Shinya Kimura ospite d’onore al Motor Bike Expo 2019
Il Motor Bike Expo di Verona si prepara a un’edizione 2019 dal sapore speciale: tra gli ospiti d’onore ci sarà Shinya Kimura, figura di culto del custom mondiale e maestro dell’artigianato su due ruote. La kermesse, in programma a Veronafiere dal 17 al 20 gennaio, conferma così il proprio ruolo di riferimento internazionale per gli appassionati delle special più raffinate.
Motor Bike Expo, il “weekend perfetto” del custom
Negli anni il Motor Bike Expo è diventato uno degli appuntamenti irrinunciabili per chi vive il mondo delle due ruote, con un’attenzione particolare al custom, alle preparazioni artigianali e alle tendenze più originali del settore. La manifestazione richiama pubblico e operatori da tutto il mondo, sostenuta da una macchina organizzativa che lavora tutto l’anno e che presidia i principali eventi motociclistici internazionali per promuovere Verona come punto di incontro della scena custom.
La qualità degli ospiti è sempre stata uno dei tratti distintivi del salone veronese: negli anni sono passati nomi di spicco come Jesse James, la famiglia Ness e i Teutul di Orange County Choppers. L’edizione 2019 punta ancora più in alto, portando in Italia uno dei personaggi più influenti della custom culture contemporanea.
Chi è Shinya Kimura, il maestro della lamiera battuta
Shinya Kimura è riconosciuto a livello mondiale come artista delle motociclette, capace di trasformare ogni progetto in una scultura funzionale. Nato in Giappone e ora di base ad Azusa, nell’area di Los Angeles, ha costruito nel tempo una filosofia di lavoro tutta sua, lontana dalle logiche industriali e vicina a un’idea quasi meditativa della creazione meccanica.
Nella sua officina Chabott Engineering, tra ricambi d’epoca, banchi da lavoro essenziali e un “ordinato disordine”, Kimura accoglie appassionati da ogni parte del pianeta. Il suo stile personale si riflette anche nel modo di porsi: poche parole, un inglese semplice, un atteggiamento sereno e concentrato che si ritrova nelle linee fluide delle sue moto.
Le sue creazioni nascono dalla lamiera battuta a mano, da accessori in materiali pregiati e da componenti di recupero, sempre con motori rigorosamente pre-1980. Il risultato sono moto dal forte impatto visivo, in cui forme, volumi e proporzioni dialogano in modo armonico, senza concessioni a mode effimere o a inutili eccessi estetici.
Il percorso di Kimura nel mondo del custom inizia a inizio anni Novanta con la prima officina, la Chabo, aperta nel 1992. Il grande salto avviene con Zero Engineering, marchio che consolida e diffonde il suo stile minimalista e vintage: telai rigidi, forcelle Springer, cerchi a raggi e propulsori Harley-Davidson d’epoca diventano la sua firma riconoscibile, tanto da ispirare un vero e proprio filone stilistico seguito da molti preparatori.
Zero Engineering si trasforma poi in un brand strutturato, con sedi in Giappone e Stati Uniti, mentre Kimura sceglie di tornare a un lavoro più intimo e personale, dedicandosi esclusivamente alle moto che sente davvero sue.
Chabott Engineering e l’incontro con il pubblico di Verona
Dal 2006 Shinya Kimura opera sotto il nome di Chabott Engineering, realtà artigianale che porta al massimo livello la sua visione: tornare alle origini, valorizzare il metallo, accettare persino la ruggine come parte integrante del linguaggio estetico del mezzo. Ogni moto diventa così un pezzo unico, frutto di una ricerca continua sull’equilibrio tra forma, funzione e sensazioni di guida.
Per assicurarsi la presenza del maestro giapponese, il team del Motor Bike Expo guidato da Paola Somma è volato fino ad Azusa per incontrarlo nella sua officina californiana. Un viaggio che sottolinea quanto la manifestazione veronese punti su contenuti di alto profilo, capaci di parlare a un pubblico di appassionati esigenti e competenti.
La partecipazione di Kimura all’edizione 2019 rappresenta un’occasione rara per vedere da vicino uno dei protagonisti assoluti del custom mondiale e per scoprire dal vivo il suo approccio alla progettazione. Per chi ama le special, l’appuntamento di Verona diventa così un passaggio quasi obbligato nel calendario invernale.
Tra i motivi di interesse dell’edizione 2019 spiccano:
- la presenza di Shinya Kimura come ospite d’onore;
- il consolidamento del Motor Bike Expo come hub internazionale del custom;
- la possibilità di incontrare preparatori, artigiani e marchi da tutto il mondo;
- un programma ricco di moto uniche, show e anteprime;
- la collocazione strategica di gennaio, che apre la stagione motociclistica;
- la tradizionale attenzione alle tendenze e alle contaminazioni stilistiche.
Con l’annuncio della presenza di Kimura, il Motor Bike Expo 2019 rilancia dunque la propria vocazione: essere non solo una grande fiera delle due ruote, ma anche un luogo d’incontro tra creatività, artigianato e passione motociclistica.
