WorldSBK, il team bimota Kawasaki spinge sull’energia solare nel paddock

Il pacco batterie da 50 kWh assicura autonomia e backup per hospitality e box, riducendo la dipendenza da generatori esterni.
La sostenibilità entra sempre più nel cuore del Mondiale Superbike: il bimota by Kawasaki Racing Team ha ampliato i propri sistemi di energia solare nel paddock, trasformando camion e hospitality in mini hub energetici autonomi. Un passo concreto verso una gestione più efficiente e pulita delle operazioni WorldSBK, in linea con il percorso tracciato dalla FIM Sustainability Week.
Energia solare nel paddock WorldSBK
Introdotti per la prima volta nel 2024, i sistemi a energia solare del bimota by Kawasaki Racing Team sono ormai parte integrante dell’infrastruttura di squadra. L’obiettivo è doppio: ridurre l’impatto ambientale del paddock e aumentare l’autonomia operativa durante i weekend di gara, spesso caratterizzati da elevati consumi e dipendenza dalla rete esterna.
La soluzione adottata combina pannelli fotovoltaici installati sui tetti dei mezzi, batterie al litio per l’accumulo e un sistema di gestione intelligente dei flussi energetici. Attraverso controlli mobili e di bordo, il team può decidere in tempo reale se alimentarsi dall’energia prodotta dal sole, dalle batterie o dalla rete, ottimizzando i consumi a seconda delle esigenze del momento.
Il progetto è stato sviluppato con il supporto di Sungo Moving Energy e si articola in due installazioni distinte, pensate per rispondere a necessità operative diverse: da un lato l’area hospitality e cucina, dall’altro l’infrastruttura tecnica a supporto del box e delle attività di gara.
Hospitality più efficiente e meno sprechi
Il cuore della prima installazione è l’unità hospitality, vera vetrina delle squadre nel paddock WorldSBK. Qui sono stati montati pannelli solari bifacciali, capaci di sfruttare sia la luce diretta sia quella riflessa dalle superfici chiare dei mezzi. L’energia raccolta viene immagazzinata in un pacco batterie da circa 50 kWh, abbinato a un sistema di distribuzione trifase che alimenta tutte le utenze principali.
Questa configurazione consente all’hospitality di operare in autonomia per diverse ore, continuando nel frattempo a ricaricare le batterie durante il giorno. Dal punto di vista pratico, significa poter gestire con maggiore flessibilità gli orari di attività e ridurre la dipendenza da generatori o allacciamenti esterni, con benefici sia economici sia ambientali.
Una parte cruciale riguarda la catena del freddo: il sistema ad energia solare nel paddock WorldSBK alimenta frigoriferi e celle di stoccaggio, permettendo al team di trasportare e conservare le scorte alimentari tra una tappa e l’altra in modo più efficiente. Meno spreco di cibo, meno necessità di rifornimenti frequenti e una logistica più sostenibile lungo l’intera stagione.
- Pannelli bifacciali ottimizzati per superfici chiare dei truck
- Circa 50 kWh di capacità di accumulo a bordo
- Distribuzione trifase per coprire tutte le utenze hospitality
- Autonomia di diverse ore senza ricorrere alla rete esterna
- Maggiore efficienza nella conservazione e nel trasporto degli alimenti
Box più resiliente e continuità operativa
La seconda installazione riguarda la parte più sensibile dell’attività sportiva: il garage e l’infrastruttura tecnica. Anche qui pannelli solari e batterie lavorano in sinergia, ma con una funzione aggiuntiva fondamentale: la capacità di garantire un backup autonomo in caso di interruzioni temporanee dell’alimentazione esterna.
Se la rete del paddock dovesse subire un blackout, il sistema è in grado di passare automaticamente all’alimentazione a batteria, evitando che server, centraline e apparecchiature essenziali si spengano improvvisamente. Un aspetto cruciale in un campionato dove la gestione dei dati e l’affidabilità dei sistemi elettronici sono determinanti per la prestazione in pista.
Entrambe le installazioni sono state progettate su misura in base alla struttura e al profilo di utilizzo di ciascun truck. L’impiego di pannelli bifacciali permette di sfruttare al meglio la luce riflessa sul bianco e sulle superfici chiare dei mezzi, mentre la capacità delle batterie è stata dimensionata sui reali consumi di hospitality e box, evitando sovradimensionamenti inutili.
Con l’integrazione di energia rinnovabile e sistemi di gestione intelligente nei propri mezzi, il bimota by Kawasaki Racing Team dimostra come la sostenibilità possa tradursi in vantaggio operativo: meno dipendenza dalla rete, maggiore resilienza e un’impronta ambientale ridotta, in linea con il messaggio lanciato dalla FIM Sustainability Week e dal movimento #NowForClimate.
Il ruolo della FIM Sustainability Week
Le iniziative del team si inseriscono nel quadro più ampio della FIM Sustainability Week, il progetto con cui la Federazione internazionale promuove la consapevolezza sui temi ambientali e sociali nel mondo delle due ruote. Lanciata nel 2021, l’iniziativa punta a coinvolgere l’intera comunità del motociclismo, dalle squadre ai partner fino ai singoli appassionati.
Per il 2026 l’attenzione è rivolta soprattutto alle persone e alle scelte quotidiane, con l’idea che il cambiamento passi non solo dagli eventi e dai campionati, ma anche dai comportamenti di ogni membro della cosiddetta famiglia FIM. In questo contesto, l’esempio del bimota by Kawasaki Racing Team nel paddock WorldSBK mostra come anche un team di vertice possa adottare soluzioni concrete e replicabili per ridurre il proprio impatto, senza rinunciare all’efficienza operativa richiesta dal massimo livello delle competizioni derivate dalla serie.