8 Febbraio 2026
Kawasaki WorldSSP, test bagnati a Portimao

Il Team ha chiuso a Portimao l’ultimo test europeo prima dell’avvio del Mondiale Supersport, trovando ancora una volta condizioni meteo lontane dall’ideale. Jeremy Alcoba e Dominique Aegerter hanno potuto lavorare solo parzialmente sulla nuova ZX-6R 636, rinviando a la vera valutazione del pacchetto tecnico.

Portimao ancora condizionata dalla pioggia

La due giorni all’Autodromo Internacional do Algarve, andata in scena tra il 26 e il 27 gennaio, è stata la seconda sessione consecutiva disturbata dal maltempo dopo i test di . In Portogallo la pista si è presentata costantemente bagnata o al massimo umida, con brevi finestre in cui l’asfalto sembrava avviarsi verso l’asciutto prima che la pioggia tornasse a complicare il programma.

In queste condizioni il team ha dovuto rivedere le priorità, concentrandosi soprattutto sull’elettronica e sulla raccolta di dati utili sul comportamento della Ninja ZX-6R 636 sul bagnato. Gran parte del lavoro pianificato per l’asciutto è rimasto invece in sospeso, con chilometri importanti che andranno recuperati in Australia, a ridosso del primo weekend di gara.

Le sensazioni di Alcoba e Aegerter

Jeremy Alcoba ha sfruttato il test per cercare fiducia in condizioni di scarsa aderenza, senza prendersi rischi inutili su un tracciato definito molto scivoloso. Lo spagnolo ha spiegato di essersi concentrato sulla messa a punto dell’elettronica e di aver trovato un buon feeling con la Kawasaki sul bagnato, pur sottolineando che il reale salto in avanti rispetto alla passata stagione potrà essere valutato solo sull’asciutto.

Secondo Alcoba, la nuova Ninja ZX-6R 636 rappresenta comunque un passo avanti rispetto alla versione 2024. Il lavoro svolto dal team durante l’inverno ha permesso di costruire una base solida su cui intervenire non appena le condizioni lo permetteranno. L’obiettivo dichiarato è arrivare ai test in Australia con la possibilità di sfruttare ogni minuto in pista per affinare il pacchetto in configurazione gara.

Dominique Aegerter ha vissuto un programma simile, con una trentina di giri completati nel primo giorno per concentrarsi sugli aspetti elettronici e sulla raccolta di prime indicazioni. Nel secondo giorno il svizzero ha girato meno e non ha mai avuto l’occasione di utilizzare le gomme slick, sintomo di un asfalto che non si è mai presentato realmente asciutto.

Aegerter ha evidenziato l’importanza di aver potuto lavorare con la squadra, pur ammettendo di lasciare l’Europa senza aver ancora conosciuto il comportamento della sua moto in condizioni di asciutto. Il pilota resta però fiducioso di poter colmare il gap di esperienza con la nuova Kawasaki nelle giornate di test che precederanno la prima gara a Phillip Island, sottolineando la disponibilità del team nell’accogliere le indicazioni fornite già dal test di novembre.

Verso Phillip Island e l’inizio del Mondiale

Con i test di Portimao archiviati, il Kawasaki WorldSSP Team si prepara al trasferimento in Australia per il tradizionale appuntamento d’apertura del calendario. Sul circuito di Phillip Island andranno in scena prima gli ultimi test ufficiali pre-stagione e poi il primo round del campionato, che rappresenterà anche il vero banco di prova per la nuova Ninja ZX-6R 636 in configurazione .

Il programma prevede due giornate di test in settimana, immediatamente seguite dal weekend di gara. In un arco di pochi giorni Alcoba e Aegerter dovranno quindi concentrarsi su:

  • messa a punto sull’asciutto dopo le sessioni bagnate in Europa
  • verifica delle evoluzioni elettroniche introdotte in inverno
  • lavoro sul passo gara con gomme slick
  • adattamento rapido al tracciato e alle condizioni locali
  • definizione del set-up per la prima gara stagionale

La mancanza di chilometri in condizioni ideali rende cruciale ogni turno disponibile a Phillip Island, dove piloti e tecnici saranno chiamati a comprimere in poche ore lo sviluppo che normalmente si distribuirebbe su più test europei. Nonostante il meteo abbia condizionato l’avvicinamento alla stagione, in casa Kawasaki prevale la fiducia nel potenziale della nuova ZX-6R 636 e nel lavoro svolto durante l’inverno, con l’Australia pronta a offrire le prime risposte concrete sui valori in campo in Supersport.