore Pirelli conferma le soluzioni che hanno segnato la stagione: la super morbida SCX di gamma, sempre più utilizzata come gomma da qualifica e per i finali di gara, e la SC0 morbida di gamma, riferimento per l’uso in gara sull’asciutto. A queste si affianca la slick di sviluppo Y0966 in mescola media, caratterizzata da un’impronta a terra maggiorata e da una mescola più performante rispetto alla SC1 di gamma, pensata per garantire costanza di rendimento su tracciati impegnativi per trazione e ripartenze come Magny-Cours.

Magny-Cours, tracciato tecnico e a basso grip

Inaugurato nel 1960, il circuito di Nevers Magny-Cours misura 4.411 metri e alterna tratti guidati a rettilinei mediamente lunghi, con nove curve a destra e otto a sinistra. Il layout è caratterizzato da violente staccate e ripartenze, rese ancora più impegnative dalla superficie collinare che in alcuni punti costringe i piloti a frenare con forti dislivelli, mettendo sotto stress lo pneumatico anteriore.

Elemento distintivo del tracciato è l’hairpin di Adelaide, una delle curve più strette del calendario internazionale, che si affronta al termine di un rettilineo veloce e rappresenta un banco di prova sia per la stabilità in frenata sia per la capacità della gomma posteriore di garantire trazione in uscita. L’asfalto, liscio e regolare, offre poco grip naturale, aspetto che si accentua con le basse temperature e in condizioni di bagnato, rendendo ancora più strategica la scelta delle mescole.

Nel 2019 Pirelli ha portato a Magny-Cours oltre quattromila pneumatici per coprire le esigenze delle varie classi, con velocità massime registrate di quasi 296 km/h in Superbike con le Diablo Superbike e oltre 262 km/h in Supersport con le Diablo Supercorsa. Dati che confermano quanto il tracciato francese sia impegnativo sia in termini di velocità di punta sia di gestione del grip nelle fasi di accelerazione.

Situazione di campionato e opzioni per la Supersport

Dal punto di vista sportivo, il round francese può indirizzare in modo decisivo la corsa ai titoli. In WorldSBK , su , guida il campionato con 51 punti di vantaggio sul debuttante della Scott Redding e ha la possibilità concreta di mettere le mani sul suo sesto titolo iridato consecutivo già a Magny-Cours. In WorldSSP il discorso titolo è già chiuso dopo la consacrazione di Andrea Locatelli con a Montmeló, mentre resta apertissima la sfida in WorldSSP300, con gli olandesi Jeffrey Buis e Scott Deroue (Kawasaki) davanti al turco Bahattin Sofuoglu (Yamaha) ma con margini ancora colmabili.

Per la WorldSSP, Pirelli conferma una gamma di soluzioni più snella ma orientata alla massima versatilità. I piloti potranno scegliere tra:

  • anteriore slick SC1 (mescola morbida) e SC2 (mescola media)
  • posteriore slick SC0 (mescola morbida) e SC1 (mescola media)
  • soluzione intermedia per condizioni miste
  • pneumatici da bagnato dedicati

Un pacchetto che copre l’intero range di condizioni possibili su un tracciato noto per il meteo variabile e per l’asfalto poco generoso in termini di aderenza. In attesa del verdetto della pista, il Pirelli French Round si annuncia così come un passaggio chiave non solo per le classifiche iridate, ma anche per lo sviluppo delle gomme che vedremo nelle prossime stagioni del Mondiale Superbike.