WorldSBK Buriram, Pirelli punta sulle gomme morbide e sul nuovo SCX

Pirelli si prepara al secondo round del Mondiale Superbike al Chang International Circuit di Buriram puntando quasi esclusivamente su pneumatici di gamma in mescola morbida. La novità chiave è il debutto della soluzione posteriore SCX, pensata per le fasi di qualifica e per la Tissot Superpole Race del mattino.
Buriram, caldo estremo e sfida per piloti e pneumatici
Da venerdì 15 a domenica 17 marzo 2019 il circuito di Buriram ospita per il quinto anno consecutivo il Mondiale MOTUL FIM Superbike, con in pista solo le classi WorldSBK e WorldSSP. Il tracciato thailandese, lungo 4,554 km con 12 curve, non è tra i più estremi per gli pneumatici in termini di layout, ma il clima lo rende particolarmente selettivo.
Le temperature dell’asfalto superano spesso i 50 gradi, in passato arrivando oltre i 60, in un contesto di forte umidità e violente staccate alla fine dei due rettilinei principali. Sono condizioni che stressano soprattutto l’anteriore e che premiano le mescole morbide al posteriore, più efficaci in termini di grip quando il bitume diventa incandescente.
Negli ultimi anni Buriram è stata terra di conquista soprattutto per Kawasaki: sei successi per Jonathan Rea e uno per Tom Sykes. Nel 2018 però Gara 2 ha visto il successo di Chaz Davies con la Ducati Panigale bicilindrica. Dopo la tripletta di Álvaro Bautista a Phillip Island con la nuova Panigale V4 R, l’appuntamento thailandese rappresenta un banco di prova importante per confermare gli equilibri di inizio stagione.
Circa 3000 gomme in pista e debutto operativo del posteriore SCX
Pirelli porta in Thailandia circa 3000 pneumatici, quasi interamente soluzioni di gamma, oltre alle consuete opzioni intermedie e da bagnato per eventuali cambiamenti meteo. La strategia è chiara: al posteriore, in entrambe le classi, saranno disponibili solo mescole morbide, ritenute le più adatte alle temperature attese.
Il focus tecnico è sul debutto operativo della nuova soluzione SCX al posteriore. Si tratta di una gomma slick estremamente morbida, proposta qui nella specifica X1428, studiata per essere utilizzata come pre-qualifica in vista del giro secco con il pneumatico da Superpole e, se le condizioni del circuito lo consentiranno, anche per la Tissot Superpole Race sui 10 giri della domenica mattina.
Nella classe WorldSBK i piloti avranno a disposizione sette soluzioni slick da asciutto: tre anteriori e quattro posteriori. Davanti ritroviamo le stesse opzioni viste a Phillip Island: le nuove SC1 di gamma in mescola morbida (misure 120/70 e 125/70) affiancate dalla SC2 di sviluppo X1071 in mescola media, sempre in misura 125/70. Al posteriore, per le due gare di durata standard, Pirelli schiera le due SC0 di gamma in misura 200/60 e 200/65; a queste si aggiungono la SCX di cui sopra e il classico pneumatico da Superpole, dedicato al giro lanciato per la caccia alla pole position.
Nella categoria WorldSSP600 il pacchetto gomme da asciutto prevede quattro soluzioni: due anteriori e due posteriori. Davanti ci sono le SC1 e SC2 di gamma, mentre al posteriore Pirelli mette a confronto diretto due SC0 di gamma, la versione 2018 e la nuova specifica 2019 con mescola e battistrada rivisti, offrendo così ai team un’ulteriore occasione di comparazione in condizioni reali di gara.
Dati 2018 e ruolo strategico delle gomme Pirelli
Il round di Buriram rappresenta da anni un laboratorio cruciale per Pirelli, che qui misura sul campo il comportamento delle mescole morbide in condizioni estreme. Il bilancio 2018 offre alcuni numeri significativi sull’impiego e le prestazioni degli pneumatici italiani in Thailandia.
- Pneumatici totali portati da Pirelli: 2878
- Soluzioni WorldSBK (asciutto, intermedia, bagnato): 6 anteriori e 5 posteriori
- Pneumatici a disposizione di ogni pilota WorldSBK: 39 anteriori e 28 posteriori
- Soluzioni WorldSSP (asciutto, intermedia, bagnato): 5 anteriori e 4 posteriori
- Pneumatici a disposizione di ogni pilota WorldSSP: 26 anteriori e 21 posteriori
- Velocità massima con Pirelli DIABLO Superbike: 305,1 km/h in gara
Nel 2018 i Best Lap Awards Superbike sono stati firmati da Jonathan Rea e Chaz Davies, entrambi all’undicesimo giro delle rispettive manche, mentre in Supersport il giro più veloce è stato registrato da Randy Krummenacher. Le condizioni meteo furono già allora estreme: oltre 30 gradi nell’aria e fino a 51 gradi sull’asfalto, scenario che giustifica la scelta di Pirelli di puntare senza compromessi sulle mescole morbide.
Per il 2019 l’introduzione della SCX aggiunge un’ulteriore variabile strategica, in particolare nella gestione delle qualifiche e della Superpole Race. A Buriram non sarà solo il termometro a salire: anche il livello tecnico della sfida tra costruttori e gommista promette di essere decisamente alto.