10 Febbraio 2026

Trofeo Italiano Amatori, a Misano le sprint incoronano Di Marco

Trofeo Italiano Amatori, a Misano le sprint incoronano Di Marco

Il quinto e ultimo round del a si apre con una giornata di gare sprint tiratissime e un solo titolo già assegnato. La 1000 Avanzata incorona infatti Domenico Di Marco, mentre in tutte le altre classi la lotta per il campionato viene rinviata alle gare domenicali. Sul tracciato romagnolo si conferma così un’edizione 2021 combattuta fino all’ultima bandiera a scacchi.

Di Marco campione nella 1000 Avanzata

Il protagonista assoluto del sabato è Domenico Di Marco, che a Misano chiude con una gara di anticipo il campionato della 1000 Avanzata. L’abruzzese, 42 anni, operaio di Vasto e grande appassionato di meccanica, domina la sprint su R1, portando al titolo anche il team Bike Garage Racing, struttura anch’essa abruzzese.

La manche, ridotta a cinque giri per esigenze di programma, è un monologo: partito dalla pole, Di Marco impone il proprio ritmo e costruisce giro dopo giro il margine necessario per tagliare il traguardo con circa cinque secondi di vantaggio. Alle sue spalle chiudono Marco Puglisi (Yamaha) e Francesco Neri (), racchiusi in pochi decimi, mentre il solo rivale ancora in grado di insidiargli il titolo, Fabio Gazzarri (), deve accontentarsi del quarto posto. Quinto conclude Fabrizio Brandoli (BMW), autore di una buona rimonta rispetto alle qualifiche.

Per Di Marco, alla sua prima stagione nella 1000 dopo gli inizi in 600 e un lungo stop tra il 2011 e il 2018, il titolo rappresenta il coronamento di un percorso ripartito quasi da zero e costruito gara dopo gara, anche a costo di sacrificare e preparazione in pista per motivi di lavoro.

Le sprint della 600: Fenu, Bollini e Gamba davanti a tutti

La 600 Base regala una delle finali più spettacolari della giornata, con vittoria al fotofinish per Massimiliano Fenu. Il poleman veneto viene bruciato allo start da Mirco Sadler, ma resta incollato al suo scarico creando un gap sugli inseguitori. Alle loro spalle si giocano il podio Ferdinando Donati, Alessio Guarnieri e Carlo Mori, con continui scambi di posizione per il terzo posto.

A metà del penultimo giro Fenu trova il varco per passare al comando e costruisce un piccolo margine, sufficiente a resistere al forcing finale di Sadler. Il distacco sotto la bandiera a scacchi è di appena 91 millesimi, con Donati a completare il podio. Mori chiude quarto e Guarnieri entra in top five, rimandando alla gara di domenica l’assegnazione del titolo della 600 Base.

Nella 600 Rookie, che condivide la griglia con la Base ma con classifica separata, la vittoria va al giovane toscano Marco Bollini, settimo assoluto. Alle sue spalle si classificano Nicola Bevilacqua ed Elia Saponi, con il campionato che resta aperto in vista dell’ultima sfida stagionale.

La 600 Pro vive invece su una sprint breve ma densissima di colpi di scena, decisa negli ultimi due giri. Dalla pole scatta Massimo Gamba, ma è il leader di classifica Roberto Ferrara a prendere subito il comando, seguito da Francesco Amati, Francesco Alagna e dallo stesso Gamba. Lo schema resta invariato fino al penultimo passaggio, quando una sequenza di piccoli errori innesca il ribaltone.

Approfittando di una distrazione dei rivali, Gamba riesce in un solo attacco a passare da quarto a primo. Nel caos che ne segue, Alagna finisce a terra senza conseguenze. All’ultimo giro Ferrara va lungo alla Quercia e lascia via libera a Gamba, che allunga fino al traguardo, mentre Amati ne approfitta per prendersi la seconda posizione. Ferrara salva il podio per pochi decimi dal ritorno di Sorrentino, quarto, con Alessandro Peri quinto più staccato.

1000 Base e Superior Cup: Fanizzi e La Placa riaprono i giochi

Nella 1000 Base la gara viene interrotta e ripetuta a causa della rottura di una moto e della caduta di un pilota su una chiazza d’olio, proprio mentre al comando si trovava Luca Pelabasto. Alla seconda partenza, accorciata a cinque giri, è Leonardo Fanizzi (Yamaha) a prendere il comando su Leonardo Fuoco (), Pelabasto e Francesco De Pace (BMW).

Per gran parte della corsa le posizioni restano congelate, con Fanizzi davanti a un Pelabasto attento soprattutto alla classifica generale. All’ultimo giro il leader del campionato si porta al comando, ma la risposta di Fanizzi è immediata: il bolognese si riprende la testa, firma il giro veloce e chiude con oltre un secondo di vantaggio, riaprendo di fatto i giochi per il titolo. Sul podio sale anche Michele Luciani (BMW), autore di un ottimo finale su Fuoco e Aiolfi.

La Superior Cup 1000 regala un’altra corsa tiratissima, con cinque piloti racchiusi in pochi decimi e il risultato in bilico fino all’ultima curva. Il leader di campionato Mauro Contu (BMW), dalla pole, si porta subito al comando ma deve cederlo ad Angelo Raffaele Rubino (), salvo poi riprendersi la prima posizione al terzo giro. Nel gruppo di testa si inseriscono anche Christian Micochero (Yamaha), la wild card Filippo Marino () e Luigi La Placa (Ducati).

Proprio La Placa è il più abile a sfruttare le incertezze degli avversari: al penultimo giro prende il comando e resiste al contrattacco fino alla bandiera a scacchi, dove precede Marino per un soffio. Rubino chiude terzo, mantiene vivo il campionato e tiene Contu fuori dal podio, seppur di misura su Micochero. Anche qui, tutto rimandato all’ultima prova domenicale.

Nel Rookie Challenge 1000, infine, l’unico turno di qualifiche del sabato vede Fabio Carminati (Yamaha) firmare il miglior crono in 1’45.775, davanti a Simone Gallo (Aprilia) e Daniele De Angelis (BMW), ponendo le basi per una domenica che si preannuncia decisiva in tutte le categorie.

  • Domenico Di Marco chiude il titolo della 1000 Avanzata con una gara di anticipo
  • Fenu, Bollini e Gamba vincono le sprint della 600 Base, Rookie e Pro
  • Fanizzi si impone nella 1000 Base e rilancia la corsa al campionato
  • La Placa trionfa in Superior Cup 1000 in un finale a cinque piloti
  • Tutti gli altri titoli si decideranno nelle gare della domenica