Motocross delle Nazioni, l’Italia trionfa nel fango di Mantova

Sotto una pioggia battente e davanti al pubblico del Tazio Nuvolari, l’Italia ha conquistato il Motocross delle Nazioni 2021 a Mantova, firmando un successo storico che chiude idealmente l’era di Antonio Cairoli. Il trionfo azzurro, arrivato al termine di una giornata tiratissima contro l’Olanda, si inserisce nel filotto di grandi risultati sportivi italiani di questo incredibile 2021.
Il racconto di una vittoria al cardiopalma
Il 74° Motocross delle Nazioni si è corso in condizioni al limite, con pioggia costante e pista pesante a rendere ogni manche una lotta di resistenza. La squadra azzurra, composta da Antonio Cairoli, Mattia Guadagnini e Alessandro Lupino, tutti in sella a KTM, ha saputo gestire la pressione e gli imprevisti fino all’ultimo giro.
Nella prima gara, che metteva in pista MXGP e MX2, Cairoli è stato immediatamente coinvolto in un contatto al via ed è finito fuori pista, costretto a una lunga rimonta fino al 21° posto. A tenere alta la bandiera italiana ci ha pensato Guadagnini, autore di una prova concreta chiusa al quinto posto su un tracciato sempre più insidioso. La manche si è conclusa con il successo del danese Thomas Kjer Olsen, mentre la Francia si è portata provvisoriamente al comando della classifica a squadre grazie al podio di Tom Vialle e alla top ten di Benoit Paturel.
Nella seconda manche, riservata a MX2 e Open, la pioggia ha reso il tracciato ancora più selettivo. Jeffrey Herlings è scattato al comando e ha imposto il proprio ritmo, mentre alle sue spalle gli azzurri Guadagnini e Lupino si sono stabilizzati nella parte alta della classifica, difendendo punti preziosi. Una scivolata ha fatto arretrare Guadagnini quando era in lotta per il podio, ma il giovane veneto è riuscito comunque a chiudere in zona utile, affiancato da un solido Lupino in rimonta.
La manche decisiva, con MXGP e Open, ha trasformato la battaglia per il titolo in un testa a testa Italia–Olanda. Herlings è partito di nuovo davanti, andando a vincere con un margine enorme, ma questa volta Cairoli ha risposto da campione, restando concentrato e portando a casa un secondo posto fondamentale nonostante il fango e la tensione. Terzo l’altro olandese Glenn Coldenhoff, a conferma del potenziale della formazione orange.
A risultare determinante è stata la prova di Lupino, impegnato a difendere la settima posizione su una pista ormai al limite. Una scivolata lo ha costretto a tagliare una variante e la direzione gara lo ha penalizzato di dieci posizioni, facendo tremare il box azzurro. Solo al termine delle verifiche, quando sui monitor è apparso il risultato ufficiale, è esplosa la festa: nonostante la penalità, l’Italia ha chiuso davanti all’Olanda per un solo punto, con la Gran Bretagna a completare il podio.
Cairoli, Guadagnini e Lupino: il volto del trionfo azzurro
Il successo di Mantova assume un significato speciale perché arriva nell’ultima stagione iridata di Antonio Cairoli, il più grande pilota italiano di motocross di sempre, che proprio al Tazio Nuvolari ha scritto pagine importanti della sua carriera con vittorie in Internazionali d’Italia e GP mondiali. Per il nove volte iridato, il Motocross delle Nazioni rappresentava l’unico grande titolo che ancora mancava in bacheca.
Cairoli ha sottolineato come la pioggia abbia reso tutto più complicato, imponendo di mantenere lucidità anche dopo la caduta iniziale in Gara 1. L’obiettivo è sempre stato quello di pensare alla squadra, gestendo ogni manche con intelligenza più che con il solo istinto di attacco, consapevole del peso del suo ruolo in questa formazione.
Mattia Guadagnini, al debutto assoluto al Motocross delle Nazioni, ha mostrato maturità e velocità in condizioni difficili, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria finale. Per il giovane talento veneto, questo titolo alla prima partecipazione è già un tassello fondamentale nella costruzione della sua carriera internazionale.
Alessandro Lupino ha incarnato lo spirito di squadra, correndo sempre con l’obiettivo di massimizzare il risultato complessivo. Proprio la sua prova nella manche conclusiva, al netto della penalità, è stata uno degli elementi chiave per portare il Trofeo Chamberlain nelle mani del commissario tecnico Thomas Traversini e della Federazione italiana. Gli stessi protagonisti hanno ribadito come il segreto del successo stia nel forte legame umano tra piloti e staff, nato ben oltre i cancelli di partenza.
Mantova capitale del motocross e sguardo ai prossimi GP
Per il Motoclub Mantovano Tazio Nuvolari, tra i più antichi d’Italia con radici che risalgono al 1914, il trionfo azzurro rappresenta la migliore ricompensa dopo oltre vent’anni di attesa per ospitare di nuovo il Motocross delle Nazioni. Il presidente Giovanni Pavesi ha rivendicato il lungo lavoro organizzativo che ha permesso di accogliere nel migliore dei modi le 33 nazioni in gara, nonostante le restrizioni e i protocolli sanitari legati al Covid-19.
L’evento ha valorizzato il Tazio Nuvolari come punto di riferimento internazionale per il motocross, confermando la capacità del club di gestire grandi manifestazioni in collaborazione con federazioni, promoter e istituzioni. Il pubblico, presente numeroso nonostante la pioggia incessante, ha fatto la sua parte creando un’atmosfera da grande appuntamento sportivo.
Il 2021 del Motoclub Mantovano, però, non si chiude con il Nazioni. Il tracciato lombardo ospiterà le due ultime prove del Mondiale MXGP e MX2: il GP Lombardia in programma domenica 7 novembre e il GP Città di Mantova fissato per mercoledì 10 novembre. Saranno le gare che segneranno l’ultima apparizione iridata di Antonio Cairoli con la KTM, trasformando ancora una volta il Tazio Nuvolari nel centro della scena mondiale del motocross.
Con il titolo del Motocross delle Nazioni in tasca e due GP decisivi all’orizzonte, Mantova consacra così il proprio 2021 come una delle stagioni più intense e significative della sua storia sportiva, mentre l’Italia del fuoristrada aggiunge un altro capitolo a un anno già leggendario per lo sport azzurro.