Moto2 e Moto3 Ungheria 2026, Guevara e Almansa in pole da record

Gran Premio d'Ungheria 2026 Moto2 e Moto3 con focus sulle mescole Pirelli e i record di pista

Il Gran Premio d'Ungheria 2026 ha evidenziato il ruolo centrale di Pirelli e il miglioramento dei record in FP2.

Al Balaton Park il d’Ungheria 2026 di Moto2 e Moto3 entra nel vivo con le di Izan Guevara e David Almansa e con nuovi record della pista fissati nelle FP2 del sabato mattina. Le qualifiche confermano il ruolo centrale di Pirelli e delle sue nuove mescole, con tempi sensibilmente abbassati rispetto al 2025 e uno scenario gomme molto chiaro per le gare di domenica.

Moto2 Ungheria 2026: Guevara in pole e record di Gonzalez

Nella classe intermedia Izan Guevara, su Boscoscuro, centra la pole con il tempo di 1’40.280, realizzato al penultimo dei sette giri lanciati in qualifica. Lo spagnolo scatterà davanti alle Kalex di Filip Salač e Senna Agius, che completano la prima fila dopo un sabato in cui il livello si è alzato progressivamente sessione dopo sessione.

Tutti i protagonisti della Moto2 hanno scelto la stessa combinazione di gomme Pirelli: anteriore in mescola soft SC1 e posteriore supersoft SCX. Proprio la SCX, portata per la prima volta quest’anno a Balaton Park, rappresenta un elemento chiave del weekend: nel 2025 la soluzione più morbida al posteriore era infatti la SC0, e l’introduzione della supersoft ha contribuito al netto abbassamento dei tempi.

La conferma arriva dalla FP2 del sabato mattina, quando Manuel Gonzalez su Kalex ha firmato il record della pista in 1’39.313, migliorando di 467 millesimi il precedente riferimento siglato da Moreira nel 2025 (1’40.380). Un progresso che fotografa l’evoluzione del tracciato ungherese, alla sua seconda stagione nel calendario, ma anche il lavoro di sviluppo svolto da Pirelli sulle specifiche posteriori.

Il venerdì il circuito si presentava in condizioni non ottimali, con grip limitato e team impegnati a inseguire il set-up giusto. Con il passare delle ore, l’asfalto si è gommato e le prestazioni sono cresciute in modo evidente, fino all’esplosione di tempi delle FP2. Nelle qualifiche, però, l’aumento delle temperature ha reso la pista più scivolosa, impedendo ai piloti di ripetere i crono record del mattino, pur senza cambiare le scelte di mescola.

Moto3 Ungheria 2026: Almansa in pole, Quiles da record

In Moto3 è ancora Spagna davanti a tutti con David Almansa, al terzo centro stagionale in qualifica. Il portacolori del team Liqui Moly Dynavolt Intact GP ha conquistato la pole in 1’45.686 optando per una scelta più conservativa rispetto a parte della concorrenza: soft SC1 sia all’anteriore sia al posteriore.

Alle sue spalle partiranno altre due KTM, quelle di Máximo Quiles e Brian Uriarte, che hanno impostato strategie gomme differenti e ugualmente efficaci. Quiles ha chiuso secondo montando le medium SC2 su entrambi gli assi, mentre Uriarte ha combinato SC2 anteriore con SC1 posteriore. Tre configurazioni diverse a occupare le prime tre posizioni evidenziano come, nella categoria cadetta, l’intera gamma di mescole Pirelli sia utilizzabile con profitto a seconda di stile di guida e assetto.

Il sabato mattina era stato proprio Quiles a prendersi la ribalta con il nuovo record della pista in 1’45.148, oltre mezzo secondo più rapido del 1’45.700 con cui David Muñoz aveva fissato il riferimento nel 2025. Anche in questo caso il miglior giro è arrivato con pneumatici medium SC2 su entrambe le ruote, confermando l’ottimo compromesso tra grip e costanza di rendimento offerto da questa mescola sulla distanza.

In vista della gara di Moto3, Pirelli si aspetta uno scenario gomma più variegato rispetto alla Moto2. Se nella classe intermedia è attesa una scelta quasi unanime su SC1 anteriore e SCX posteriore, tra i giovani della leggera potrebbero emergere due tendenze: da un lato chi punterà sulla sicurezza della medium SC2 su entrambi gli assi, dall’altro chi cercherà il massimo grip immediato con la soft SC1 davanti e dietro.

Balaton Park, evoluzione del grip e strategie Pirelli per la gara

Il Gran Premio d’Ungheria 2026 di Moto2 e Moto3 rappresenta un banco di prova importante per il Balaton Park e per la nuova generazione di pneumatici Pirelli dedicati al . Il venerdì i piloti hanno segnalato un asfalto poco gommato e difficile da interpretare, ma con il passaggio delle varie sessioni il circuito ha cambiato volto, permettendo a Moto2 e Moto3 di limare decimi su decimi fino a demolire i record 2025.

Dall’analisi del weekend emergono alcuni punti chiave:

  • Record della pista migliorati in entrambe le categorie, con Gonzalez in Moto2 e Quiles in Moto3 protagonisti delle FP2.
  • Debutto determinante della mescola posteriore supersoft SCX in Moto2, che ha contribuito al salto prestazionale rispetto alla passata stagione.
  • In qualifica Moto2 scelta gomme uniforme (SC1 anteriore, SCX posteriore), segno di una combinazione chiaramente superiore.
  • In Moto3 ampia varietà di strategie tra SC1 e SC2, tutte in grado di garantire accesso alle prime posizioni in griglia.
  • Temperature più elevate in qualifica che hanno ridotto il grip e reso irraggiungibili i tempi record del mattino.

Per la domenica Pirelli si attende una gara Moto2 molto lineare dal punto di vista delle gomme, con tutti orientati verso la coppia SC1/SCX già vista in qualifica. Nella Moto3 l’incognita sarà invece la gestione del decadimento prestazionale tra chi sceglierà la morbida SC1 e chi punterà sulla maggiore stabilità della medium SC2. Un duello tecnico che si somma a quello sportivo tra Almansa, Quiles, Uriarte e il resto del gruppo, in un weekend ungherese che ha già riscritto i riferimenti cronometrici delle classi propedeutiche del Mondiale.