Internazionali d’Italia MX Mantova, Zanchi a un passo dal podio

La seconda tappa degli Internazionali d’Italia di Motocross sul tracciato Tazio Nuvolari di Mantova ha messo a dura prova uomini e mezzi, con un fondo pesantissimo per la pioggia. In questo contesto estremo Ferruccio Zanchi, con la Desmo250 MX, ha sfiorato il podio di giornata e del campionato, chiudendo quarto a un solo punto dalla top 3.
Un tracciato estremo promuove la Desmo250 MX
Il weekend mantovano è stato segnato da condizioni del terreno limite, trasformato dalla pioggia in una sabbia profonda e viscosa che ha causato numerosi ritiri e costretto circa un terzo dei piloti ad abbandonare prima della bandiera a scacchi. Un banco di prova severo per la neonata Desmo250 MX, impegnata nella classe MX2.
Zanchi ha iniziato con il piede giusto, firmando il secondo miglior tempo del proprio gruppo nelle prove cronometrate e confermando un buon feeling con moto e pista. La sua prima manche è però partita in salita: coinvolto in una violenta caduta al via insieme ad altri piloti, è ripartito ultimo, leggermente dolorante e con la moto danneggiata. Nonostante ciò ha rimontato fino al nono posto, mantenendo un ritmo competitivo per tutta la gara.
Positiva anche la prestazione di Simone Mancini, compagno di squadra in MX2. Quarto nel suo gruppo in qualifica, nella prima manche è transitato nono al primo passaggio e ha a lungo lottato ai margini della top 10, arrivando fino alla settima posizione prima di essere rallentato da un problema tecnico all’ultimo giro che lo ha fatto scivolare al diciottesimo posto finale.
Zanchi protagonista, podio sfumato nel finale
In gara 2 Ferruccio Zanchi ha confermato il suo ruolo di protagonista. Scattato bene dal cancello, il diciannovenne fiorentino si è portato subito nella top 5, transitando sesto dopo i primi giri. Trovato il ritmo giusto, ha iniziato una progressione costante che lo ha portato fino alla terza posizione.
A tre giri dalla fine Zanchi era virtualmente sul podio di giornata e in terza piazza anche nella classifica di campionato, quando una scivolata lo ha retrocesso al quarto posto finale. Un errore definito banale dal pilota, che però non cancella il valore della sua prestazione su una pista tanto selettiva. Il bilancio resta incoraggiante in vista dei prossimi appuntamenti, con la consapevolezza di poter lottare stabilmente per le posizioni che contano.
Mancini, al via della seconda manche, è stato a sua volta vittima di una caduta alla prima curva dopo un contatto al via. Ripartito ultimo e con qualche botta al ginocchio e a un dito, il marchigiano ha messo in mostra grande carattere, rimontando fino alla quattordicesima posizione e chiudendo la giornata con buone sensazioni sul proprio stato fisico in vista dell’esordio europeo.
- Terreno estremamente pesante e alto tasso di ritiri
- Zanchi 2° nel proprio gruppo in qualifica MX2
- Nona posizione in rimonta in gara 1 dopo una caduta al via
- Quarto posto in gara 2 dopo aver a lungo occupato la terza piazza
- Mancini rallentato da problemi tecnici in gara 1 e caduta in gara 2
- Buone indicazioni sul potenziale della Desmo250 MX
Giornata amara in MX1 per Bonacorsi
Più complicato il bilancio in MX1, dove Andrea Bonacorsi ha pagato un problema tecnico in gara 1 che ha compromesso l’intero weekend. Il pilota ha chiuso le prove cronometrate con il settimo tempo, mostrando un buon passo su un tracciato ricco di canali e insidie, e un ottimo feeling con la Desmo450 MX.
Al via della prima manche Bonacorsi è scattato bene, ma è rimasto chiuso alla prima curva, ritrovandosi fuori dalla top 10. Con una rapida rimonta è risalito sino alla nona posizione quando, all’ottavo giro, è stato costretto al ritiro per un guasto tecnico. Il team ha quindi deciso di non schierare la Desmo450 MX numero 132 nella seconda manche, preferendo non prendere ulteriori rischi.
Nonostante lo zero in classifica, Bonacorsi ha sottolineato la fiducia nel proprio potenziale, in quello della moto e del gruppo di lavoro, guardando ai prossimi round come occasione di riscatto. Un messaggio che sintetizza lo spirito del reparto off-road, uscito da Mantova con un podio sfumato per un soffio ma con la certezza di avere una base competitiva su cui costruire il prosieguo della stagione.