WorldSBK Jerez: doppietta Razgatlioglu, Aegerter e Sofuoglu sugli scudi

La domenica del MOTUL Spanish Round di Jerez si chiude nel segno di Toprak Razgatlioglu, autore di una pesantissima doppietta in Superbike che allunga a 20 punti il vantaggio su Jonathan Rea nel mondiale. In un weekend segnato dal ricordo di Dean Berta Viñales, a brillare sono anche Dominique Aegerter in Supersport e Bahattin Sofuoglu in SSP300, mentre Pirelli esce dal round andaluso con indicazioni positive sulle nuove soluzioni di gomma anteriore.
Superbike: Razgatlioglu allunga su Rea, Redding e Bautista protagonisti
Dopo lo stop del sabato a seguito del tragico incidente in SSP300, la domenica di Jerez ha proposto un programma fitto con la disputa di WorldSBK Gara 1 al mattino, al posto della Superpole Race, e Gara 2 nel pomeriggio. In entrambe le manche, il copione è stato scritto da Toprak Razgatlioglu con la Yamaha del team Pata BRIXX.
In Gara 1 il turco scatta bene dalla pole ma deve inseguire Jonathan Rea, partito fortissimo con la Kawasaki ufficiale. Il sei volte iridato impone il ritmo nella prima metà di gara, con Razgatlioglu incollato alla sua scia, seguito dalle Ducati di Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi e dalla seconda Yamaha di Andrea Locatelli. Una scivolata di Rinaldi screma il gruppo, mentre davanti il duello si decide al tredicesimo giro: Toprak trova il varco alla prima curva e una volta al comando costruisce rapidamente un margine di sicurezza di circa un secondo, gestione che gli vale la vittoria su Rea. Alle loro spalle, nel giro finale, Redding piega la resistenza di Locatelli e si prende il terzo gradino del podio, con Bautista quinto e in crescita sulla Honda ufficiale.
Nel pomeriggio, con temperature dell’asfalto salite fino a 46 °C, Razgatlioglu replica. Ancora miglior partenza, ancora leadership iniziale, questa volta tallonato dalle due Ducati ARUBA di Redding e Rinaldi, mentre Rea perde terreno nella fase centrale. Redding riesce a liberarsi del compagno di squadra e si lancia all’inseguimento della Yamaha numero 54, riducendo il divario fino a pochi decimi. A quattro giri dalla fine il britannico si prende momentaneamente la testa della corsa, ma la risposta di Toprak è immediata: contro-sorpasso e gestione perfetta fino alla bandiera a scacchi. Sul podio sale anche Álvaro Bautista, autore di una gara in rimonta con un passo molto costante che gli consente di avere la meglio nel corpo a corpo con Locatelli per la terza posizione. Rea chiude solo quinto, costretto a difendersi anche da un aggressivo Axel Bassani.
La doppietta di Jerez vale a Razgatlioglu un ulteriore allungo in classifica generale, mentre Redding conferma il ruolo di terzo incomodo nella lotta al titolo e Bautista prosegue la striscia positiva di risultati con Honda, sempre più competitiva nella parte alta del gruppo.
Supersport e SSP300: Aegerter domina, Sofuoglu chiude il weekend
Nella classe Supersport, il rientro di Dominique Aegerter dopo l’impegno in MotoE è un assolo: lo svizzero del Ten Kate Racing scatta meglio di tutti e si mette al comando sin dalla prima curva, lasciandosi alle spalle il poleman Philipp Oettl e Manuel Gonzalez. Un errore iniziale costa caro a Steven Odendaal, che scivola indietro di cinque posizioni e compromette la possibilità di lottare per il podio.
Aegerter impone un ritmo insostenibile per gli avversari, firma il nuovo record di gara e costruisce un vantaggio che supera i dieci secondi, amministrato senza sbavature fino al traguardo per la sua decima vittoria stagionale. Dietro di lui Oettl consolida il secondo posto, regalando a Kawasaki il 150° podio nella storia della categoria. Terzo Niki Tuuli, che dopo aver regolato Gonzalez per il podio prova invano a ricucire lo strappo su Oettl, ma conferma il buon momento con il secondo podio stagionale per MV Agusta.
In classifica generale Aegerter allunga a 62 punti su Odendaal, ipotecando un mondiale costruito sulla costanza e sulla superiorità mostrata anche a Jerez.
L’ultimo atto del fine settimana è la Gara 2 del Mondiale Supersport 300. La vittoria va a Bahattin Sofuoglu, che porta la Yamaha del team Biblion Motoxracing davanti alla Kawasaki di Inigo Iglesias e alla Ninja di Yuta Okaya. Un risultato che chiude un weekend emotivamente complesso per la categoria, nel segno del ricordo di Dean Berta Viñales, omaggiato dal paddock e da tutti i piloti sul podio delle varie classi.
Pirelli, conferme importanti per la nuova SC1 anteriore
Oltre ai risultati sportivi, il round andaluso offre a Pirelli un banco di prova particolarmente significativo. Il passaggio dagli iniziali 28 °C dell’asfalto di Gara 1 ai 46 °C del pomeriggio evidenzia l’ampio range di utilizzo delle soluzioni anteriori in mescola SC1, con la nuova SC1 di sviluppo A0674 protagonista assoluta.
In Superbike, nella prima manche metà schieramento sceglie proprio la SC1 A0674 all’anteriore, soluzione che viene poi confermata da quasi tutti anche in Gara 2, segno di un feeling immediato e di una risposta costante in condizioni molto diverse. Al posteriore la maggioranza opta per la SCX di sviluppo A0557, gomma extramorbida che garantisce trazione e prestazioni anche con temperature elevate, tanto da diventare la scelta quasi unanime nel pomeriggio.
- Nuova SC1 anteriore A0674 preferita dalla maggioranza dei piloti SBK
- Prestazioni convincenti con asfalto da 28 °C fino a 46 °C
- SCX posteriore A0557 scelta di riferimento in entrambe le gare SBK
- In SSP griglia compatta sulla SCX posteriore di gamma
- Nuovo record sul giro di Aegerter in Supersport con SCX Pirelli
In Supersport, tutta la griglia sceglie la SCX di gamma al posteriore, mentre all’anteriore prevale la SC1 standard con una parte dei piloti – inclusi Oettl e Tuuli – che opta per la SC1 di sviluppo A0460. I dati raccolti confermano la versatilità della gamma Diablo Superbike e rafforzano il ruolo di Pirelli come fornitore in grado di supportare moto e stili di guida differenti in condizioni estreme.
Tra duelli al limite, cambi di temperatura e forti emozioni, il weekend di Jerez consegna al mondiale un nuovo equilibrio in Superbike, con Razgatlioglu sempre più leader e Pirelli protagonista silenziosa di un round ad altissima intensità tecnica e sportiva.