11 Febbraio 2026

Sconto pedaggi autostradali per moto, tutto fermo dopo la sperimentazione

Sconto pedaggi autostradali per moto, tutto fermo dopo la sperimentazione

Il rinnovo dello sconto del 30 per cento sui pedaggi autostradali per i motociclisti, scaduto il 31 dicembre 2017 al termine della fase sperimentale, è ancora bloccato. Un silenzio che preoccupa il mondo delle due ruote, soprattutto dopo le rassicurazioni arrivate la scorsa estate e l’ampio sostegno raccolto tra gli utenti.

Una misura attesa e sostenuta dai motociclisti

Lo sconto dedicato alle moto era stato introdotto come tariffa ridotta specifica per i veicoli a due ruote, con l’obiettivo di avvicinare l’Italia agli standard di molti Paesi europei. La misura era nata anche grazie a una forte mobilitazione: (), ANCMA e la rivista Motociclismo avevano promosso una campagna di sensibilizzazione culminata con la raccolta di oltre 50.000 firme.

Le firme erano state consegnate direttamente al Vice Ministro dei Trasporti Riccardo Nencini e il provvedimento era stato annunciato il 28 luglio, con il coinvolgimento del Direttore Generale AISCAT Massimo Schintu e del Ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Il messaggio politico appariva chiaro: riconoscere ai motociclisti una tariffa più equa rispetto alle auto, considerando l’inferiore impatto sul traffico e sulle infrastrutture.

La sperimentazione ha quindi introdotto, per la prima volta in Italia, uno sconto specifico sui pedaggi per chi viaggia in moto, segnando un passaggio considerato importante dal settore come allineamento alle migliori pratiche europee.

Dopo la scadenza dello sconto, solo incertezza

Dal 1° gennaio 2018, con la fine della fase sperimentale, lo sconto del 30 per cento è formalmente sospeso. Quella che doveva essere una semplice pratica di rinnovo si è invece trasformata in uno stallo burocratico senza spiegazioni ufficiali. Nei caselli e presso i gestori emergono risposte contrastanti, con molti motociclisti che si sentono dire che il provvedimento è sospeso, senza ulteriori dettagli.

La mancanza di chiarezza sta generando confusione tra gli utenti che avevano aderito alla misura e conteggiato sul proseguimento del beneficio, ad esempio organizzando viaggi o spostamenti abituali in autostrada proprio in virtù della tariffa ridotta.

Secondo il Presidente FMI Giovanni Copioli, i risultati della sperimentazione sono stati giudicati positivi e lo sconto non rappresenta solo una forma di equità tariffaria, ma anche uno strumento per incentivare l’uso dell’autostrada da parte dei motociclisti, con potenziali effetti positivi sulla sicurezza stradale. Più moto in autostrada e meno su percorsi ordinari spesso più insidiosi significa, in prospettiva, minori rischi di incidenti gravi.

Il ruolo della politica e le preoccupazioni del settore

Copioli sottolinea come il clima politico, segnato dalla fine della legislatura e dalla campagna per le elezioni, non favorisca decisioni rapide. Tuttavia FMI, ANCMA e Motociclismo continuano a premere per ottenere una risposta in tempi brevi, giudicando inspiegabile il protrarsi dell’incertezza su un provvedimento già condiviso con le Autorità competenti.

Le associazioni evidenziano anche l’aspetto economico: nella fase sperimentale erano stati previsti meccanismi per compensare gli eventuali mancati introiti derivanti dallo sconto, fattore che rende ancora meno comprensibile un eventuale stop definitivo alla misura.

Il timore espresso dagli operatori del settore è che dietro il silenzio possa nascondersi una mancanza di volontà politica nel rendere strutturale lo sconto per le moto. Un’ipotesi che verrebbe accolta con forte critica dal mondo motociclistico, non solo per la perdita del beneficio economico, ma per il segnale negativo verso una categoria di utenti che ha dimostrato di essere organizzata, attiva e pronta a dialogare con le istituzioni.

In attesa di un chiarimento ufficiale, la situazione resta sospesa:

  • la fase sperimentale si è chiusa il 31 dicembre 2017
  • lo sconto del 30 per cento non risulta al momento applicato
  • manca una comunicazione pubblica sul rinnovo o sulla cancellazione
  • le associazioni di settore mantengono la pressione sulle istituzioni
  • tra i motociclisti crescono incertezza e malcontento

Per il mondo delle due ruote, la conferma dello sconto avrebbe un valore che va oltre il semplice risparmio al casello: significherebbe riconoscere il ruolo dei motociclisti come utenti della rete autostradale e come interlocutori di rilievo nelle politiche di mobilità e sicurezza.