9 Febbraio 2026

MXGP, Herlings campione del mondo con KTM ad Assen

MXGP, Herlings campione del mondo con KTM ad Assen

Jeffrey Herlings si è laureato campione del mondo MXGP con una gara d’anticipo, vincendo il titolo davanti al pubblico di casa di Assen in sella alla 450 SX-F. Per il fuoriclasse olandese è il primo iride nella classe regina e il quarto in carriera, mentre per KTM è il settimo titolo MXGP, coronamento di una stagione dominata in lungo e in largo.

Una stagione da record per Herlings e KTM

L’annata di Herlings è stata praticamente perfetta: 16 successi di su 19 disputati e podio in tutte le tappe finora andate in scena. Il numero 84 ha chiuso matematicamente i conti già dopo Gara 1 ad Assen, forte di una supremazia impressionante sul resto della categoria.

A rendere ancora più significativo il trionfo c’è il rientro lampo dall’infortunio: a metà stagione Herlings ha rimediato la frattura della clavicola in allenamento, saltando un GP. Una volta tornato in pista ha letteralmente alzato il livello, centrando 14 doppiette e vincendo 31 delle 36 manche corse. In tutto il campionato ha chiuso peggio del secondo posto in una sola frazione, mentre KTM ha lasciato agli avversari appena una delle 38 manche disputate fino ad oggi.

Cresciuto sportivamente con il marchio austriaco, l’olandese aveva già conquistato tre corone iridate nella classe sempre su KTM, diventando ora uno dei pochi piloti nella storia capaci di vincere sia in MX2 sia in MXGP. Il titolo arrivato ad Assen, davanti a tifosi, amici e familiari, ha avuto per Herlings un peso emotivo particolare, suggellato da un’altra doppietta nel GP di casa.

Cairoli vicecampione, dominio arancione in MXGP

Alle spalle di Herlings, l’unico vero rivale stagionale è stato il compagno di squadra Tony . L’italiano, pluricampione del mondo, è stato uno dei pochissimi in grado di battere Herlings in manche singole e ha confermato il secondo posto in campionato proprio ad Assen, grazie a due secondi posti che certificano la superiorità del binomio KTM 450 SX-F.

Sin dall’inizio dell’anno la lotta per il titolo MXGP si è ristretta al duello interno tra Herlings e Cairoli, con gli altri costretti a inseguire. Il programma ufficiale Red Bull KTM Factory Racing ha così trasformato il mondiale in un affare di famiglia, sottolineando la solidità del progetto tecnico e la continuità di risultati nella classe regina.

Dalla dirigenza KTM è arrivato il riconoscimento per il lavoro svolto dal team e per la maturazione sportiva di Herlings. Il pilota olandese, considerato un talento purissimo fin dagli esordi, è stato lodato per la determinazione con cui ha affrontato la stagione, in particolare dopo l’infortunio, e per il modo in cui ha saputo capitalizzare il potenziale della 450 SX-F fino alla conquista del quarto titolo mondiale personale.

Focus su Imola e sulla corsa al titolo MX2

Archiviata la pratica MXGP con una gara d’anticipo, l’attenzione di KTM si sposta ora sull’ultima tappa stagionale di Imola, dove si deciderà il titolo MX2. Nella classe cadetta è il diciassettenne Jorge Prado a presentarsi in Italia con un ampio margine di vantaggio sul compagno di squadra Pauls Jonass, campione del mondo in carica.

La stagione MX2 è stata caratterizzata da un lungo testa a testa interno al team KTM: Jonass ha guidato la classifica fino al quattordicesimo dei venti GP in calendario, prima di cedere la tabella rossa a Prado. Da quel momento i due si sono sfidati weekend dopo weekend per la supremazia di categoria, con lo spagnolo sempre più saldo in vetta.

Il bilancio tecnico del mondiale MX2 parla ancora una volta arancione: le KTM 250 SX-F hanno conquistato 30 delle 38 manche finora disputate, occupando stabilmente le prime posizioni della classifica iridata. Un dominio che, sommato ai risultati della MXGP, conferma la forza del pacchetto tecnico e sportivo messo in campo dalla casa di Mattighofen.

Con Herlings già coronato campione del mondo MXGP e Cairoli sicuro del titolo di vice, l’appuntamento di Imola potrebbe completare un’annata trionfale per KTM anche nella cadetta, rafforzando ulteriormente il legame tra il motto Ready to Race e i risultati in pista.