Motor Bike Expo 2019, trionfa la Speedster di Suicide Customs

Al Motor Bike Expo 2019 di Verona la regina assoluta è giapponese: la Speedster di Suicide Customs si aggiudica l’MBE Award, il riconoscimento più ambito del salone dedicato al custom. Una seconda giornata all’insegna di artigiani, special e spettacoli, con il pubblico che affolla padiglioni e aree esterne in vista di un weekend ricco di appuntamenti.
La Speedster conquista l’MBE Award
Il contest MBE Award ha incoronato la Speedster di Suicide Customs come miglior special dell’edizione 2019. A valutarla una giuria di altissimo profilo: Shinya Kimura, i custom builder Cory Ness e Fred Kodlin e il responsabile dello styling Harley-Davidson, Ray Drea. La moto, costruita intorno a un bicilindrico Harley-Davidson Sportster 1000, è un chopper old school in alluminio lucidato, quasi interamente realizzato a mano da Koh Sakaguchi.
La cura estrema dei dettagli, incluso il motore finemente alettato secondo il linguaggio stilistico del progetto, ha permesso alla Speedster di imporsi per un solo voto sulla Newaza di Andrea Radaelli/Radikal Chopper, confermando l’altissimo livello del contest. Nella top ten trovano posto anche la Veloce di Hazard Motorcycles, una BMW R100 GS firmata Stile Italiano, la Diva di Gallery Motorcycles, una Harley-Davidson WL del 1947 di Suryanation da Giacarta, la NSU grass track di Abnormal Cycles, la Atlantis degli spagnoli Crazy Dreams, una Triumph con carrozzeria battuta a mano di Metalbike Garage e l’Imperiale di CMC Motorcycle, speciale dedicata a Genova.
Al termine della premiazione, a Koh Sakaguchi è stato consegnato un bracciale commemorativo con il logo MBE firmato Silverbone. Parallelamente, l’influencer Cristina Buccino ha scelto come sua preferita la slanciata Atlantis del Crazy Dreams Garage, salendo in sella sul main stage del Padiglione 1.
Custom, ospiti e novità tra i padiglioni
La giornata di venerdì a Veronafiere è stata animata da un mix di ospiti e anteprime. Max Pezzali, storico appassionato Harley-Davidson, è stato protagonista allo stand Metzeler, dove ha presentato la sua ultima special Dyna in stile club, incontrando fan e customizer internazionali come Zach e Cory Ness e lo stesso Shinya Kimura. In serata, nel centro di Verona, al Palazzo della Gran Guardia sono state svelate tre moto d’effetto: la V4 Penta di Officine GP Design in collaborazione con Motul, la Imperiale di CMC Motorcycle e la Core 3D di Alvaro Dal Farra su base Kawasaki KX450, caratterizzata da componentistica rivista e sovrastrutture realizzate in stampa 3D.
Tra i protagonisti del Padiglione 1 anche Fred Kodlin, che ha portato la Togetherness, una bagger completamente elettrica con pacco batterie al posto del tradizionale motore termico, autonomia dichiarata di 380 km e prestazioni da sportiva, commissionata dal brand Birds of Love. Sempre nello stesso padiglione, Andrea Radaelli ha esposto la sua Newaza, special radicale costruita attorno a un motore Harley-Davidson Shovelhead del 1971, con telaio artigianale, freno a tamburo posteriore e cambio manuale in linea con le ultime tendenze di ispirazione giapponese.
Il Padiglione 3, storicamente dedicato ad accessori, ricambi e abbigliamento, è stato impreziosito da presenze di peso del custom italiano come il pinstriper Ettore Blaster Callegaro e Boccin Custom Cycles, oltre allo stand 70’s Helmets con caschi metalflake artigianali e special pluripremiate. Qui trovano spazio anche le moto in gara nell’FXR Dyna Show, che porta alla ribalta il club style delle Harley FXR e Dyna, e le realizzazioni legate al progetto Kawasaki Z900RS Bikers Life e alla KX450 Core 3D di Dal Farra.
- MBE Award alla Speedster di Suicide Customs
- Bagger elettrica Togetherness di Fred Kodlin
- Newaza di Radikal Chopper tra le grandi protagoniste
- Max Pezzali allo stand Metzeler con la sua Dyna special
- FXR Dyna Show e Z900RS Bikers Life al Pad. 3
- Core 3D di Alvaro Dal Farra su base Kawasaki KX450
Sport, off-road e nuovi trofei in pista
Accanto al mondo custom, il salone veronese rilancia anche la dimensione sportiva. Moto Guzzi annuncia il Trofeo Fast Endurance 2019, monomarca dedicato alla V7 III Stone. Il campionato prevede cinque prove tra aprile e ottobre su piste come Varano, Vallelunga, Magione, Adria e Misano, con gare di 60 minuti a equipaggi di due piloti, partenza in stile Le Mans e V7 dotate di kit racing sviluppato da Guareschi Moto, comprensivo di upgrade tecnici ed estetici e gomme Pirelli racing dedicate.
Nell’area esterna va in scena l’Urban Enduro su una pista di circa 400 metri tra fango, sassi e tronchi, curata dal Moto Club Bisso Galeto e aperta a moto di ogni cilindrata, con la presenza di specialisti come Simone Bertazzon e Pietro Collovig. L’attività è affiancata da minicorsi e prove per bambini tra i 7 e i 9 anni, seguiti dal tecnico federale Fabio Tessari, a conferma dell’attenzione di MBE verso i più giovani.
L’area off-road del salone è anche luogo di incontro per molti piloti: dopo il mondiale Enduro Andrea Verona, sono arrivati tra gli altri Livio Metelli, Giacomo Vismara, Emanuele Ravazzini, Massimo Doretto, Alberto Marcon e diversi protagonisti dell’Africa Eco Race, a partire da Franco Picco. Il sabato vedrà un fitto programma di presentazioni: dal Circuito del Sebino firmato Alessandro Ciro De Petri alle avventure africane di Alessandro Botturi e dello stesso Picco, fino ai team del Mondiale Superbike Pedercini Racing e GRT Yamaha.
Completano il quadro le premiazioni dei trofei nazionali, le prove di guida con la pit-bike elettrica ThunderVolt NK-E, le attività della scuola guida di Marco Lucchinelli, stunt show e drifting, oltre al Moto Guzzi Fast Endurance approfondito in uno specifico talk show. Motor Bike Expo 2019 si conferma così un osservatorio privilegiato sulle tendenze del custom, del turismo e delle competizioni, capace di mettere in dialogo preparatori, case, piloti e pubblico.