9 Febbraio 2026

WorldSBK Qatar, Rea vince Gara 1 con le Pirelli maggiorate

WorldSBK Qatar, Rea vince Gara 1 con le Pirelli maggiorate

domina Gara 1 del round finale WorldSBK a , in , firmando la diciassettesima vittoria stagionale eguagliando il record di Doug Polen. Il successo arriva al termine di una gara controllata dall’inizio alla fine e segna anche la consacrazione delle nuove Pirelli in misura maggiorata come riferimento tecnico per la categoria.

Rea imprendibile, Kawasaki fa doppietta

Il weekend qatariota si apre nel segno del Racing Team. In qualifica conquista la pole con 1’56.124, ma allo spegnersi dei semafori è Rea a scattare meglio e a prendere subito il comando davanti al compagno di box. Alle loro spalle si insedia Alex Lowes con la ufficiale, seguito da , Xavi Forés e , autore di un ottimo avvio dalla nona casella.

Nei primi giri la corsa si assesta con le due Kawasaki in fuga e un gruppo di inseguitori guidato dalle ufficiali, dalla Ducati privata di Forés e dalle Yamaha di Lowes e Van der Mark. Laverty riesce a superare Lowes nelle fasi iniziali, ma l’inglese non molla mai la presa sulla zona podio.

Rea, già campione del mondo per il quarto anno consecutivo, impone il proprio ritmo senza mai essere davvero impensierito, conquistando anche il premio per il giro più veloce in 1’57.284 al secondo passaggio. controlla la seconda posizione, regalando a Kawasaki una doppietta pesantissima in chiave immagine nel round conclusivo sotto i riflettori di Losail.

Lowes la spunta al fotofinish, duelli fino all’ultimo giro

La gara vive di bagarre soprattutto alle spalle delle Kawasaki. Nel cuore della corsa si accende la sfida tra Lowes e Laverty per il terzo posto, con i due che si scambiano la posizione più volte. Più indietro Chaz Davies e Michael van der Mark si giocano il settimo posto, mentre Melandri e Forés danno vita a un confronto serrato per la top cinque.

Negli ultimi giri la battaglia per il podio si infiamma: Laverty sembra poter chiudere la pratica, ma all’ultimo giro Lowes forza il ritmo e piazza un sorpasso deciso che gli vale il terzo gradino del podio. Alle loro spalle Melandri ha la meglio su Forés e risale fino alla quinta posizione, mentre Loris Baz porta la BMW del team Gulf Althea al sesto posto.

Completano la top ten Van der Mark, Davies, Jake Gagne con la Honda ufficiale e Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki Puccetti, a conferma di una gara molto compatta nella parte centrale dello schieramento. Con questa vittoria Rea arriva a quota 17 successi stagionali e si presenta a Gara 2 con la possibilità concreta di stabilire un nuovo primato assoluto.

  • Rea eguaglia il record di 17 vittorie stagionali in WorldSBK
  • Doppietta Kawasaki con Sykes secondo sotto la bandiera a scacchi
  • Podio completato da Lowes dopo un duello spettacolare con Laverty
  • Ducati in evidenza con Melandri quinto e Davies ottavo
  • Top ten chiusa da Honda (Gagne) e Kawasaki Puccetti (Razgatlioglu)

Pirelli, conferma per le misure maggiorate

Oltre al risultato sportivo, Gara 1 di Losail certifica la consacrazione delle nuove misure maggiorate Pirelli DIABLO Superbike. Tutti i piloti in pista hanno scelto al posteriore la 200/65 di sviluppo W1002 in mescola morbida, già vista con successo nei round di Imola, Donington e Laguna Seca. La soluzione si conferma dunque lo standard di riferimento per le condizioni di asciutto.

All’anteriore circa il 70 per cento della griglia ha optato per la 125/70 SC1 di sviluppo X0417, abbinandola alla gomma posteriore maggiorata per ottenere un pacchetto più omogeneo in termini di impronta a terra e stabilità. Solo pochi piloti, tra cui Lowes, Baz, Van der Mark, Camier, Gagne e Ramos, hanno preferito restare sulla SC1 di sviluppo V0952 in misura standard.

Le prestazioni cronometrate confermano l’efficacia del pacchetto Pirelli: oltre al best lap di Rea, spiccano le velocità di punta registrate da Laverty e Melandri, entrambi a 317,6 km/h, rispettivamente al secondo, dodicesimo e tredicesimo giro. In totale, per il round di Losail Pirelli ha messo a disposizione della Superbike cinque soluzioni anteriori e sette posteriori per condizioni di asciutto, intermedie e bagnate, per un totale di 65 pneumatici a pilota.

Con temperature dell’aria attorno ai 30 gradi e dell’asfalto prossime ai 32, le misure maggiorate hanno offerto grip e costanza per tutta la distanza di gara, consolidando il loro ruolo di scelta privilegiata per la maggioranza del paddock. Un ulteriore segnale della direzione tecnica intrapresa dalla Superbike verso gomme con profili e impronta più generosi, pensate per gestire al meglio la potenza delle derivate di serie moderne.