WorldSBK, Yamaha GRT chiude i test di Phillip Island con Gardner e Manzi

Il GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team ha archiviato l’ultimo test pre-stagionale a Phillip Island con due giornate intense di lavoro per Remy Gardner e il rookie Stefano Manzi. Un passaggio chiave in vista del round d’apertura del Mondiale Superbike 2026, che andrà in scena sullo stesso tracciato dal 20 al 22 febbraio.
Ultima verifica per Yamaha GRT prima del via
Per Gardner, idolo di casa, il test australiano è stato soprattutto un banco di prova per ritrovare ritmo e fiducia sulla Yamaha R1 dopo l’inverno. Nel primo giorno l’australiano ha privilegiato il lavoro di fondo, concentrandosi su programma tecnico e sensazioni piuttosto che sul tempo sul giro. Ha completato 61 passaggi con un best lap in 1’31.350, chiudendo 21° nella combinata.
La seconda giornata ha confermato l’approccio orientato alla gara: Gardner ha continuato a valutare componenti e soluzioni di assetto in funzione del weekend, senza cercare il giro secco a tutti i costi. Il lavoro ha comunque prodotto un netto passo avanti, con il cronometro sceso a 1’30.269 e il 17° tempo complessivo sui due giorni.
Dall’altra parte del box, Manzi ha affrontato un test particolarmente significativo: per il campione in carica WorldSSP si è trattato del debutto con la R1 sul tecnico e velocissimo layout di Phillip Island. Nonostante una caduta nella fase iniziale del Day 1, l’italiano ha reagito con maturità, completando 70 giri e fermando il tempo in 1’30.623, che gli è valso il 13° crono al termine della prima giornata.
Manzi, debutto intenso: velocità e due cadute
La seconda giornata di Manzi è iniziata nel segno del progresso. Al mattino il debuttante Superbike ha limato oltre mezzo secondo rispetto al suo miglior riferimento del Day 1, portandosi fino a 1’30.110. Un passo incoraggiante, che conferma l’adattamento rapido alla Superbike dopo il titolo conquistato in Supersport.
La crescita è stata però interrotta da una caduta alla curva 2 che ha chiuso in anticipo la sessione mattutina dopo appena 15 giri, costringendolo a saltare il resto del turno. Nonostante l’incidente, il tempo segnato gli è valso comunque il 14° riferimento assoluto al mattino e la 15ª posizione nella classifica combinata dei due giorni.
Dichiarato idoneo a proseguire, Manzi è tornato in pista nel pomeriggio, pur avvertendo le conseguenze fisiche dell’uscita. In questa fase il lavoro si è spostato in maniera ancora più decisa sulla preparazione gara, con attenzione alla costanza di passo e alla gestione complessiva della moto sulla distanza. L’italiano ha chiuso il test con un totale di 49 giri nella seconda giornata e un bilancio complessivamente positivo alla vigilia del suo esordio nel Mondiale Superbike.
Manzi ha sottolineato come i due giorni siano stati tanto entusiasmanti quanto impegnativi, complici le due cadute, ma ha evidenziato anche i progressi compiuti e il contributo del team nel rimetterlo rapidamente in condizione di lavorare. La consapevolezza è quella di avere ancora margine di crescita, ma con una base già solida su cui costruire il resto della stagione.
Gardner punta alla gara, obiettivo passo e condizione fisica
Per Gardner il test di casa ha rappresentato una tappa cruciale soprattutto dal punto di vista fisico. Il pilota australiano ha ammesso di non essere ancora al cento per cento, ma conta di migliorare nel corso della settimana che separa dal semaforo verde del campionato. Da qui la scelta di concentrarsi sulla messa a punto generale più che sulla ricerca del time attack.
Nel box Yamaha GRT l’obiettivo principale è stato quello di definire una base di setup chiara con cui affrontare il primo weekend dell’anno, provando diverse soluzioni per trovare il compromesso giusto tra stabilità, grip e velocità di percorrenza, elementi decisivi su un tracciato veloce e scorrevole come Phillip Island.
Gardner ha evidenziato la soddisfazione per essere riuscito a chiudere il programma di lavoro previsto sul fronte dell’assetto, esplorando alcune novità utili in vista della gara. La priorità, ora, sarà recuperare energie nelle due giornate che separano dalla prima sessione ufficiale.
Con il test australiano in archivio, il GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team arriva al via del Mondiale con due situazioni differenti ma complementari: da un lato l’esperienza di Gardner, chiamato a capitalizzare il lavoro di sviluppo in casa, dall’altro l’entusiasmo e il potenziale di Manzi, alla prima stagione tra le derivate di serie. Phillip Island, come da tradizione, offrirà subito un banco di prova severo per entrambi.
- Due giorni di test conclusivi a Phillip Island per Yamaha GRT
- Remy Gardner al lavoro su ritmo gara e condizione fisica
- Debutto Superbike per Stefano Manzi, subito vicino alla top ten
- Cadute senza conseguenze gravi per l’italiano, dichiarato idoneo a proseguire
- Setup e costanza di passo al centro del programma tecnico
- Tutto pronto per il round d’apertura WorldSBK 2026 del 20–22 febbraio