GP d’Aragona, Mir 12° e Marini 14° nella battaglia per la top ten

Honda HRC Castrol chiude il GP d’Aragona con Joan Mir dodicesimo e Luca Marini quattordicesimo.
Il GP d’Aragona ha consegnato a Honda HRC Castrol un risultato utile soprattutto sul piano della continuità: Joan Mir ha chiuso dodicesimo e Luca Marini quattordicesimo al termine di una gara complicata e ricca di episodi. Sul tracciato del MotorLand Aragón, i due piloti della RC213V hanno sfruttato un passo regolare, evitando errori in un confronto serrato fino alla bandiera a scacchi.
La tredicesima prova del Mondiale MotoGP 2026 si è disputata domenica 30 agosto su 23 giri. Per entrambi i portacolori Honda, il piazzamento finale ha portato punti e indicazioni positive dopo un fine settimana più difficile del previsto, con Mir al rientro al traguardo dopo l’assenza di risultati nelle precedenti gare e Marini condizionato dalla pesante caduta rimediata nella Sprint del sabato.
GP d’Aragona, Mir rimonta e sfiora il gruppo davanti
Scattato dalla quindicesima casella in griglia, Joan Mir ha costruito la propria gara con pazienza e costanza. Il maiorchino ha trovato fin dalle prime fasi un ritmo competitivo, girando nella prima metà del Gran Premio su tempi compresi tra la fascia media e bassa dell’1’48. Una progressione che gli ha consentito di recuperare posizioni e di inserirsi nella lotta per la top ten.
Il pilota numero 36 ha approfittato degli errori commessi da alcuni rivali, ma il suo avanzamento non è dipeso soltanto dagli episodi: la regolarità mostrata in sella alla Honda gli ha permesso di restare nel gruppo che comprendeva anche Enea Bastianini e Brad Binder. Nelle battute conclusive Mir ha provato a ricucire il distacco dai due piloti KTM, mantenendo la pressione fino agli ultimi metri, senza però riuscire a completare l’aggancio.
Il dodicesimo posto rappresenta il primo arrivo a punti di Mir dopo il Gran Premio della Repubblica Ceca e restituisce fiducia a un pilota che aveva vissuto un weekend con diverse difficoltà. Il lavoro svolto insieme alla squadra tra venerdì e domenica ha portato alcuni miglioramenti, pur senza consentire di esprimere fino in fondo le ambizioni iniziali. L’obiettivo per i prossimi appuntamenti sarà rendere più solido il feeling con la moto e trasformare il passo gara in una posizione di partenza più favorevole.
Marini stringe i denti dopo la caduta della Sprint
Luca Marini ha affrontato il Gran Premio aragonese in condizioni fisiche non ideali. La caduta accusata nella Sprint del sabato avrebbe potuto pesare maggiormente sul suo fine settimana, ma il Warm Up positivo e l’assenza di limitazioni importanti gli hanno consentito di prendere regolarmente il via. L’italiano ha quindi dato vita a una gara combattiva, cercando inizialmente di seguire Mir nel traffico delle prime tornate.
Il numero 10 è riuscito a risalire fino alla dodicesima posizione durante la corsa, portandosi a contatto con la battaglia per i primi dieci. Nel finale, tuttavia, ha dovuto concentrare le proprie energie nella difesa della posizione, tagliando il traguardo quattordicesimo. Il piazzamento gli permette comunque di proseguire la serie di risultati a punti, un elemento significativo in una fase del campionato nella quale Honda punta a raccogliere informazioni e continuità.
Marini ha indicato come elemento positivo del fine settimana un passo avanti nell’assetto in configurazione da qualifica. Un errore in Q1 ha però costretto il pilota italiano a partire più indietro di quanto il potenziale mostrato avrebbe suggerito. Secondo la sua lettura, il ritmo gara della RC213V è rimasto vicino a quello del gruppo alle spalle dei migliori, ma per capitalizzare questa velocità servirà migliorare l’efficacia nelle prove ufficiali e ridurre il peso delle rimonte nella domenica.
- Joan Mir: 12° dopo la partenza dalla 15ª posizione
- Luca Marini: 14° e nuova gara chiusa in zona punti
- Gara disputata su 23 giri al MotorLand Aragón
- Prossimo appuntamento dal 11 al 13 settembre a Misano
Verso Misano e il finale del Mondiale MotoGP
Archiviato il GP d’Aragona, il Mondiale MotoGP entra nella fase più intensa della stagione 2026. Nelle prossime tredici settimane il calendario proporrà tre coppie di appuntamenti consecutivi e un trittico di gare che completeranno il campionato. Una sequenza impegnativa per squadre e piloti, chiamati a mantenere alta la competitività senza margine per pause o recuperi prolungati.
La prossima tappa sarà il Gran Premio di San Marino, in programma dall’11 al 13 settembre al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Per Marini sarà l’appuntamento di casa, con il sostegno del pubblico italiano e la possibilità di ripartire da un fine settimana che, nonostante le difficoltà, ha offerto segnali incoraggianti sul comportamento della Honda. Mir, dal canto suo, cercherà di dare seguito al risultato ottenuto in Aragona e di avvicinarsi nuovamente alla lotta per le posizioni di vertice del gruppo.
Honda HRC Castrol arriva dunque a Misano con due indicazioni chiare: il passo di gara può consentire a Mir e Marini di restare nel confronto per la top ten, ma servirà un sabato più efficace per evitare di affrontare la domenica dalle retrovie. Sul circuito romagnolo, dove il campionato riprenderà dopo il Gran Premio spagnolo, la capacità di trasformare gli aggiornamenti di assetto in risultati concreti sarà il punto centrale del lavoro del team.