10 Febbraio 2026

Mercato moto e scooter, gennaio parte con un balzo del 30%

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Il nuovo anno si apre con una decisa inversione di tendenza per il italiano delle due ruote a motore. Dopo un gennaio 2017 in flessione, il primo mese del 2018 registra una crescita complessiva del 30,6%, segnale di una domanda in ripresa trainata da nuovi modelli e da un clima economico più favorevole.

Numeri in crescita per moto, scooter e 50 cc

Nel complesso tra immatricolazioni e ciclomotori 50 cc, a gennaio sono stati venduti 14.227 veicoli a due ruote a motore in Italia, contro i risultati depressi dell’anno precedente. Le immatricolazioni (moto e scooter sopra i 50 cc) raggiungono quota 13.016 unità, con un incremento del 33,6% rispetto allo stesso mese del 2017.

Le moto mettono a segno la performance migliore con 6.124 esemplari, pari a un aumento del 41,4%. Bene anche gli scooter, che totalizzano 6.892 unità e crescono del 27,4%. Tornano a salire, seppur leggermente, anche i ciclomotori 50 cc, che con 1.211 registrazioni segnano un +5,2%. Pur pesando circa il 5% sul totale annuo, gennaio indica una tendenza incoraggiante per l’intero comparto.

Secondo Confindustria Ancma, il buon avvio d’anno è legato da un lato alla spinta dei nuovi prodotti presentati dalle Case, dall’altro a uno scenario macroeconomico che mostra un miglioramento della fiducia dei consumatori, un aumento dell’occupazione e un incremento di ordini, investimenti ed esportazioni del made in Italy.

Le cilindrate che trainano il mercato

Nel segmento scooter oltre 50 cc spicca il ruolo dei 125 cc, che con 2.440 pezzi crescono del 24,8% e confermano la loro centralità per la mobilità urbana. Subito dietro gli scooter tra 300 e 500 cc con 2.255 unità e un +20,1%, seguiti dalle cilindrate comprese tra 150 e 250 cc, che con 1.559 veicoli immatricolati salgono del 22,4%.

Molto significativo l’exploit dei maxiscooter oltre 500 cc: le vendite più che raddoppiano nel mese, arrivando a 638 unità con un incremento del 109%, segnale di un interesse crescente per mezzi dotati di prestazioni e comfort da turismo, ma ancora adatti all’uso quotidiano.

Nel comparto moto il quadro per cilindrata è più articolato. Il segmento oltre 1000 cc resta il più rilevante in termini di volumi, con 1.840 unità e una crescita del 37,7%, a testimonianza del peso delle maxi in un mercato appassionato e maturo come quello italiano. In controtendenza le 800-1000 cc, che si fermano a 1.215 esemplari e registrano un calo del 5,9%.

Molto dinamiche invece le fasce intermedie: le moto da 300 a 500 cc raddoppiano i volumi con 1.178 pezzi e un aumento del 100,7%, mentre le cilindrate tra 600 e 750 cc totalizzano 913 unità con un +49,2%. Straordinaria anche la progressione delle 125 cc moto, che con 725 vendite mettono a segno un +125,2%, a conferma della capacità di attrarre nuovi utenti e neofiti. In crescita infine le 150-250 cc, con 253 immatricolazioni e un +38%.

I segmenti più forti e le richieste del settore

L’analisi per tipologia di moto premia in primo luogo le stradali, che si confermano protagoniste del mercato con 2.387 unità e una crescita del 54,9%. Subito dietro le , salite a 1.909 moto vendute e capaci di un incremento del 61,1%, grazie a un’offerta ampia che spazia dalle piccole cilindrate fino alle maxi ad alte prestazioni.

Positivi anche i numeri delle moto da turismo, che raggiungono 806 pezzi con un +12,9%, mentre le avanzano lentamente con 339 unità e un +5,9%. In recupero le sportive, che con 317 esemplari crescono del 32,6%, e le supermotard, arrivate a 225 moto e a un incremento del 19,7%.

Il buon andamento del mercato non cancella però le criticità strutturali segnalate dall’industria. Confindustria Ancma ricorda come in Italia si contino circa 8,6 milioni di utenti delle due ruote e sottolinea l’urgenza di una rapida approvazione delle modifiche al Codice della strada, ferme da anni, per adeguare norme e infrastrutture alle esigenze di chi si muove su moto e scooter.

L’associazione chiede inoltre che le amministrazioni pubbliche destinino maggiori investimenti alla sicurezza stradale, anche utilizzando i proventi delle sanzioni, con interventi mirati a rendere più sicure le infrastrutture per chi viaggia su due ruote. Il settore, che occupa direttamente circa 20.000 addetti e genera un fatturato di 5 miliardi di euro solo sul fronte produttivo, rivendica così un ruolo centrale nei piani di mobilità sostenibile delle città.

  • Gennaio 2018: mercato due ruote +30,6%
  • Moto: 6.124 unità, +41,4%
  • Scooter: 6.892 unità, +27,4%
  • 50 cc: 1.211 registrazioni, +5,2%
  • Enduro stradali e naked ai vertici dei segmenti moto
  • Ancma sollecita riforma del Codice e nuove infrastrutture