Dakar: Yamaha Yamalube tra top 5 e ritiro nella penultima tappa

La penultima tappa della Dakar 2019 ha regalato emozioni contrastanti al team Yamalube Yamaha Rally. Da un lato la conferma dell’ottima forma di Xavier de Soultrait, ormai stabilmente nella top 5 provvisoria, dall’altro la pesante battuta d’arresto di Adrien Van Beveren, costretto a fermarsi dopo oltre tre ore perse per un problema tecnico.
De Soultrait tiene alto il ritmo e punta al risultato
Sui chilometri cronometrati della nona speciale, il francese Xavier de Soultrait ha confermato la sua costanza di rendimento. Senza prendersi rischi eccessivi ma mantenendo un passo elevato, il pilota Yamalube Yamaha ha messo a segno un’altra prova solida, sufficiente a consolidare un posto tra i primi cinque della classifica generale provvisoria.
Per il team, questo risultato assume un peso particolare nella fase decisiva del rally. Con una sola tappa ancora da disputare, la possibilità di chiudere la Dakar con una Yamaha nelle posizioni di vertice resta concreta. De Soultrait ha dimostrato affidabilità, gestione della gara e capacità di adattarsi alle condizioni variabili che hanno caratterizzato questa edizione, elementi chiave in una corsa dove la regolarità conta quanto la velocità pura.
La strategia di giornata è stata chiara: limitare i rischi, controllare gli avversari diretti in classifica e preservare la moto in vista dell’ultima speciale. Un approccio che ha ripagato il lavoro del team Yamalube Yamaha Rally, confermando la competitività del pacchetto pilota–moto–squadra su terreni estremi e cronometricamente selettivi.
Van Beveren fuori gioco per un problema tecnico
Se la gara di de Soultrait continua a sorridere, il destino è stato decisamente più amaro per Adrien Van Beveren. Il francese ha visto svanire le proprie ambizioni dopo essere incappato in un guasto che lo ha costretto a perdere oltre tre ore lungo il percorso, fino a non poter concludere la tappa.
Per un pilota che puntava a giocarsi le posizioni di vertice, l’imprevisto tecnico rappresenta un colpo duro, soprattutto arrivato così vicino al traguardo finale. La Dakar, però, è anche questo: una gara in cui la componente meccanica può ribaltare classifiche e programmi di gara in qualunque momento.
Il ritiro di Van Beveren dalla speciale evidenzia quanto il rally resti una sfida estrema non solo per i piloti ma anche per l’affidabilità dei mezzi. Per il team Yamalube Yamaha Rally significa ricalibrare obiettivi e risorse, concentrandosi sul supporto a de Soultrait per massimizzare il risultato complessivo e chiudere la competizione con un piazzamento di rilievo.
- Top 5 provvisoria per Xavier de Soultrait dopo la nona tappa
- Problema tecnico e oltre tre ore perse per Adrien Van Beveren
- Una sola speciale ancora da disputare al termine della Dakar 2019
- Yamalube Yamaha Rally punta a confermare la competitività del proprio progetto
Ultima tappa decisiva per il bilancio Yamaha
Con alle spalle nove giornate di gara, il bilancio della Dakar 2019 per Yamalube Yamaha Rally passa ora dall’esito dell’ultima speciale. La presenza di de Soultrait nella parte alta della classifica offre al team la possibilità di chiudere il rally con un risultato di prestigio, nonostante la delusione per il ritiro di Van Beveren.
La squadra dovrà gestire al meglio l’ultima frazione, in cui concentrazione e strategia saranno fondamentali per difendere la posizione in classifica generale. In una Dakar che ha messo alla prova equipaggi e moto con tappe dure e selettive, rientrare tra i migliori rappresenterebbe una conferma importante per il progetto rally di Yamaha.
La penultima tappa, con le sue luci e ombre, sintetizza alla perfezione lo spirito della Dakar: una competizione estrema dove costanza, velocità e affidabilità devono convivere, e in cui basta un solo imprevisto per cambiare il corso della gara. Per Yamalube Yamaha Rally l’obiettivo ora è capitalizzare quanto di buono fatto fin qui e trasformarlo in un risultato concreto al traguardo finale.