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Racing firma il quarto titolo consecutivo nel Campionato Italiano , centrando la corona della classe G-1000 insieme a Thomas Marini. Il sammarinese, al debutto sulla bicilindrica Tuareg Rally, completa una stagione da protagonista assoluto, mentre il team porta due moto sul podio finale di categoria e consolida il progetto racing in vista delle grandi maratone africane.

Campionato Italiano Motorally, dominio Tuareg nella G-1000

L’epilogo di Umbertide ha confermato l’andamento di un campionato sempre nel segno del marchio di Noale. Nella classe G-1000, dedicata alle bicilindriche, Thomas Marini ha chiuso i conti con il titolo italiano al termine di un fine settimana gestito con intelligenza, coronato anche da un podio nell’assoluta di giornata. Per lui si tratta di una stagione d’esordio in sella all’ Rally, dettaglio che valorizza ulteriormente la portata del risultato.

Il cammino di Marini era iniziato già in salita per gli avversari: ad Alassio il pilota del team Tuareg Racing aveva fatto il vuoto, firmando tutte le prove speciali del weekend e issandosi subito in testa alla generale di classe. Il ruolino di marcia è proseguito con le tappe di Olbia e Gioia dei Marsi, dove è arrivata almeno una vittoria di giornata in ciascun round, sufficiente a mantenere la leadership in campionato senza mai cederla.

Il momento simbolo della stagione resta il successo assoluto nella seconda giornata di gara a Gioia dei Marsi, trionfo che ha permesso alla Tuareg Rally di primeggiare davanti alle monocilindriche specialistiche e di blindare il ruolo di riferimento tra le bicilindriche del Motorally tricolore.

Marini, Menichini e Pettinari: un 2026 da squadra perfetta

Il titolo di Thomas Marini è il vertice di un’annata corale di altissimo livello per Aprilia Tuareg Racing. Nella stessa classe G-1000, Marco Menichini ha chiuso il campionato al terzo posto assoluto, dopo un finale di stagione in crescendo. A Umbertide ha messo a referto due secondi posti nelle due giornate di gara, risultati che gli hanno consentito di consolidare il piazzamento e di portare sul podio di categoria una seconda Tuareg Rally.

Alle spalle dei due protagonisti della G-1000, il team festeggia anche il terzo posto di Paolo Pettinari nel Campionato Italiano Rally GPX. Un risultato che completa il quadro di un reparto corse capace di essere competitivo su più fronti, con piloti costantemente nelle zone alte delle classifiche.

Marini sottolinea il valore del titolo conquistato in una classe G-1000 dal livello sempre più alto, ricordando come questa fosse la sua prima stagione sulla bicilindrica veneta. Il pilota mette in evidenza quanto la Tuareg Rally si sia dimostrata immediatamente efficace e quanto il lavoro del team lo abbia messo nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio, nonostante un calendario fitto e gare molto combattute.

Dal canto suo, Menichini ha costruito il podio di campionato con costanza e solidità, capitalizzando soprattutto nel finale. Pettinari, con il terzo posto nel GPX, contribuisce a definire il 2026 come il miglior risultato complessivo per la squadra da quando è impegnata nella serie tricolore.

Aprilia Tuareg Rally tra sviluppo, GCorse e sfida Africa Eco Race

La Tuareg Rally è frutto di uno sviluppo condiviso tra Aprilia e GCorse, la struttura guidata dai fratelli Guareschi. Il pacchetto tecnico si è confermato competitivo e affidabile su ogni tipo di terreno, dal veloce all’enduristico, come testimoniano titolo e vittorie assolute nel Campionato Italiano Motorally. Il successo di Gioia dei Marsi, che segue quello di Bussi sul Tirino della passata stagione, rappresenta un ulteriore tassello di una crescita costante.

Vittoriano Guareschi, che coordina il progetto racing, giudica il 2026 come il miglior anno del team: quarto titolo consecutivo nella G-1000, due Tuareg Rally contemporaneamente sul podio di classe, vittorie di giornata nell’assoluta e podio nel GPX con Pettinari. Numeri che, nell’ottica della squadra, certificano la maturità del progetto e aprono una nuova fase di sviluppo in chiave rally-raid.

Lo sguardo è già puntato sull’ 2027, vero banco di prova per la bicilindrica su terreni desertici. Già a Umbertide il team ha schierato una moto in configurazione deserto nella categoria FX con Francesco Montanari, primo step di un percorso di avvicinamento che proseguirà nei prossimi mesi.

Il programma di preparazione prevede una serie di appuntamenti mirati:

  • sessioni di test in Marocco, per lavorare su ciclistica, motore ed elettronica in condizioni di sabbia e alte temperature
  • partecipazione all’Addax Rally, pensato come prova generale in gara per la configurazione Africa Eco Race
  • sviluppo del pacchetto in funzione del rientro di Jacopo, chiamato a guidare la Tuareg Rally nella maratona africana
  • raffinamento del setup desertico già sperimentato con Montanari nella categoria FX

L’obiettivo dichiarato è quello di presentarsi al via dell’Africa Eco Race con una moto pienamente collaudata e in grado di permettere ai piloti di esprimersi al massimo. Dopo quattro titoli consecutivi nella G-1000 e risultati convincenti nelle prove assolute del tricolore, Aprilia Tuareg Racing sembra aver trovato la base ideale per portare l’esperienza maturata nel Motorally italiano sulle piste più dure del deserto.