Tre leggende azzurre tornano in sella al Trofeo Vintage Veterans

Tre piloti che hanno scritto pagine decisive dell’enduro italiano tornano a indossare la Maglia Azzurra. Stefano Passeri, Mario Rinaldi e Giovanni Sala difenderanno i colori dell’Italia al Trofeo Vintage Veterans, in programma dal 13 al 16 novembre all’interno della FIM ISDE 2019 in Portogallo. Una sfida dal sapore storico, che unisce il fascino delle moto d’epoca al carisma di tre campioni intramontabili.
Trofeo Vintage Veterans: la nuova sfida alla Sei Giorni
Il Trofeo Vintage Veterans debutta nella cornice della Sei Giorni, affiancando il già noto Vintage Trophy. Si tratta di una competizione riservata a squadre nazionali composte da tre piloti over 50, selezionati dalle rispettive Federazioni. I concorrenti devono gareggiare con moto d’epoca iscritte ad almeno due delle quattro categorie previste dal regolamento del Vintage Trophy, con l’esclusione della classe Evo 86.
A differenza del Vintage Trophy, dove per la classifica a squadre nazionali si considerano i risultati dei tre migliori piloti di ciascun Paese tra tutti gli iscritti, nel Vintage Veterans valgono solo le prestazioni dei tre corridori ufficialmente convocati. Non sono previsti scarti: ogni prova pesa sul risultato finale. È consentito ripartire il giorno successivo dopo un ritiro, ma una sola volta e con tre ore di penalità, scelta che rende la resistenza e la regolarità elementi chiave della gara.
Il programma prevede l’apertura il 13 novembre con una prova di accelerazione, seguita da due giornate enduristiche e dalla tradizionale gara di cross conclusiva. Un format che ripropone lo spirito originario della Sei Giorni, adattato alle particolarità delle moto storiche e alle esigenze dei veterani in gara.
Passeri, Rinaldi e Sala: il valore dell’esperienza
L’Italia si presenta al via con una formazione di altissimo profilo. A rappresentare la Maglia Azzurra saranno tre veri simboli dell’enduro: Stefano Passeri, Mario Rinaldi e Giovanni Sala, tutti più volte iridati e plurivincitori della Sei Giorni con la Nazionale.
Passeri, bresciano classe 1966, correrà con una KTM 250 del 1981 difendendo i colori del Moto Club Lumezzane. Nel suo palmarès spiccano quattro Campionati Europei e quattro Sei Giorni vinte con l’Italia tra Trofeo e Vaso. Per lui il richiamo è soprattutto emotivo: tornare a gareggiare insieme ai compagni di un tempo e ritrovare sensazioni e ricordi, con la consapevolezza di gestire diversamente i rischi rispetto al passato ma senza rinunciare alla competitività.
Mario Rinaldi, nato nel 1966 a Rovato, sarà al via con una KTM 350 del 1981 per il Moto Club RS 77. Quattro titoli mondiali e quattro Sei Giorni vinte lo collocano tra i riferimenti assoluti della disciplina. Pur scherzando sulla difficoltà di adattarsi a un mezzo così diverso dalle moto moderne, sottolinea l’attesa per l’atmosfera che si respirerà in Portogallo: l’obiettivo dichiarato è divertirsi, ma la mentalità da pilota resta quella di puntare a essere più veloce degli avversari.
Completano il terzetto azzurro i cinque volte campione del mondo Giovanni Sala, bergamasco del 1963, e il suo Moto Club Chieve. In gara con una KTM 250 del 1979, Sala vive questa chiamata come un ritorno inaspettato ma molto gradito. La volontà è quella di regalare ancora emozioni a tifosi e appassionati, facendo leva sulla tecnica di guida per compensare eventuali limiti fisici legati all’età e alla natura impegnativa della competizione.
Alla guida del team ci sarà Francesco Mazzoleni, Responsabile Regolarità del Comitato Moto d’Epoca FMI, chiamato a coordinare una squadra tanto esperta quanto motivata.
Il significato sportivo e culturale del Vintage Veterans
La partecipazione italiana al Trofeo Vintage Veterans ha un valore che va oltre il semplice risultato sportivo. Per la Federazione Motociclistica Italiana si tratta di un progetto fortemente voluto, al punto che il presidente Giovanni Copioli è stato tra i promotori dell’istituzione del trofeo in ambito FIM. L’obiettivo è mettere in luce, in un contesto internazionale, figure che hanno contribuito a far conoscere l’enduro nel mondo e che restano punti di riferimento per le nuove generazioni.
Secondo il coordinatore del Comitato Enduro FMI, Franco Gualdi, il trofeo rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico più giovane agli atleti che hanno costruito la storia di questa specialità. La scelta dei convocati italiani è ricaduta infatti sui piloti ancora in attività amatoriale con il maggior numero di Sei Giorni vinte, per garantire un livello tecnico elevato e uno spettacolo all’altezza delle aspettative.
Il ritorno di Passeri, Rinaldi e Sala in Maglia Azzurra riaccende così l’interesse verso un’epoca d’oro dell’enduro, riportando in primo piano il legame tra tradizione e presente. L’utilizzo di moto d’epoca, il format endurance della Sei Giorni e la presenza di grandi campioni trasformano il Trofeo Vintage Veterans in un ponte ideale tra passato e futuro della specialità.
- Debutto del Trofeo Vintage Veterans alla ISDE 2019 in Portogallo
- Squadre nazionali composte da tre piloti over 50 su moto d’epoca
- Italia in gara con Passeri, Rinaldi e Sala, tutti pluricampioni
- Formula senza scarti, con possibilità di ripartenza penalizzata
- Programma composto da accelerazione, due giorni enduro e cross finale
- Obiettivo: valorizzare la storia dell’enduro e parlare alle nuove generazioni
Non resta che attendere la partenza di novembre per scoprire se l’esperienza e il talento dei tre veterani azzurri sapranno trasformarsi in un nuovo successo tricolore in chiave vintage.