Dakar 2020, Quintanilla risale: terzo di tappa e secondo in generale

Pablo Quintanilla firma una prestazione solida nella seconda tappa della Dakar 2020 e porta la Husqvarna FR 450 Rally in seconda posizione assoluta. In una giornata segnata da navigazione insidiosa e terreno misto, il cileno del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing chiude terzo di tappa, mentre il compagno Andrew Short paga una caduta ma resta in top ten.
Tappa 2: navigazione estrema e road book “a sorpresa”
La seconda giornata della Dakar 2020 ha confermato l’estrema selettività del nuovo percorso saudita. I piloti hanno affrontato 367 km di speciale cronometrata su un tracciato che alternava passaggi rocciosi in profondi crepacci a veloci piste sabbiose, con un livello di navigazione particolarmente complesso.
A rendere il tutto ancora più delicato è stata la scelta degli organizzatori di consegnare i road book solo pochi minuti prima della partenza della speciale. Una soluzione che riduce al minimo la preparazione preventiva e valorizza intuito e capacità di lettura sul campo.
In questo contesto Quintanilla è stato tra i più efficaci: subito aggressivo, ha raggiunto il primo waypoint in terza posizione, mantenendo poi un ritmo costante fino al traguardo. Il cileno ha anche gestito con attenzione moto e pneumatici, considerando che la tappa rientrava nella Super Marathon, formato che vieta assistenza esterna e sostituzione di parti chiave alla fine della giornata.
Il terzo posto di tappa consente a Quintanilla di salire al secondo posto nella classifica generale provvisoria alle spalle di Sam Sunderland su KTM, confermandolo tra i principali protagonisti in chiave vittoria.
Short cade nel finale, ma resta in corsa
Dinamica diversa, ma comunque positiva nel complesso, per Andrew Short. L’americano della Husqvarna aveva impostato una speciale in progressione, partendo nono e riuscendo a recuperare tempo sui piloti che lo precedevano nella prima metà del percorso.
Nel finale è però arrivato l’episodio che ha complicato la sua giornata: in prossimità di un punto segnalato come pericoloso, Short non è riuscito a rallentare a sufficienza ed è caduto. Il pilota è uscito senza conseguenze fisiche, ma la moto ha riportato danni alla torre di navigazione e al road book, un problema particolarmente pesante proprio nella parte conclusiva della Super Marathon, dove non sono consentite riparazioni in assistenza.
Nonostante tutto, Short ha chiuso con il decimo tempo di tappa e si mantiene in undicesima posizione nella classifica generale provvisoria. La terza tappa si annuncia però in salita per lui, costretto a gestire una navigazione complicata con strumenti non perfettamente funzionanti.
Italiani tra regolarità e imprevisti, verso la sabbia di Neom
La seconda tappa ha offerto indicazioni contrastanti anche per i due italiani del team Solarys Racing, entrambi su Husqvarna. Maurizio Gerini ha firmato una giornata regolare, senza particolari problemi, chiudendo 27° di tappa e recuperando tre posizioni nella generale, in cui occupa ora il 26° posto.
Più movimentata la speciale di Jacopo Cerutti, autore di una buona prima parte di gara in area top 25. Al km 260 ha però dovuto fare i conti con la rottura della mousse posteriore, completando gli ultimi 30 km praticamente sul cerchio. Una vera prova di gestione e determinazione che gli ha permesso comunque di tagliare il traguardo, ma solo al 49° posto di giornata, con la conseguenza di dover partire molto attardato domani su un percorso che si preannuncia particolarmente polveroso.
La terza tappa della Dakar 2020 sarà un anello con partenza e arrivo a Neom, affacciata sul Mar Rosso, per un totale di 504 km, di cui 427 di speciale. Il fondo sarà in prevalenza sabbioso, con tratti veloci alternati a sezioni più tecniche. Essendo la seconda parte della Super Marathon, i piloti dovranno affrontare l’intera giornata con moto e gomme esattamente nelle condizioni in cui hanno concluso la tappa odierna.
Le classifiche provvisorie dopo la seconda tappa vedono quindi Husqvarna saldamente nel gruppo di testa con Quintanilla, mentre Short e gli italiani puntano a limitare i danni in vista delle tappe ancora più insidiose che attendono la carovana.
- Quintanilla terzo nella seconda tappa, ora secondo nella generale
- Tappa segnata da navigazione complessa e road book consegnato alla partenza
- Short chiude decimo nonostante una caduta e danni alla strumentazione
- Gerini regolare e in crescita, 26° assoluto dopo due giornate
- Cerutti penalizzato da problemi alla mousse, costretto a rimontare dal fondo
- Terza tappa a Neom su 427 km di speciale sabbiosa in formato Super Marathon