9 Febbraio 2026

WorldSBK Magny‑Cours: Rea fa la storia, Pirelli riscrive i record

WorldSBK Magny‑Cours: Rea fa la storia, Pirelli riscrive i record

entra definitivamente nella leggenda del Mondiale Superbike vincendo Gara 1 a Magny‑Cours e centrando il quarto titolo iridato consecutivo, eguagliando il numero di mondiali di Carl Fogarty. Sullo sfondo di un weekend dal forte sapore storico, arrivano conferme importanti anche per Pirelli, che con le coperture in misura maggiorata contribuisce a frantumare il record del tracciato francese.

Rea campione del mondo per la quarta volta di fila

Sul circuito di Nevers Magny‑Cours il nordirlandese della , in sella alla Ninja ZX‑10RR, ha conquistato la tredicesima vittoria stagionale e il quarto titolo mondiale consecutivo in Superbike. Un risultato che lo rende il primo pilota capace di infilare quattro stagioni di fila da campione, eguagliando allo stesso tempo il totale dei mondiali di King Carl Fogarty.

Scattato dalla seconda casella in griglia, Rea si è messo subito alle spalle del compagno di squadra Tom , autore della . Già all’inizio del secondo giro il campione in carica ha trovato l’attacco decisivo, prendendo la testa della corsa e dettando il ritmo fino alla bandiera a scacchi. A conferma del suo dominio, in Gara 1 Rea ha firmato anche il nuovo giro veloce della corsa in 1’37.152.

Alle sue spalle ha chiuso , completando una doppietta Kawasaki che certifica la superiorità del pacchetto tecnico della squadra ufficiale. Sul terzo gradino del podio è salito Xavi Forés, autore di una gara solida sulla privata del Barni Racing Team, davanti a Savadori (Milwaukee ) e a Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati), unico rivale in classifica in grado teoricamente di insidiare Rea alla vigilia del weekend francese.

La cronaca di Gara 1 a Magny‑Cours

Al via Sykes parte forte dalla pole, con Rea subito in scia e Savadori terzo. Nel corso del secondo giro Rea rompe gli indugi e passa il compagno di squadra, iniziando una fuga che nessuno riuscirà più a contrastare. Dietro, la prima fase di gara è segnata dalla scivolata di Alex Lowes, che finisce nella ghiaia ma riesce a ripartire, mentre , Lussiana e Rinaldi sono costretti al ritiro.

Nel terzo giro Xavi Forés mette a segno il sorpasso su Savadori e si prende la terza posizione, che manterrà fino al traguardo. Chaz Davies resta nelle posizioni immediatamente a ridosso del podio senza riuscire però a trovare il passo per lottare con il terzetto di testa, limitandosi a un quinto posto che di fatto spiana la strada a Rea verso il titolo con largo anticipo.

Le posizioni in zona podio non cambiano più fino alla fine: Rea taglia il traguardo da campione del mondo per la quarta stagione consecutiva, seguito da Sykes e Forés. Completano la top ten Savadori, Davies, Melandri, Van der Mark, Razgatlioglu, Laverty e Baz, a testimonianza di un lotto di marchi e team ufficiali e privati molto variegato.

Pirelli misura maggiorata, record e conferme

Se Rea è l’uomo copertina del weekend, dal punto di vista tecnico i riflettori sono puntati sulle soluzioni Pirelli in misura maggiorata, scelte in modo quasi unanime dal paddock Superbike sia per l’anteriore sia per il posteriore. Il lavoro di sviluppo sulle nuove misure ha dato frutti concreti già in qualifica, dove Tom Sykes ha siglato una da record in 1’35.696, abbassando di quasi sette decimi il suo precedente primato del 2014. Anche Rea è sceso sotto il vecchio record con 1’35.843, assicurandosi la seconda casella in griglia.

In gara le stesse coperture hanno confermato il loro valore, permettendo al nuovo campione del mondo di firmare il giro più veloce in 1’37.152 e garantendo prestazioni costanti su un asfalto a 30 °C e con 18 °C nell’aria. La scelta dei piloti è andata in larga parte verso le nuove soluzioni di sviluppo, con una netta preferenza per le misure maggiorate 125/70 all’anteriore e 200/65 al posteriore.

Le principali indicazioni emerse dal lavoro di Pirelli a Magny‑Cours possono essere riassunte così:

  • oltre il 70% dei piloti ha scelto all’anteriore la SC1 di sviluppo 125/70 X0417
  • tutti i piloti hanno utilizzato al posteriore pneumatici in misura 200/65
  • la soluzione più diffusa dietro è stata la SC0 di sviluppo 200/65 X0175
  • Rea e Sykes hanno optato per la nuova SC0 di sviluppo X0914, sempre in misura maggiorata
  • la velocità massima registrata con gli pneumatici DIABLO Superbike è stata di 294,3 km/h con Michael Van der Mark

Nel complesso Pirelli ha messo a disposizione della classe Superbike cinque soluzioni anteriori e nove posteriori tra asciutto, intermedia e bagnato, per un totale di 87 pneumatici per pilota. Numeri che confermano l’impegno del fornitore unico nel continuare a spingere lo sviluppo in chiave racing e, per ricaduta, anche stradale.

A Magny‑Cours, dunque, la storia l’ha scritta Jonathan Rea con il suo quarto mondiale consecutivo, ma sullo sfondo di questo risultato storico c’è anche il lavoro tecnico di Pirelli, che con le nuove misure maggiorate consolida il proprio ruolo di riferimento nella massima categoria delle derivate dalla serie.