Desafío Ruta 40 2026, entry list da Mondiale rally-raid

Il 2026 Desafío Ruta 40 si prepara a una delle edizioni più ricche di sempre e conferma il proprio ruolo di prova chiave del World Rally-Raid Championship. L’entry list provvisoria FIA riunisce i principali costruttori ufficiali e molti dei protagonisti del Dakar Rally, trasformando la gara argentina in un passaggio obbligato per chi punta al titolo iridato rally-raid auto.
Desafío Ruta 40 2026, vetrina del Mondiale rally-raid auto
Nella categoria regina T1+ il Desafío Ruta 40 2026 vedrà al via tutti i grandi nomi del Mondiale. Toyota, Dacia, Ford, Mini e le strutture ufficiali Defender portano in Sud America una formazione da Dakar, con piloti di vertice e programmi ufficiali legati al World Rally-Raid Championship.
Overdrive Racing apre la lista con Yazeed Al Rajhi affiancato da Timo Gottschalk su Toyota Hilux GR, mentre Toyota Gazoo Racing schiera una vera corazzata con Henk Lategan, Seth Quintero e il giapponese Akira Miura, supportati dalle strutture W2RC globali e sudafricane. A completare la pattuglia Toyota ci sono anche Saood Variawa e João Ferreira con le Hilux in specifica IMT EVO, oltre a diversi equipaggi clienti gestiti dai team SVR e Overdrive.
Grande attesa per il debutto in Argentina del progetto Dacia Sandrider, che si presenta con un trio di assoluto livello: Lucas Moraes, Nasser Al-Attiyah e Sébastien Loeb, tutti iscritti con la struttura The Dacia Sandriders. Per il piano sportivo di Dacia, la gara rappresenta un banco di prova fondamentale in vista degli appuntamenti clou del Mondiale.
In casa Ford la sfida è affidata ai Ford Raptor preparati dai team Ford Racing e M-Sport Rally Raid. Il nome che spicca è quello di Carlos Sainz, affiancato da Daniel Oliveras, ma il marchio dell’Ovale Blu potrà contare anche su Nani Roma, Mitch Guthrie e Denis Krotov, a conferma di un programma rally-raid sempre più articolato.
I protagonisti e i team di vertice al via
Oltre alle strutture ufficiali, il Desafío Ruta 40 2026 conferma il proprio richiamo per i top team privati. L’Orlen Jipocar Team si presenta con Martin Prokop su Ford Raptor, mentre Energylandia Rally Team punta sui Toyota Hilux DKR Evo dei fratelli polacchi Eryk e Marek Goczal. Il team argentino SVR schiera un’intera flotta di Hilux IMT EVO per Marcos e Cristian Baumgart, Lucio Alvarez e Marcelo Gastaldi, valorizzando la forte tradizione sudamericana nei rally-raid.
Non manca X-raid, nome storico del fuoristrada, che iscrive Sebastian Halpern su Mini JCW Rally 3.0i, mantenendo la presenza del marchio nel gruppo T1+. Tra gli equipaggi da tenere d’occhio spicca anche l’argentino Kevin Benavides, iridato cross-country su due ruote e oggi al via in auto con Overdrive su Hilux GR, segno della crescente permeabilità tra mondo moto e categoria auto.
Alle spalle della classe regina, la categoria T3 (leggeri prototipi) mette in mostra un parco partenti molto competitivo. Taurus T3 Max e G Rally G-Ecko sono i protagonisti tecnici, con strutture come BBR Motorsport, KTM X-Bow powered by G Rally e Odyssey Academy pronte a sfruttare i lunghi sterrati argentini per lavorare sul passo gara e sulla resistenza dei mezzi. In questa classe spiccano nomi come Alexandre Pinto, Puck Klaassen, Pedro Gonçalves e l’austriaco Matthias Walkner, altro ex protagonista del Mondiale rally-raid moto passato alle quattro ruote.
SSV, categoria Stock e valore per il Mondiale
Molto nutrita anche la pattuglia SSV, con i BRP Can-Am Maverick R al centro della scena. Il Can-Am Factory Team si affida all’argentino Jeremias Gonzalez Ferioli, mentre South Racing Can-Am, il team 7240 e diversi privati garantiscono un livello elevato nella classe SSV1. Tra i nomi da segnalare figurano Pedro Mac Dowell, Manuel Andujar e gli equipaggi lituani di Izoton Sport.
Novità di rilievo la forte presenza della categoria Stock dedicata ai costruttori, dove Defender Rally schiera una line-up di primo piano con il Defender Dakar D7X-R. A guidare l’assalto ci sono tre equipaggi: Stéphane Peterhansel con Michael Metge, Rokas Baciuska con Oriol Vidal e la statunitense Sara Price affiancata da Saydiie Gray. Per i programmi W2RCK questa gara sarà un riferimento importante nello sviluppo delle versioni derivate dalla serie.
Le varie sigle W2RC, dedicate ai campionati per piloti, costruttori, team, SSV e Stock, confermano il peso del Desafío Ruta 40 all’interno del calendario iridato: il punteggio in palio e il livello degli iscritti rendono la prova argentina un passaggio strategico nella corsa ai titoli mondiali. Con una entry list che riunisce ufficiali e privati di primo piano, la gara promette di offrire indicazioni chiare sugli equilibri del Mondiale rally-raid auto nella stagione 2026.