9 Febbraio 2026

Africa Eco Race, tappa 6: in Mauritania vince il vento di sabbia

Africa Eco Race, tappa 6: in Mauritania vince il vento di sabbia

Il passaggio in Mauritania cambia il volto dell’Africa Eco Race: la sesta tappa, dopo il riposo a Dakhla, porta la carovana nel cuore del deserto tra vento di sabbia, navigazione complessa e una classifica di giornata ricca di sorprese, con protagonisti inediti sia tra le moto sia tra le quattro ruote.

Sutherland fa la storia, Gritti e Lucci sul podio di giornata

Tra le moto la speciale Arzmeila–Chami (176 km cronometrati dopo un lungo trasferimento) regala un risultato storico: per la prima volta in dodici edizioni un australiano conquista una tappa dell’Africa Eco Race. Matt Sutherland porta la sua davanti alle e degli italiani Giovanni Gritti e Paolo Lucci, completando un podio inedito.

La prova sembrava inizialmente nelle mani di Lucci, veloce e costante nonostante una speciale definita non spettacolare ma utile per fare esperienza di navigazione in solitaria. Il toscano paga però l’arrivo da dietro di Sutherland e Gritti, partiti più arretrati e favoriti dalle tracce già disegnate nel deserto.

Per Gritti il secondo posto vale quasi una rivincita personale: dopo aver rotto mousse e ruota nella quinta tappa e percorso 170 km sul cerchio della sua Honda, l’italiano scattava nelle retrovie, sfruttando la posizione per rimontare e centrare il suo primo podio in un rally africano. Lucci, terzo, consolida comunque un bottino pesante in vista delle tappe mauritane più selettive.

I big di classifica restano invece fuori dalla top ten di giornata: Lyndon Poskitt chiude 12°, Pal Anders Ullevalseter 15° e 20°. Una scelta tattica più che una débâcle, come conferma lo stesso Botturi: partito per aprire la pista, ha impostato una speciale prudente, lasciando sfilare gli avversari e risparmiando energie in vista di una settima tappa che considera tra le più decisive del rally.

Camion protagonisti, nuove facce nella top ten auto

Sulle quattro ruote la sesta tappa, la prima interamente in Mauritania, incorona il Tarek Mercedes di Patrick e Lucas Martin, più veloce di tutti sul traguardo di Chami. L’equipaggio francese precede di 2’29 l’IVECO del trio belga Igor Bouwens, Ulrich Boerboom e Fris Driesmans, mentre lo SCANIA di Miklos Kovacs, Lazlo Acs e Peter Czegledi completa il podio di giornata con 7’40 di distacco nonostante problemi elettrici che limitano la potenza del loro motore da 1380 cavalli.

La top ten auto vede l’ingresso di diversi nomi nuovi. Il Buggy Optimus di Bernard Touzerie e Frédéric Ganache chiude quinto, subito davanti alla Nissan di Alexandre ed Eric Coquidé. Continua la striscia positiva del team 4×4, che con la sua Nissan termina undicesimo assoluto, quinto tra le auto e primo di categoria T1.1.

Nel mondo dei side by side spicca la prestazione dell’olandese Sander Derikx, che corre in solitaria sul suo SSV Can-Am e chiude decimo assoluto, mentre i francesi Alexandre Debanne e Patrick Lardeau vivono finalmente una giornata senza intoppi finendo quattordicesimi. Subito dietro arriva il side by side di Philippe Champigné e Bruno Robin, che festeggiano il loro primo podio nella SSV Xtreme Race.

Giornata da dimenticare invece per Yves e Jean Fromont: partiti secondi assoluti, sono costretti a fermare il loro Buggy Tarek dopo un controllo di passaggio per un problema meccanico, rientrando al bivacco su asfalto e rimescolando ancora le carte in classifica generale.

Classifiche rivoluzionate e una tappa chiave all’orizzonte

Il nuovo scenario mauritano incide sul quadro complessivo della corsa. Tra camion e auto, Igor Bouwens mantiene la testa della generale con il suo IVECO, ma ora sente più vicini i rivali: alle sue spalle sale Patrick Martin sul Tarek Mercedes, staccato di 6’33, mentre Miklos Kovacs con lo SCANIA occupa il terzo posto a 16’19. Nelle altre posizioni di vertice Noël Essers resta terzo tra i camion, con circa otto minuti di margine sul secondo SCANIA in gara, quello di Karoly Fazekas.

Fra le auto di serie (T2) avanzano i russi Alexey Titov e Dmitry Pavlov, che consolidano il comando di categoria e si prendono la seconda piazza assoluta con il loro Ford Raptor. Sul terzo gradino virtuale del podio di generale salgono gli inglesi Alex Cole ed Emma Osman, primi della categoria Open a bordo del loro Bowler.

Nella SSV Xtreme Race la leadership resta saldamente nelle mani di Benoit Fretin e Cédric Duplé, settimi assoluti. Alle loro spalle Loic Frebourg e Franck Boulay accusano oltre un’ora di ritardo, mentre Patrice Saint Etienne e Jean-Pierre Saint Martin viaggiano con un passivo superiore alle due ore, segno di una gara già molto selettiva per i side by side.

Lo scenario che attende la carovana non promette tregua. La settima tappa, ancora in Mauritania, porterà concorrenti e mezzi da Chami ad Aidzidine con 478 km interamente di prova speciale. Navigazione, fuoripista e piste sabbiose saranno il tema dominante, con i primi cordoni di dune mauritane pronti a fare selezione. Per i leader, soprattutto tra le moto, sarà un passaggio chiave: niente più tattica attendista, ma la necessità di trovare il giusto equilibrio tra velocità, navigazione e gestione del mezzo in uno dei terreni più insidiosi del rally africano.

  • Prima vittoria di tappa australiana all’Africa Eco Race con Matt Sutherland
  • Podio moto di giornata tutto nuovo con Gritti e Lucci protagonisti
  • Martin vince la tappa auto-camion, Bouwens resta leader della generale
  • Russi Titov–Pavlov secondi assoluti e al comando della T2
  • Fretin–Duplé saldamente in testa nella SSV Xtreme Race
  • Tappa 7 Chami–Aidzidine: 478 km di speciale tra sabbia e dune