18 Luglio 2024
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“Attila” Pignotti torna in possesso della tabella rossa di leader.

Annunciata come una trasferta particolarmente difficile, quella del Gran Premio di Spagna di Supermoto lo è stata… ancor di più. A maggior ragione il grande risutato ottenuto da Attilio Pignotti ripaga il KTM Italia Team Miglio delle apprensioni della vigilia, con una dose doppia di soddisfazione. Il “Duca degli Abruzzi”, infatti, torna in possesso della Tabella Rossa, e con essa della leadership del Campionato della S2, con un nuovo, esaltante podio.

Attilio Pignotti, a dire il vero, si aspettava di poter finalmente “liberare” una parte della sua naturale aggressività e di vincere almeno una delle due gare in programma. Purtroppo il “buongiorno” non era stato dei migliori, con una difficile fase di messa a punto della KTM 660 Campione del Mondo in carica. A causa della pista, molto, forse troppo veloce per una gara di Supermotard autentico, i tecnici del Team si sono trovati a dover rompere l’equilibrio della moto per portarla di nuovo ad un assetto da pura “GP”. Per questo i tempi delle qualifiche e della griglia di partenza non erano stati all’altezza delle aspettative legittime della vigilia.

Così, la domenica, tutto è passato nelle mani di “Attila”, che aveva il difficilissimo compito di aggredire la concorrenza, ma allo stesso tempo quello di non perdere di vista il traguardo finale, vero obiettivo della stagione “Pignottiana”. D’altra parte Pignotti ci ha dimostrato di aver acquisito l’assetto mentale adatto al raggiungimento dei grandi obiettivi. Gara 1 e Gara 2 sono state entrambe appannaggio di Davide Gozzini, per una volta davvero imprendibile. Per Pignotti, dunque, il compito di raccogliere il maggior numero possibile di punti passava attraverso la circostanziata difficoltà di venire a capo di una pista tutto sommato pericolosa. In questo doppio frangente “Attila” ha dimostrato di saper mantenere il sangue freddissimo. Non si è preoccupato troppo della bagarre ma piuttosto della posizione. In testa, infatti, il GP si è rivelato ben presto insidioso, e a fare le spese della sfortuna o di un’errata valutazione dei rischi sono stati in molti, e fra questi anche i principali avversari di Pignotti nella corsa al titolo, Iddon e Delepine. Incorsi in una scivolata ciascuno, l’inglese ed il belga si sono chiamati fuori. Così Pignotti ha chiuso gara 1 in quinta posizione, e solo in gara 2 ha cercato di spingere quel tanto di più che gli consentisse di salire sul podio. E con il terzo posto conclusivo Attilio conquistava quei punti necessari per scavalcare Delepine in testa alla classifica provvisoria del Mondiale. Soddisfazione enorme per il KTM Italia Team Miglio, che torna al vertice e si conferma squadra da battere.

Pignotti
Pignotti in azione

L’altro lato della medaglia spagnola parla ancora delle difficoltà di Bernd Hiemer a mettersi in perfetta sintonia con la “terra”. Quella del circuito di Alcarras era particolarmente insidiosa: perchè veloce, perchè scivolosa, perchè troppo bagnata tra una manche e l’altra. In queste condizioni i progressi fatti da Hiemer la scorsa settimana nell’Italiano hanno dovuto segnare il passo. Cronometro alla mano, la KTM 450 era veloce almeno quanto le altre moto del lotto sull’a€sfalto, ma il tedesco tornava a pagare quei sei-otto decimi di secondo sullo sterrato. Un simile “handicap” costringeva così Hiemer a doversi accontentare, non ostante un bella partenza in entrambe le gare, di un quarto ed un quinto posto, buoni per il quinto assoluto del GP di Spagna e per la “magra” soddisfazione di essere il primo dei “non-francesi” nella classifica provvisoria del mondiale. Bernd Hiemer è infatti sesto.

Adesso, però, è ora di archiviare il GP di Spagna per focalizzare l’attenzione su un appuntamento importante, per Hiemer e per il KTM Italia Team Miglio. Tra due settimane, l’otto luglio, si corre in Germania, a Sainkt Wendel, questa volta in casa di Hiemer.

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