Motocross delle Nazioni a Mantova, l’ultimo MXoN di Cairoli con un’Italia da sogno

Il Mondiale a squadre del motocross torna in Italia con la 74ª edizione del Motocross delle Nazioni, di scena questo weekend al Circuito Città di Mantova. Un evento dal sapore speciale: segna l’ultima partecipazione di Antonio Cairoli al MXoN e vede al via un’Italia compatta e ambiziosa, decisa a giocarsi la prestigiosa Coppa Chamberlain davanti al pubblico di casa.
33 nazioni al via, solo 20 in finale
Dopo lo stop imposto dalla pandemia nel 2020, il Motocross delle Nazioni riparte da Mantova con numeri importanti: 33 squadre nazionali in rappresentanza dei cinque continenti, dal Sudafrica al Brasile, dalla Russia al Canada. Solo 20 di loro, però, accederanno alle tre manche finali della domenica che assegneranno il trofeo iridato per team.
Il weekend entra nel vivo già dal sabato con le prove libere e le tre gare di qualificazione: MXGP alle 14.30, MX2 alle 15.30, Open alle 16.30. Domenica sarà la volta delle tre finali, con copertura televisiva in mondovisione e diretta per l’Italia su Eurosport 2, mentre Rai Sport prevede una programmazione variabile.
La pista mantovana, completamente rivista per l’occasione, propone un tracciato inedito da 1.640 metri. Il Motoclub Mantovano Tazio Nuvolari, insieme a Infront, ha lavorato su un layout spettacolare e su un paddock ampio e funzionale, nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, con un media centre attrezzato per ospitare la stampa internazionale in sicurezza.
Team Italia: l’ultimo MXoN di Cairoli guida una squadra compatta
L’Italia si presenta con una formazione di altissimo livello, guidata da Antonio Cairoli (KTM MXGP), nove volte campione del mondo, affiancato da Alessandro Lupino (KTM Open), sei volte campione italiano, e dal giovane talento Mattia Guadagnini (KTM MX2), esploso quest’anno tra i protagonisti della classe cadetta. Alla guida tecnica c’è il commissario Thomas Traversini.
Cairoli, che a Mantova disputa il suo ultimo Motocross delle Nazioni, arriva da una pesante caduta a Riola Sardo, che fino all’ultimo ha messo in dubbio la sua presenza. Il pilota siciliano ha spiegato come l’incidente sia stato uno dei più impressionanti della sua carriera, ma senza conseguenze ossee: sarà comunque chiamato a gestire il dolore per riuscire a esprimersi al meglio su una pista che lo ha spesso visto protagonista. Correre davanti al pubblico italiano rende l’appuntamento ancora più sentito, con l’obiettivo di firmare un grande risultato nonostante una condizione fisica non ottimale.
Per Guadagnini, 19 anni, si tratta del debutto al Motocross delle Nazioni. Indossare la maglia azzurra rappresenta la realizzazione di un sogno, rafforzato dal fatto di correre su un tracciato che conosce alla perfezione, a pochi chilometri da casa. Il veneto sottolinea l’unità e la coesione del gruppo, promettendo di dare tutto per essere all’altezza della chiamata in nazionale.
Lupino arriva a Mantova nel suo miglior momento in MXGP, con una condizione fisica solida e una moto cucita su misura dal team. Anche lui insiste sul clima interno alla squadra, dove l’affiatamento tra piloti e staff tecnico viene indicato come uno dei fattori chiave per poter puntare in alto.
Gli elementi che rendono il team Italia particolarmente interessante sono:
- la presenza di una leggenda come Cairoli al suo ultimo MXoN
- la crescita di Lupino in MXGP nel 2021
- il debutto iridato di Guadagnini nella classe MX2
- la profonda conoscenza del tracciato di Mantova da parte di tutti e tre
- un gruppo descritto come unito, coeso e motivato
Olanda favorita, ma la gara resta una lotteria
Tra le avversarie spicca l’Olanda, campione in carica dopo il successo di Assen 2019. La formazione orange è guidata da Jeffrey Herlings (KTM MXGP), leader del mondiale, affiancato da Glenn Coldenhoff (Yamaha Open), grande specialista della pista mantovana, e dal giovane Roan van de Moosdijk (Kawasaki MX2), uno dei prospetti più interessanti del panorama internazionale.
Consapevole dei pronostici, Herlings riconosce che l’Olanda è la squadra da battere, ma richiama alla prudenza: il Motocross delle Nazioni resta una gara complessa, dove il risultato finale dipende da un alto numero di variabili, tra meteo, partenze, contatti e possibili cadute. Lo stesso olandese e i suoi compagni arrivano da una stagione vissuta ad altissimo ritmo e segnata da infortuni, motivo per cui l’obiettivo dichiarato è quello di salire sul podio, senza dare nulla per scontato.
Sullo sfondo di una Mantova dal clima quasi estivo, il 74° Motocross delle Nazioni si prepara quindi a offrire uno spettacolo di livello assoluto. Con 33 bandiere al via, un tracciato rinnovato e un’Italia guidata da un Cairoli all’ultima recita iridata a squadre, il weekend lombardo promette di pesare molto nell’album dei ricordi del motocross mondiale.