Pirelli a Magny-Cours: nuove gomme e titoli in palio in WorldSBK

Pirelli si prepara all’undicesimo round del Mondiale Superbike a Magny-Cours con un doppio obiettivo: il debutto in gara di una nuova posteriore maggiorata per la classe regina e il supporto ai match point iridati nelle categorie WorldSSP300 e Superstock 1000. Sul tracciato francese potrebbero decidersi due titoli, mentre il lavoro sugli pneumatici guarda già al futuro del campionato.
Magny-Cours tra sfida tecnica e incognita meteo
Il circuito di Nevers Magny-Cours, 4411 metri nella campagna borgognona, ospita il terzultimo appuntamento stagionale prima delle tappe in Argentina e Qatar. Il layout alterna frenate violente, ripartenze e rettilinei mediamente veloci, con un celebre tornantino, l’Adelaide, tra le curve più strette del calendario internazionale. Il tracciato prevede nove curve a destra e otto a sinistra e un rettilineo principale di 250 metri.
L’asfalto è regolare e poco abrasivo, quindi lo stress sugli pneumatici è generalmente contenuto. La criticità principale riguarda le frenate con dislivello, che mettono alla prova l’avantreno, mentre il meteo di fine settembre in Borgogna resta una variabile decisiva: si può passare da giornate soleggiate e miti a temperature rigide e pioggia intensa nel giro di poche ore.
Pirelli arriva in Francia con 5026 pneumatici complessivi per le quattro classi del Mondiale, coprendo tutte le eventualità con soluzioni da asciutto, intermedie e full wet. Il round 2017 aveva già mostrato quanto il clima possa influire, con temperature d’aria intorno ai 16 gradi e velocità di punta oltre i 290 km/h per le Ducati e le Yamaha gommate DIABLO Superbike.
Nuove posteriori maggiorate per la Superbike
Per la WorldSBK, Pirelli prosegue lo sviluppo delle posteriori maggiorate 200/65, diventate ormai un pilastro del lavoro sulla classe regina. La novità principale è la slick X0914 in mescola morbida, mai utilizzata prima in un weekend di gara ma già testata con successo nei test ufficiali di Portimão di fine agosto. Mantiene la stessa mescola della X0175, molto apprezzata dai piloti, ma adotta una carcassa differente per migliorare l’appoggio e la costanza di rendimento.
Al posteriore i piloti avranno a disposizione tre soluzioni in mescola morbida, tra cui la SC0 di gamma e la X0175, oltre alla nuova X0914, affiancate dalla SC1 di sviluppo X0140, pensata per garantire stabilità di prestazione e usura contenuta, soprattutto in caso di basse temperature. Non mancano le due supersoft da qualifica, in misura standard 200/60 e maggiorata 200/65, per chi accederà alla seconda sessione di Superpole.
All’anteriore, Pirelli punta su soluzioni tutte in mescola morbida, con la SC1 di gamma affiancata da due versioni di sviluppo: la V0952, già scelta con frequenza nel corso della stagione, e la X0417 in misura 125/70, più alta e con impronta a terra rivista rispetto alla tradizionale 120/70. L’obiettivo è offrire maggiore supporto in frenata e direzionalità, elementi fondamentali su un tracciato stop-and-go come Magny-Cours.
WorldSSP600, WorldSSP300 e STK1000: weekend chiave per i titoli
Se per Superbike e Supersport 600 il round francese è un passaggio cruciale verso il finale di stagione, per WorldSSP300 e Superstock 1000 si tratta del vero e proprio atto conclusivo, con i titoli ancora aperti.
Nella WorldSSP300 la corsa al mondiale è ancora affollata: quattro piloti sono matematicamente in gioco. La spagnola Ana Carrasco guida la classifica con 90 punti ed è a un passo dal diventare la prima donna campionessa del mondo in una categoria velocità FIM. Alle sue spalle l’olandese Scott Deroue a quota 80 e lo spagnolo Mika Perez a 72, tutti su Kawasaki, marchio che si è già assicurato il titolo costruttori di categoria. Più staccato ma ancora in lizza il tedesco Luca Grunwald su KTM.
Nell’Europeo Superstock 1000, BMW ha già conquistato il titolo costruttori ma la sfida piloti resta aperta tra Markus Reiterberger, leader con 140 punti, e Roberto Tamburini a quota 122, entrambi sulla quattro cilindri bavarese. A tenere viva la suspense c’è anche Maximilian Scheib su Aprilia, che può ancora rientrare nei giochi con il risultato giusto in Francia.
Per la WorldSSP600, Pirelli mette a disposizione sei soluzioni da asciutto: tre anteriori e tre posteriori. Davanti, accanto alla SC1 di gamma, arrivano due sviluppi dedicati, la X0012 in mescola morbida e la X0582 in mescola media, studiata per offrire più grip e minore usura rispetto alla SC2 di serie. Al posteriore, la SC0 di sviluppo X0633 si propone come alternativa più costante della SC0 di gamma, mentre la SC1 X0093, già vista ad Aragón, Assen, Misano e Portimão, è pensata per garantire prestazioni stabili e consumo contenuto nelle condizioni di temperatura più rigide.
Il fine settimana di Magny-Cours diventa così un banco di prova strategico per Pirelli, chiamata a coniugare sviluppo tecnico delle nuove misure maggiorate con l’esigenza di offrire soluzioni affidabili in un contesto climatico potenzialmente insidioso, mentre in pista si decidono titoli e destini di intere stagioni.
- Nuova posteriore slick X0914 200/65 per la WorldSBK
- Oltre 5000 pneumatici Pirelli per le quattro classi presenti
- Titolo WorldSSP300 aperto con quattro piloti in corsa
- BMW già campione costruttori in STK1000 ma titolo piloti da assegnare
- Soluzioni dedicate per meteo freddo e variabile a Magny-Cours
- Sviluppo continuo delle misure maggiorate per la classe regina