9 Febbraio 2026

WorldSBK Argentina, Bautista domina Gara 1 tra polemiche e sabbia

WorldSBK Argentina, Bautista domina Gara 1 tra polemiche e sabbia

Weekend complicato ma vittorioso per Álvaro Bautista a San Juan El Villicum. Lo spagnolo di Aruba.it Racing – Ducati ha conquistato Gara 1 del penultimo round WorldSBK , in una corsa segnata dalle condizioni critiche dell’asfalto argentino e dalla clamorosa protesta di sei piloti che hanno scelto di non prendere il via.

Bautista imprendibile, Rea e Razgatlioglu a completare il podio

Forte della pole ottenuta in , Bautista è scattato al comando e ha imposto subito il ritmo con la sua Panigale V4 R. Alle sue spalle e Toprak Razgatlioglu hanno avuto la meglio su Michael van der Mark allo start, formando un terzetto compatto nelle prime fasi di gara, con i primi quattro racchiusi in meno di sei decimi.

Rea ha provato l’attacco più volte a metà distanza: al settimo e all’ottavo giro il nordirlandese ha tentato di affondare il colpo, riuscendo anche a portarsi brevemente davanti, ma Bautista ha risposto con decisione mantenendo la leadership. Da lì in poi il ritmo dello spagnolo e il degrado delle gomme hanno contribuito ad allungare le distanze, congelando le posizioni fino alla bandiera a scacchi.

Al traguardo Bautista ha preceduto Rea, secondo, e Razgatlioglu, terzo su privata, mentre van der Mark ha chiuso quarto con la ufficiale davanti al compagno di squadra Alex Lowes. A punti anche , Tom , Jordi Torres, Leandro Mercado, Alessandro Delbianco, Markus Reiterberger e Michael Ruben Rinaldi.

Polemica in griglia: sei piloti non partono per protesta

La corsa argentina è stata però segnata da una vicenda extra-sportiva senza precedenti nella stagione. Fin dalle prime sessioni del venerdì, infatti, numerosi piloti avevano espresso forti perplessità sul nuovo asfalto di San Juan El Villicum. Nonostante il rifacimento di circa il 70% del tracciato rispetto all’anno precedente, la presenza di molta sabbia in superficie ha compromesso il grip, soprattutto nelle prime ore di attività in pista.

Proprio per protestare contro quelle che ritenevano condizioni non sufficientemente sicure, sei piloti hanno deciso di non schierarsi in griglia per Gara 1: Chaz Davies, Sandro Cortese, , , Ryuichi Kiyonari ed . La loro assenza ha ridotto a dodici il numero dei partenti, pur senza impedire il regolare svolgimento della gara sui 21 giri previsti.

Chi ha scelto di correre ha dovuto gestire con attenzione traiettorie e usura delle gomme su un asfalto con temperature prossime ai 50 gradi e con aderenza non sempre omogenea. In questo contesto l’esperienza dei team ufficiali e la capacità di leggere le condizioni del tracciato hanno fatto la differenza nella seconda metà di gara.

Pirelli, conferma per la gamma maggiorata nonostante il grip critico

Nonostante le polemiche, il round argentino ha rappresentato un banco di prova interessante per le soluzioni Pirelli DIABLO Superbike. La maggior parte dei piloti ha scelto la posteriore SC0 di gamma in misura 200/65, la slick morbida della cosiddetta gamma maggiorata, mentre all’anteriore le preferenze si sono divise equamente tra SC1 di gamma e SC2 di sviluppo X1071.

Tra i big, Rea e Razgatlioglu hanno optato per la SC2 di sviluppo X1071 all’anteriore e per una SC0 di sviluppo X1351 al posteriore, mentre Bautista, Lowes, Delbianco e hanno condiviso la scelta della stessa SC2 di sviluppo davanti, abbinata alla SC0 di gamma dietro. Una configurazione che ha permesso di mantenere un passo costante dal primo all’ultimo giro, come dimostra il miglior tempo in gara firmato da Bautista al decimo passaggio in 1’40.919, premiato con il Pirelli Best Lap Award.

Nonostante l’aderenza precaria, le slick italiane hanno permesso di toccare velocità di punta notevoli: la Panigale V4 R di Bautista ha raggiunto i 310,3 km/h nel corso del diciassettesimo giro, confermando la validità delle coperture anche in condizioni estreme di temperatura e grip. Per il weekend argentino, ogni pilota WorldSBK aveva a disposizione un pacchetto complessivo di 66 pneumatici tra anteriori e posteriori, suddivisi in soluzioni da asciutto, intermedie e rain.

Con la vittoria di Bautista e le Kawasaki di Rea e Razgatlioglu a completare il podio, Gara 1 di San Juan El Villicum entra così tra le prove più particolari della stagione: un mix di prestazioni di alto livello, scelte tecniche mirate e una protesta che riapre il dibattito sulla gestione dei tracciati e sulle condizioni minime di sicurezza in calendario WorldSBK.