Pata Talenti Azzurri FMI, Elgari e Scardina campioni del mondo Enduro

I Pata Talenti Azzurri FMI celebrano i titoli mondiali di Elgari, Scardina e Verona insieme alle rimonte di Pini e Lunetta.
Il fine settimana dell’8 e 9 agosto consegna al motociclismo italiano due nuovi titoli iridati: Alberto Elgari nella Junior e Pietro Scardina nella Youth hanno conquistato il Mondiale Enduro 2026 a Rhayader, in Galles. Per i Pata Talenti Azzurri FMI è un risultato di grande rilievo, completato dal titolo E2 di Andrea Verona e dalle rimonte di Guido Pini e Luca Lunetta nel Motomondiale a Silverstone.
Pata Talenti Azzurri FMI protagonisti nel Mondiale Enduro
L’ultimo appuntamento della stagione mondiale ha premiato la continuità di Alberto Elgari e Pietro Scardina, entrambi sostenuti dal progetto della Federazione Motociclistica Italiana e Pata Snack. Elgari, al debutto nella classe Junior dopo avere sfiorato il titolo Youth negli anni precedenti, ha chiuso il weekend gallese con un secondo e un quinto posto, sufficienti per assicurarsi la corona mondiale con nove punti di margine sul francese Leo Joyon.
Il ventenne di Reggio Emilia ha costruito il successo attraverso sei vittorie e altri cinque podi nelle 14 giornate di gara della stagione. Al titolo Junior ha aggiunto anche la Coppa del Mondo EJ1, vinta con sei punti di vantaggio grazie a otto successi di giornata. Un doppio traguardo che riporta l’Italia al vertice della Junior dopo cinque anni.
Scardina ha invece trasformato in oro una stagione costantemente ai piani alti della Youth, categoria dedicata agli Under 21 in sella alle 125 cc. Il pilota senese, vicecampione del mondo nel 2024 e nel 2025, aveva già matematicamente conquistato il titolo con una giornata di anticipo e a Rhayader ha concluso con un secondo posto il sabato e una vittoria la domenica. Nel suo bilancio stagionale figurano nove affermazioni e quattro ulteriori piazzamenti sul podio.
Con Scardina, l’Italia conquista il terzo titolo Youth nelle ultime quattro stagioni, mentre Elgari raccoglie un’eredità importante nella Junior. Il progetto Pata Talenti Azzurri FMI raggiunge così quota 11 titoli mondiali nel Mondiale Enduro nelle ultime nove annate, confermando la propria centralità nella crescita dei giovani specialisti azzurri.
Il tris iridato italiano a Rhayader
Il weekend in Galles ha avuto un ulteriore protagonista in Andrea Verona. Il portacolori Red Bull KTM Factory Racing ha conquistato il nono titolo mondiale della carriera, imponendosi nella classe E2 e completando un tris azzurro con Elgari e Scardina. Verona, cresciuto a sua volta nel progetto federale, ha così aggiunto un altro risultato di prestigio a un palmarès che comprende i titoli E1 e quello assoluto EnduroGP.
Buoni riscontri sono arrivati anche dagli altri italiani impegnati nelle classi giovanili. Simone Cagnoni ha terminato terzo il campionato Youth, dopo una stagione nella quale ha raccolto la sua prima vittoria nella serie iridata. Riccardo Pasquato è tornato sul podio nell’ultima giornata, chiudendo terzo a Rhayader e quinto nella classifica finale, condizionata da un infortunio subito a metà campionato. Al primo anno completo nella Youth, Gabriele Melchiorri ha centrato la sesta posizione conclusiva.
- Alberto Elgari: campione del mondo Junior e vincitore della Coppa del Mondo EJ1
- Pietro Scardina: campione del mondo Youth con nove vittorie stagionali
- Andrea Verona: campione del mondo E2 e nono titolo iridato in carriera
- Simone Cagnoni: terzo nella classifica finale Youth
- Kevin Cristino: quarto nella Junior e secondo nella graduatoria EJ2
- Manuel Verzeroli: sesto nella Junior, con due podi nell’ultimo weekend
Nella Junior, Cristino ha firmato un ottavo e un secondo posto nelle due giornate gallesi, vincendo l’ultima prova della EJ2. Verzeroli ha invece ottenuto due terzi posti assoluti, chiudendo primo e secondo nella EJ2. Valentino Corsi ha terminato quarto nella EJ1, davanti a Luca Colorio quinto e Davide Mei settimo.
Silverstone, Pini e Lunetta risalgono nel Motomondiale
Dopo la pausa estiva, i Pata Talenti Azzurri FMI impegnati nella velocità sono tornati in pista a Silverstone. In Moto3 Guido Pini ha recuperato dalla ventunesima casella in griglia fino al tredicesimo posto finale, entrando in zona punti dopo una gara condotta in rimonta. Il vincitore del Gran Premio di Austin cercherà ora di ritrovare la competitività mostrata nella prima parte dell’anno al prossimo appuntamento del MotorLand Aragón, ad Alcañiz.
Rimonta anche per Luca Lunetta in Moto2. L’esordiente della categoria, reduce dal decimo posto al Sachsenring, è partito ventiquattresimo sul circuito britannico e ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione. Un risultato esterno alla zona punti, ma utile a confermare combattività e progressione in una classe particolarmente competitiva.
Il bilancio del fine settimana unisce dunque l’affermazione iridata dell’enduro italiano ai segnali incoraggianti arrivati dalla pista. Tra Rhayader e Silverstone, il gruppo sostenuto dalla FMI ha raccolto titoli, podi e recuperi che testimoniano la profondità del lavoro sui giovani talenti nelle diverse discipline.