Ride the Message: a Riccione la comunicazione moto guarda al futuro

La comunicazione nel motociclismo europeo fa un nuovo passo avanti con la seconda edizione di Ride the Message, andata in scena giovedì 19 febbraio all’Hotel Mediterraneo di Riccione. Un appuntamento che conferma quanto la gestione strategica delle informazioni, dai media tradizionali ai contenuti digitali fino all’intelligenza artificiale, sia diventata centrale per lo sviluppo dello sport motociclistico.
Riccione crocevia della comunicazione moto europea
La conferenza ha riunito uffici stampa, giornalisti, rappresentanti dei new media e content creator provenienti da tutta Europa, a testimonianza di un interesse crescente per una cooperazione più strutturata tra federazioni e professionisti della comunicazione. Ad accogliere i partecipanti sono stati Giovanni Copioli, presidente FMI, Alessandro Sambuco, segretario generale FIM Europe, e Giorgia Santini, segretario generale FMI.
Sin dalle introduzioni è emerso il valore del confronto tra istituzioni e operatori dell’informazione in un ecosistema mediatico sempre più complesso. Sambuco e Santini hanno illustrato il quadro organizzativo e i modelli di governance che regolano oggi la comunicazione a livello europeo e nazionale, evidenziando la necessità di processi condivisi, strumenti comuni e una linea editoriale coerente tra le varie realtà del continente.
Al centro del dibattito anche il ruolo delle federazioni come hub di contenuti e riferimento autorevole per team, organizzatori, media e pubblico. L’obiettivo dichiarato è creare un flusso informativo più coordinato, capace di valorizzare lo spettacolo in pista, la dimensione istituzionale e i progetti legati alla sicurezza e alla formazione.
Intelligenza artificiale tra opportunità e regole
Il tema più atteso della giornata è stato lo sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla comunicazione. Leonardo Balossini, virtual press officer, ha guidato un workshop pratico mostrando come strumenti basati su IA possano affiancare il lavoro quotidiano di uffici stampa e redazioni.
I partecipanti hanno esplorato applicazioni concrete, dalla generazione di bozze di testi all’analisi automatica dei dati, dal supporto multilingue fino all’organizzazione dei flussi informativi. L’accento è stato posto sull’uso dell’IA come strumento di potenziamento delle competenze umane, non come sostituzione del lavoro giornalistico o dell’attività creativa.
Nel pomeriggio il focus si è spostato sulle implicazioni legali. L’intervento dell’avvocato Alessio Santoriello, esperto di legal tech, ha offerto un quadro operativo sui principali nodi giuridici legati all’adozione dell’IA nel settore dell’informazione sportiva: tutela della proprietà intellettuale, responsabilità sui contenuti generati, rispetto delle normative vigenti.
Il messaggio emerso è chiaro: l’innovazione tecnologica deve procedere di pari passo con la consapevolezza dei rischi e con regole chiare, per proteggere sia i professionisti sia le istituzioni coinvolte nella comunicazione del motociclismo.
Networking, best practice e prospettive per il movimento
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha riunito i responsabili stampa di FIM, FIM Europe e FMI: Isabelle Larivière, Dalila Agrati e Francesco Dragonetti. Il confronto ha toccato le principali sfide che gli uffici comunicazione si trovano ad affrontare in un ambiente sempre più digitale e frammentato.
Tra i temi emersi, particolare attenzione è stata dedicata a:
- coordinamento tra comunicazione internazionale e nazionale
- gestione dei rapporti con media tradizionali e piattaforme digitali
- valore del fact checking in un flusso di notizie sempre più rapido
- costruzione di narrazioni coerenti attorno a campionati, piloti e federazioni
- formazione continua di giornalisti e addetti stampa
La presenza di molti partecipanti già coinvolti nella prima edizione, affiancati da nuovi rappresentanti degli stakeholder del motociclismo europeo, è stata letta come un segnale di consolidamento del progetto. Alessandro Sambuco ha sottolineato come l’obiettivo sia migliorare il dialogo tra istituzioni e professionisti della comunicazione a livello continentale, rafforzando la credibilità del movimento.
Per il presidente FMI Giovanni Copioli l’incontro di Riccione è stato anche un banco di prova per valutare lo stato dell’arte della comunicazione motociclistica, dal punto di vista giornalistico, legale e tecnologico. Il confronto con giornalisti, new media e funzionari federali è stato indicato come essenziale per far crescere ulteriormente il motociclismo non solo sul piano sportivo, ma anche nella capacità di raccontarsi in modo moderno, responsabile e innovativo, cogliendo le potenzialità dell’intelligenza artificiale.
Con Ride the Message, Riccione si conferma così un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il modo di comunicare il motociclismo in Europa, tra evoluzione tecnologica, nuove professionalità e necessità di una visione comune.