Gerloff settimo a Magny-Cours, miglior pilota non Ducati in Gara 2

Garrett Gerloff ha chiuso Gara 2 a Magny-Cours al settimo posto, risultando il miglior pilota non Ducati con la Kawasaki Ninja ZX-10RR.
Garrett Gerloff a Magny-Cours ha chiuso il secondo appuntamento di gara del weekend francese con un settimo posto che vale un segnale concreto per Kawasaki. Il pilota statunitense del Kawasaki WorldSBK Team è stato il migliore tra i non-Ducati in Gara 2, portando la Ninja ZX-10RR nella top seven al termine di una corsa interrotta anzitempo.
Il risultato maturato sul tracciato di 4,411 km consolida la posizione di Gerloff nella parte alta della classifica iridata e offre indicazioni positive in vista del prossimo round di Cremona, appuntamento casalingo per la squadra Kawasaki in programma dal 25 al 27 settembre.
Garrett Gerloff a Magny-Cours risale fino alla top seven
La domenica francese era iniziata con la Superpole Race, disputata sull’asciutto alle 11.10. Gerloff si è ritrovato sedicesimo dopo il secondo giro, ma ha recuperato tre posizioni fino alla tredicesima piazza sotto la bandiera a scacchi. Una rimonta utile soprattutto per raccogliere informazioni, anche se le modifiche apportate sulla moto in preparazione alla gara sprint non hanno prodotto gli effetti sperati sul comportamento complessivo della ZX-10RR.
Partito dalla tredicesima casella in Gara 2, il texano ha potuto invece contare su una configurazione più adatta alle esigenze della distanza di gara. Il lavoro svolto dal box Kawasaki ha consentito a Gerloff di esprimere un passo più consistente rispetto alle precedenti sessioni del fine settimana, condizione essenziale per inserirsi nella lotta della top ten.
Nel corso della gara il pilota americano ha guadagnato terreno fino a entrare stabilmente nei primi dieci. All’interruzione della prova, arrivata al diciannovesimo giro dopo una caduta che ha reso necessario l’esposizione della bandiera rossa, Gerloff occupava l’ottava posizione in pista. La classifica definitiva è stata però stabilita facendo riferimento ai passaggi nei singoli settori cronometrati precedenti allo stop: un criterio che gli ha consegnato il settimo posto finale.
Il lavoro sulla Ninja ZX-10RR cambia il passo di Gara 2
Il dato più significativo del weekend non è soltanto il piazzamento, ma la capacità di Kawasaki e Gerloff di correggere la direzione intrapresa dopo la Superpole Race. Il pilota aveva mostrato un buon potenziale sul giro secco già in qualifica, dove una bandiera gialla aveva cancellato il suo miglior riferimento, ma il rendimento sulla distanza restava il principale nodo da risolvere.
La seconda gara ha offerto una risposta incoraggiante. Gerloff ha potuto attaccare con maggiore continuità e avvicinarsi al gruppo di testa, trasformando una domenica iniziata con il tredicesimo posto nella sprint in una top seven di peso. Essere il primo pilota non Ducati al traguardo virtuale sottolinea inoltre il valore della prestazione in un contesto competitivo particolarmente serrato.
- Settimo posto per Gerloff in Gara 2 a Magny-Cours
- Miglior classificato tra i piloti non Ducati
- Tredicesimo nella Superpole Race disputata sull’asciutto
- Gara 2 fermata con bandiera rossa al 19° giro
- Ottava posizione nel Mondiale Superbike con 126 punti
Il fine settimana francese si chiude così con due piazzamenti nella top ten per il portacolori Kawasaki. Un bilancio che non cancella le difficoltà incontrate nelle fasi iniziali del round, ma che conferma la capacità della squadra di intervenire sul set-up e rendere la moto più efficace nel momento decisivo.
Verso Cremona, la gara di casa Kawasaki
Dopo Magny-Cours, Gerloff lascia la Francia all’ottavo posto della classifica generale del Campionato del Mondo Superbike 2026, con 126 punti. Il prossimo passaggio sarà il decimo round stagionale, in programma sul circuito di Cremona dal 25 al 27 settembre.
Per il Kawasaki WorldSBK Team l’appuntamento italiano avrà un valore particolare, trattandosi della gara di casa. Gerloff arriverà in Lombardia con la volontà di capitalizzare il lavoro compiuto in Francia e di migliorare ulteriormente il rendimento sulla lunga distanza. La top seven conquistata a Magny-Cours rappresenta una base concreta da cui ripartire, soprattutto dopo aver individuato una direzione più efficace per la Ninja ZX-10RR in condizioni di gara.